ott 07 2011

L’Angolo del fan: Resoconto Luca Jurman e Valerio Scanu al Blue Note

Categoria: musicaGraziano @ 17:07

Per la rubrica L'angolo del fan oggi ospitiamo il resoconto di Simona Rocchi, presente al concerto di Luca Jurman la sera di Giovedì 6 Ottobre 2011 effettuato al Blue Note di Milano, con ospite Valerio Scanu.

Quando su un palco si incontrano tanti artisti, non sai come poter commentare tanta poesia in musica. Ecco
questa serata è stata questo: pura poesia.

Jurman dimostra di essere un grande artista non solo nel saper eseguire magistralmente tutti i brani ma
anche nel sapersi affiancare da altrettanti grandi artisti, così che una chitarra, una tromba, una batteria , un
pianoforte non sono più solo degli strumenti di accompagnamento alla voce ma protagonisti insieme a lui
della serata. E poi in mezzo a questo spettacolo di vera e grande musica di altissima qualità un giovane, un
giovanissimo artista, Valerio Scanu, il quale dimostra ancora una volta che la sua giovane età non limita la
sua grandezza
.

Cito le parole dell' amico e maestro Luca Jurman prima dell’esibizione:  Valerio è un piccolo che deve
crescere, che sta crescendo, e a differenza di altri giovani che credono che basti poco per diventare famosi
e fare musica, lui ha la voglia di crescere e sa che la strada della musica è fatta di lotte, di piccoli passi, di
sofferenza e sacrifici
. Ci vuole tanto amore per la musica e per voi (indicando il pubblico)- dice Jurman – Lui
lo sa, lui ha quel fuoco dentro
.

Insieme eseguono Father And Friend di Alain Clark, già il titolo e il testo della canzone dicono tutto
su quello che significa per loro essere lì insieme e lo si capisce anche dagli sguardi e dai sorrisi che si
scambiano.

Valerio sembra nato per stare su quel palco, davvero quello del Blue Note sembra il suo habitat naturale.
È nel tempio della grande musica e lui è lì piccolo e dolce eppure grandissimo, sicuro di sè, impeccabile,
emozionato ed emozionante, di un intensità unica, con l'anima che trasborda da ogni espressione del
corpo, del viso, della voce.

La gente ascolta il duetto in assoluto silenzio, attento a tutte le sfumature e alla fine della loro esecuzione
gli applausi arrivano fragorosi da tutta la sala, e non sono solo fan di Valerio quelli che rimangono
stupefatti e incantati (noi siamo abituati a questa meraviglia in ogni live) ma sono anche gli altri spettatori a
rispondere a Jurman che chiede "Allora come è stato?" con un sonoro  "Bravo!".

L'affetto e la reciproca stima è evidente, così come è evidente in Jurman l'orgoglio per questo strepitoso
allievo, anche i musicisti di Jurman sorridevano e annuivano con evidente stima all'esecuzione di Valerio,
segno che quando gli artisti si incontrano riconoscono l'arte.

Meraviglioso anche il secondo duetto con il superbo pianista Antonio Faraò. Che grandi artisti abbiamo in
Italia, peccato che i media ignorino spesso proprio i più bravi. Questa è stata davvero una serata strepitosa.

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set 29 2011

Valerio Scanu ritorna al Blue Note

Categoria: musicaGraziano @ 00:25

Valerio Scanu ritorna al Blue Note, il tempio del Jazz milanese. Questa volta non da solo ma ospite per due serate di Luca Jurman. Sarà infatti presente ai concerti di Luca Jurman i giorni 6 e 7 Ottobre 2011 alle ore 21.

Per chi volesse assistere ai concerti può acquistare i biglietti sul sito del Blue Note.

Ecco i dettagli ed i link:

Serata del  6 Ottobre (Prezzo Advance 25 Euro, prezzo Door 30 Euro)

Serata del 7 Ottobre (Prezzo Advance 25 Euro, prezzo Door 30 Euro)

Per chi fosse impossibilitato all'acquisto Online, poichè richiede l'utilizzo della Carta di Credito può recarsi presso il Box Office in Via Borsieri, 37 a  Milano. E' aperto dal Martedì al Sabato dalle 14.00 alle 22.00. Durante gli stessi orari è attivo il Servizio Clienti Tel. 02.69.01.68.88.

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ago 03 2011

La dura Vita del fan

Categoria: Fan,L'angolo del fan,musicaGraziano @ 23:33

Per la serie "l'angolo delle fan" oggi ospitiamo una affezionata lettrice di questo blog, la quale spiegherà quanto è dura la vita di una fan. Ricordo che qualsiasi lettore o lettrice volesse mandare un post riguardante il proprio beniamino, senza nessun tipo di pregiudizio, può inviarlo liberamente alla mail che trovate alla voce contatti.

Vorrei cominciare questo scritto con una citazione, una di quelle che procurano il brividino sul collo. Dunque, eccola di seguito (a me il brividino viene sul collo, voi liberi di sentirvi stimolati altrove o eventualmente di non sentirvi stimolati affatto):

"- Non è niente, è solo… è che ha l'ombra d'oro, tutto lì.
- Prego?
- E' una cosa che si dice da queste parti. Ci sono quelli che hanno l'ombra d'oro, tutto lì.
- E che vuol dire?
- Non so… sono diversi, e la gente li riconosce.
Alla gente piacciono quelli che hanno l'ombra d'oro."
[da "Questa storia" di Alessandro Baricco]
 

E quindi? Quindi, state per leggere le parole di una persona il cui oggetto della propria ammirazione è un individuo con l’ombra d’oro. State per leggere le parole di un fan. Fan di chi? Con calma, svelerò verso la fine l’identità dell’individuo con l’ombra d’oro. E va bene, vi do solo un indizio: è un giovane cantante. Sono fan di un cantante. Prima che cominciate a fare gli spiritosi: no, non è la Torcia Umana che improvvisamente ha deciso di abbandonare i Fantastici 4 per fare carriera da solista nel mondo della musica.
Cos’ha di speciale questo cantante? Ma ve l’ho detto, ha l’ombra d’oro! E di un individuo con l’ombra d’oro non si sceglie di diventare fan, lo si diventa e basta. La vita da fan, però, è tutt’altro che aurea; in particolar modo quando il tizio blasonato (immaginando l’ombra d’oro come un titolo importante di cui essere insigniti) è in un periodo di attività. È dura la vita del fan. Possiamo dire che essa si articoli in una serie di attività, che si classificano in classiche e atipiche.

Le classiche, ossia tipiche attività che compie un qualsiasi fan a sostegno del proprio beniamino e dalle quali riceve gratificazione personale (mica siamo masochisti! Sta vitaccia da fan qualcosa di buono deve pur produrre):

Acquistare la musica dell'artista: Attività semplice e alquanto scontata, tenendo presente che per il momento siamo ancora nell’epoca in cui la musica si compra. Un fan non scarica musica illegalmente, o per lo meno non dovrebbe; il solo fatto che ci sia di mezzo l’avverbio illegalmente, chiarisce che si tratta di una possibilità del tutto inopportuna. Inopportuna non certo per il fan, o utente in generale, ma ai fini del successo e della garanzia di un futuro per l’artista.
Tuttavia è pensiero comune, e io condivido, che un giorno la musica sarà legalmente gratis in rete e che l’utente pagherà con la sua attenzione, ossia pagherà con la pubblicità. Un po’ come per Facebook: è gratis e lo sarà per sempre, ma Zuckerberg è uno degli uomini più ricchi al mondo. Fate un po’ voi. Comunque il discorso è lungo e non siamo qui per questo, sorvoliamo e passiamo avanti.

Seguire l'artista nei concerti e negli eventi pubblici (ospitate tv/radio, manifestazioni varie, cerimonie di premiazione, eventi di beneficienza, incontri promozionali in store, showcase, ecc…): Seguire concretamente l’artista in tutti gli eventi che lo riguardano è praticamente impossibile, ci sono però fan che possono vantare un’organizzazione e uno spirito di dedizione tale che riescono a godere dal vivo di molti di essi. E per tutti gli altri (sfigati, squattrinati, inetti, disorganizzati)? Bhe signori è l’era di internet, direi che le parole social network e Youtube siano sufficienti a spiegarvi cosa voglio dire: aggiornarsi e tenersi informati è diventata la cosa più semplice del mondo. Non aggiungerò altro.

Sopra scrivendo gratificazione personale mi riferivo ovviamente al godere dell’arte che, appunto, ha come mezzi di diffusione i dischi e i concerti.

Torniamo alla classificazione.

Le atipiche, ossia quelle attività che di fatto distinguono un fan da un comune estimatore, divise in:

Atipiche di primo grado, attività divertenti e creative che vanno anche a beneficio dell’artista:

Raccogliere materiale che ha come soggetto l'artista (foto, video, interviste, recensioni): Perché? Bah, dunque, dipende. Analizziamo punto per punto.
Primo, la raccolta foto: può essere motivata da una passione per la fotografia unita ad una passione per il soggetto, e viceversa; oppure dall’intenzione di utilizzare le foto per realizzare video, sfondi e avatar.
Secondo, la raccolta video: si riferisce essenzialmente ai video delle esibizioni, che ovviamente un fan ha piacere di rivedere e riascoltare fino a consumarle.
Terzo, la raccolta interviste e recensioni: serve ad un fan per essere sempre informato sulla carriera e anche la vita dell’artista.
Occorre chiarire che questa raccolta non viene necessariamente fatta da ogni fan personalmente. Ossia esistono centinai di spazi sul web (siti, forum, blog, pagine Facebook), che fanno questo lavoro e così se occorre una foto, un video o un’intervista, basta un click. Aggiungerei anche che foto e video sono, nella maggior parte, ciò che gli stessi fan portano a casa dopo un concerto o un qualche evento a cui si è preso parte come prevede il punto due delle attività classiche e che poi si mette in condivisione grazie ad Internet.

Promuovere l'artista: Ebbene sì, un fan di fatto può arrivare a fare anche questo. Regala dischi e biglietti di concerti; fa volantinaggio; fa richieste alle radio e presso gli enti che si occupano di concerti o eventi live; crea siti che mettano a disposizioni il materiale citato nel punto uno delle attività atipiche di I° grado e permette così a chiunque ne abbia voglia di conoscere il proprio amato.

Atipiche di secondo grado, attività poco piacevoli e addirittura stressanti a cui si è costretti da fattori esterni:

Osservare molto da vicino il mercato discografico: Un fan è messo nelle condizioni di dover farsi una cultura su questo tipo d’argomento. Volenti o nolenti, soprattutto nolenti, occorre prendere atto che esiste una classifica vendite e che sebbene la posizione in tale classifica non equivale necessariamente al valore artistico, sicuramente significa però essere più o meno conosciuti. Un fan, allora, fa di tutto perché l’artista stimato sia riconosciuto come valido e gradito ai più a tal punto da occupare una posizione in alto di questa classifica, ossia la FIMI/GfK per gli album e la FIMI-Nielsen per i singoli digitali. Ci sono un po’ di regole che è bene tener presente. L’album, o il singolo, non solo va acquistato, come da punto 1 nelle attività classiche, ma occorre anche sapere dove acquistarlo e in che misura l’acquisto fatto in un certo periodo incide maggiormente sulla classifica piuttosto che in un altro. Velocemente:
la FIMI/GfK: si entra in questa classifica, che conta 100 posizioni, se un certo numero di copie (numero che dipende dalle vendite generali) vengono acquistate nei canali di vendita validi (es. Media world, Auchan, Mondadori, Feltrinelli), scelti per costituire un campione. È sempre in base alle vendite presso questi negozi e quindi la posizione nella classifica che un album arriva a meritare il riconoscimento di disco d’oro, di platino, multiplatino, diamante, kriptonite, dinamite e… ah no, scusate, gli ultimi due ancora non li hanno inventati.
la FIMI-Nielsen: si entra in questa classifica, che conta 10 posizioni, in base ai download effettuati presso le piattaforme digitali, in particolare I-Tunes (in primis) e Dada. Questi sono i principali store digitali di musica, ossia quelli più frequentati; e perciò essere nelle prime posizioni delle classifiche di questi siti consente una maggiore visibilità e una maggiore probabilità di essere acquistati per entrare nella classifica generale.
Quando sarebbe più utile acquistare? Sicuramente all’inizio è il caso di precipitarsi, per consentire un buon esordio che faccia parlare e ottenere così risonanza. Risonanza che dovrebbe permettere a chi non segue da fan l’artista di prendere coscienza del prodotto, valutarlo e eventualmente acquistarlo. Cosa che però non basta assolutamente, perché occorre una buona promozione e tanta pubblicità di cui si dovrebbe preoccupare per logica la casa discografica. E in più c’è il fan, che si attiva come nel punto due delle attività atipiche di I° grado.

Difendere l'artista: Attività da bodyguard direte voi, ma non è proprio a quel tipo di difesa che mi riferisco. Un fan si può, suo malgrado, ritrovare a fare lunghe invettive rivolte verso critici musicali o pseudo tali, giornalisti o pseudo tali, personaggi dello spettacolo, altri musicisti, fan di altrui cantanti e addirittura discografici. Il leitmotiv di tale comportamento è ritenere che il proprio amato sia stato, dagli individui sopra citati, pubblicamente mal giudicato, sottostimato, magari anche attaccato e screditato, usato per generare sensazione con qualche notizia gonfiata ad arte, svenduto da chi per primo dovrebbe tutelarlo e garantirgli le condizioni per esprimere al meglio il proprio potenziale artistico. Cose che accadono, purtroppo.

Ebbene questo è ciò che fa un fan, un normale e tipico fan. Per quanto la parola normale accanto a fan sia un ossimoro, visto che il termine deriva dall’inglese fanatic. Tuttavia è necessario specificare che questo, e solo questo, è l’atteggiamento che dovrebbe competere ad un fan. Mentre ce ne sono alcuni che si rendono protagonisti di attività insolite, che li classificano come morbosamente-fan e/o fan-bomber.
Il primo, il morbosamente-fan, scambia l’individuo con l’ombra d’oro per un famigliare (figlio, nipote, fratello, fidanzato) e perciò si sente autorizzato, sbagliando, a interessarsi anche alle faccende più intime e personali, mettendo il naso come fosse una suocera. Il secondo, il fan-bomber, è un fan che crede di sapere ogni cosa e va a sbandierare le sue verità in ogni dove; anche in questo caso si tratta di ficcare il naso, ma con l’aggravante di muovere magari accuse in varie direzioni e scatenare dannose polemiche fra gli stessi fan. Fin quando si tratta di fare un tantino di gossip o di esprimere pacificamente le proprie opinioni sulle scelte musicali e le strategie promozionali, tutto è ammesso, ma ci sono limiti che mai andrebbero superati.
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E ora, se avete avuto la pazienza di arrivare alla fine, svelerò l’identità del tizio che sembra aver fatto il bagno in un barattolo di miele e per il quale mi sono ritrovata pian a piano a svolgere tutte le attività sopraelencate.
Questo giovane cantante con l’ombra d’oro è sulle scene da più di due anni, ma canta da quando ne aveva otto, ha inciso 2 Ep e 2 album, ha un piercing sulla lingua (davvero, non scherzo mica! Non so come faccia, ma canta con quel coso sulla lingua), ha i capelli lunghi, è sardo. Capito? Ma si dai che avete capito. A 18 anni ha partecipato ad Amici di Maria De Filippi, posizionandosi secondo; a 19 ha vinto Sanremo; a 21 ha cantato al Blue Note di Milano ed è stato ad esibirsi in Canada; la sua ultima apparizione televisiva risale al mese di Luglio nella trasmissione Napoli prima e dopo, dove ha magistralmente interpretato un classico della tradizione partenopea, famosissimo in tutto il mondo, Dicitencello vuje, facendo rimanere di stucco persino i suoi fan che così perfettamente calato in un pezzo del genere per lui che è giovanissimo e sardo non se l’aspettavano.
Dunque egli è… Mariano Apicella! Nooooo, ma che dite?! Non avete letto nulla di quello che ho scritto. Si tratta del sorprendete Valerio Scanu, voce e classe da vendere. E tutta la faticaccia dell’essere fan si dimentica nell’istante in cui apre bocca per cantare.

Ora visto che chi scrive è un fan, non perderò occasione per segnalarvi i siti grazie ai quali, se volete, potrete meglio conoscere Valerio:
Pagina ufficiale facebook Valerio Scanu
Sito ufficiale Valerio Scanu
Canale ufficiale Youtube
Forum L’invincibile Armata
Un paio di pagine FB gestite da fan:
Canale di Robydrake-Pagina ufficiale, a mio avviso la migliore pagina dove trovare ogni tipo di materiale riguardante Valerio: rassegna stampa; foto; video concerti ed eventi live, interviste, esibizioni tv; tutti i messaggi di Valerio per i fan e l’elenco di tutti i suoi appuntamenti dall’inizio dell’attività. Da precisare che la pagina si interessa anche ad un’altra brava e molto amata giovane cantante, Alessandra Amoroso; e i due convivono serenamente.
Frasi esilaranti di Valerio Scanu, che mette l’accento sull’ironia e il sarcasmo che contraddistingue Valerio, riportando frasi e battute.
Le più belle frasi delle canzoni di Valerio Scanu, l’intento della pagina è chiaro dal titolo.

 

E voi, di chi siete fan? Anche il vostro ha l’ombra d’oro? Anche la vostra è una dura vita da fan?

La vostra Vita G. (alias Anonimamente me)

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giu 20 2011

Sti-Cazzeggi (fatti su misura)

Volete sti-cazzeggiare? Ecco, scrivete in questo post, è fatto su misura. Volete parlare del vostro cantante preferito? Ecco, scrivete in questo post, è fatto su misura. Volete discutere su qualcosa in particolare? Ecco, scrivete in questo post, è fatto su misura. Volete parlare di cucina alternativa rumena, di stira e ammira, del sesso degli angeli, di pane e salame, di che ne so? Ecco, scrivete in questo post, è fatto su misura. Volete parlare di Valerio Scanu, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Emma, Marco Carta e di tutti gli ex talent del mondo? Ecco, scrivete in questo post, è fatto su misura. Volete parlare di come si blinda una supercazzola come se fosse antani, a vostra scelta, senza limiti? Ecco, scrivete in questo post, questo post è fatto su misura. Volete parlare di un concerto e fare una vostra recensione? Ecco, scrivete in questo post,  è fatto su misura. Volete mettere il link di un video preso da Youtube? Ecco, scrivete in questo post, è fatto su misura. Ma solo uno, l’antispam è micidiale, quindi moderatevi. Anzi vi modera lui. Insomma, volete parlare di quel cavolo che vi pare? Ecco, scrivete inquesto post,  è fatto su misura. Il millesimo commentatore di questo post riceverà in regalo la maglietta della salute di Giuliano Ferrara intrisa di sudore, quindi se volete cotanto premio questo post è fatto su misura, XXXL per la precisione.

Volete insultare qualcuno? Ecco, questo post non è fatto su misura, vi banno. Senza mezze misure.

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mar 15 2011

L’angolo delle fan: resoconto del concerto di Valerio Scanu a Roma

Categoria: musicaGraziano @ 17:38

Questa settimana per la rubrica “l’angolo delle fan” ho deciso di mettere il resoconto del concerto di Valerio Scanu a Roma.

Sono appena tornata a casa dal concerto di Valerio all’Auditorium Parco della Musica di Roma e nelle orecchie mi risuona ancora la sua voce calda e carezzevole che per un paio d’ore mi ha incantato con una magia che mi terrà legata a lui per sempre. Non so se riuscirò a descrivere l’emozione incredibile che si prova a un concerto di Valerio. Credo sia impossibile per una limitata mente umana poter esprimere in modo adeguato tutte le delicate sfumature della sua voce, i suoi ruggiti potenti che fanno vibrare le corde più segrete del mio essere o i suoi acuti sublimi che esplodono dentro al cuore, travolgendomi con una dolcezza insostenibile che scivola lentamente dentro di me fino a sfiorarmi l’anima. Una voce simile non può essere umana, è un qualcosa di divino, celestiale, che trasporta chi la ascolta in un mondo magico e perfetto, lontano dalle miserie terrene; un mondo fatto solo di musica, di armonia, di poesia dove il dolore e la sofferenza non esistono e si respira serenità e amore in ogni particella d’aria. Mentre scrivo la mia mente torna al momento in cui sono arrivata all’Auditorium. Erano le cinque del pomeriggio e già c’erano moltissime persone. Tante ragazzine dell’armata con i soliti, ridicoli, cuori di carta, ma anche moltissimi adulti fra cui le zie con gli immancabili girasoli e, cosa che mi ha stupito, parecchi anziani… oserei dire “nonni”. Una cosa che mi irrita sempre, quando leggo le recensioni dei vari critici professionisti, è l’ostinazione che hanno nel ripetere che Valerio è seguito solo da ragazzine. Non è assolutamente vero. Questo non è il primo concerto live di Valerio che seguo e sì, lo ammetto, le ragazzine dell’armata sono sempre tante, ma le persone adulte sono molte di più. Valerio è un Talento per palati fini che solo persone di un certo livello possono apprezzare al meglio. Certo, le ragazzine stupide che lo seguono solo perché è un gran bel ragazzo ci sono e ci saranno sempre, ma non sono la maggioranza come ci vogliono far credere. Non capirò mai questo ingiusto boicottamento dei professionisti verso un ragazzo così semplice, buono e pieno di talento da vendere che chiede solo di poter cantare e realizzare il sogno della sua vita. Sicuramente un Talento simile a soli vent’anni deve spaventare parecchia gente ormai sulla strada del tramonto che non si rassegna all’idea di dover andare in pensione e invidia questo ragazzo così giovane, con tutta la vita e una fulgida, lunga carriera davanti a sé. L’invidia è una brutta bestia. Essendo ancora molto presto mi metto a scattare un po’ di foto e mi collego a fb per aggiornare la pagina e dare le notizie dal campo alle mie amiche e alle utenti che non hanno la fortuna di essere qui con me. Nonostante le strilla insopportabili dell’armata che stona cantando il loro inno, nell’aria si respira un senso di attesa fremente, carico di eccitazione. Siamo tutti qui, ad aspettare lui. Valerio, il nostro Talento Divino. Grazie a internet le ore passano veloci e arriva finalmente l’ora in cui ci lasciano entrare. Trovo il mio posto in prima fila e inizio a scattare un po’ di foto. Ovviamente il teatro è sold out e la gente lo riempie velocemente nonostante sia molto grande. Dicono che l’acustica sia perfetta qui… non vedo l’ora di sentire la voce di Valerio e accertarmene personalmente. Lui arriva alle nove, stranamente puntuale e solo ora capisco che cosa ha provocato lo tsunami in Giappone ahahaha. Valerio, per carità, torna ai tuoi soliti ritardi! La sala precipita nel buio mentre le prime note di Aria colorata si elevano soavi e lui entra finalmente sul palco, riportando la luce nella stanza fra le strilla isteriche dell’armata che non hanno ancora capito che a teatro non si urla, non si canta sopra all’artista, ma si sta composte ad ascoltare il cantante in religioso silenzio. Ogni volta gli fanno fare queste figure… poi ci stupiamo se i critici lo massacrano… io mi chiedo come mai i genitori non insegnino più l’educazione ai figli oggigiorno… La voce di Valerio riempie la sala di quella dolcezza insostenibile che dicevo all’inizio e io cerco di concentrarmi solo su quella, ignorando le galline strozzate attorno a me…fra l’altro, questa è una delle mie canzoni preferite. Finita la canzone Valerio saluta tutti e ringrazia, poi passa a L’amore cambia e Ci credo ancora fino ad arrivare a Non c’è più. Qui c’è la prima standing ovation della serata. Quando arriva all’acuto su “fuocoooooo” tutta la sala trattiene il fiato e viene pervasa da un brivido. Spettacolare. Superbo a dire poco. Credo che il ricordo di quel “fuocoooooo” resterà impresso nella mia memoria per sempre. Le altre standing ovations sono state su Chances, Listen e Sentimento, ognuna delle quali ha lasciato il pubblico letteralmente senza fiato (a parte le solite armatesse… devono avere le pile duracell, non si spengono mai purtroppo…) Come si faccia a rovinare canzoni delicate e soavi come Chances e Sentimento gridando “sei bellissimoooo” non lo capirò mai. Già è offensivo per un cantante che si sta esibendo sentirsi dire “sei bellissimo” invece di “sei bravissimo”, ma per lo meno non lo fate mentre canta! Aspettate la fine della canzone, poi applaudite e gli dite quel che volete. La maleducazione regna sovrana, anche se ammetto che una parte della colpa sia del teatro. Avrebbero dovuto buttarle fuori al primo strillo. Così, forse, avrebbero imparato l’educazione. La mia coperta sul cuore è un’altra delle mie canzoni preferite. La voce calda di Valerio risulta molto sexy, qui, secondo me… in particolare sull’equivoco “vieni, vieni…e sei la mia coperta sul cuore…” Mio è bellissima, poi Valerio fa un siparietto divertente su Libero di cui le armatesse non colgono il reale significato… o forse fingono di non coglierlo, devo ancora capirlo. Ci sono o ci fanno? Mah… Su Domani fa una piccola premessa ribadendo che Scialla è molto meglio di Sfida. Il momento cover è emozionante. Listen è sempre perfetta e il ruggito di Scanu è un qualcosa di indimenticabile. Resto convinta della mia idea che la faccia molto meglio lui di Beyoncè questa canzone. Molto, molto meglio. Non ci sono paragoni proprio. Family è da brivido. Qui Valerio lancia un altro segnale che le armatesse non colgono dicendo che, visto che a Milano non l’aveva fatta, qui a Roma voleva cantare family. Inutile. Scanu deve avere le fans più tonte del pianeta… e dire che lui è tanto intelligente! Quando si dice che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo… Ricordati di noi è una canzone che resterà sempre nel nostro cuore, poi arriva il momento del bis con Per tutte le volte che avvolge l’intera sala con la sua magia e le armatesse cantano ahimè insieme a lui. E’ solo quando canta dopo Sentimento che finalmente tacciono e l’intera sala rimane all’ascolto della sublime voce di Valerio in un reverenziale silenzio che scoppia alla fine in una standing ovation, come già annunciato prima. Il concerto finisce con Parto da qui, canzone bellissima, la prima in cui Valerio si è cimentato come autore, un’altra delle mie preferite. Mi auguro davvero che nel prossimo cd lo lascino scrivere altre canzoni, perché è un vero talento anche in quello. Molto meglio questa sua di tante altre, scritte da autori importanti, che gli han fatto cantare in precedenza… Il ritorno a casa è sempre un po’ amaro. Se c’è un difetto nei concerti di Valerio è che sono troppo corti! Quando sei lì che ascolti la sua voce meravigliosa ti sorprendi a pregare che non finisca mai. Invece, invariabilmente, finisce e sempre troppo presto. Il ricordo, però, ti rimane dentro. Per sempre.

Grazie a F.H per l’articolo e la disponibilità.

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set 05 2010

Valerio Scanu: DiPiu’ Tv, Fegiz ed Io

Dopo che il settimanale DiPiu’ Tv ha pubblicato la notizia del presunto flop del Tour 2010 di Valerio Scanu, ci è capitato di leggere su un blog un articolo molto obiettivo e ben fatto, il quale come potete vedere cita i fatti così come sono andati: un giornale nazionale pubblica un articolo e per diritto di cronaca viene riportato fedelmente. Apriti cielo, le fan di Scanu hanno iniziato ad attaccare gli autori, asserendo che è tutto falso, incolpando gli stessi, ed addirittura pretendendo un articolo che smentisse il tutto. Queste presunte fan (che probabilmente non conoscono il funzionamento dei media) dovrebbero al massimo prendersela con l’autore originale dell’articolo, il quale sicuramente ha delle fonti super attendibili (case discografiche, promoter, organizzatori di concerti), come per il resto le aveva Mario Luzzato Fegiz quando scrisse la stessa cosa. Dovete sapere che quando si fa un stima ufficiale si devono usare per forza dati ufficiali, i dati ufficiali sono nient’ altro che i dati reali, i dati reali sono nient’ altro che i biglietti venduti ovviamente nei concerti non gratuiti. Quindi se Valerio Scanu fa 6000 spettatori ad un concerto gratuito questi dati non vengono conteggiati, questo è dovuto al fatto che essendo non a pagamento il numero degli spettatori è fatto in base a stime non reali. Facciamo un esempio: se Berlusconi parla in piazza a Roma può dire che erano presenti 100.000 persone, però se notate quando escono i dati della Prefettura di media sono circa meno della metà. A questo punto ha ragione Berlusconi o la Prefettura? In pratica tutti e due hanno torto perchè non hanno dati certi. Quindi per i concerti gratuiti di Scanu dobbiamo fare una statistica che comprende: i fan, gli abitanti del paese, i curiosi, le mamme delle fan, gli anziani che d’estate rimangono nelle varie città, e soprattutto quelli che passavano per caso da quelle parti. Quindi se togliamo tutto ciò che non ha a che fare con i fan (e se vogliamo anche alcuni fan), quanti di quelli sopracitati avrebbero speso la cifra per il biglietto? Ci potete dire che Valerio ha fatto sold out a Firenze, ma tutti sanno che quel teatro contiene un massimo di 1400 persone. Cantando in teatri che hanno questa portata limitata alla fine hanno ragione sia DiPiu’ Tv che Fegiz, il quale aveva scritto che la media degli spettatori era di 800 persone. Fare una media è facilissimo, se in un concerto a pagamento fa 1400 persone ed in un altro ne fa 1000 la media diventa matematicamente 1200, un pò poco per essere il vincitore del Festival di Sanremo.

Questo blog è solidale con Zona Reality, il quale è stato ingiustamente attaccato senza una valida motivazione. A differenza loro, in questo blog non verranno mai messi articoli dettati e/o richiesti da chiunque non sia d’accordo con quello che scriviamo.

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lug 23 2010

Se Valerio Scanu vince Sanremo

Cari televotatori, care televotatrici, io ho scritto molte cose su Valerio Scanu ma ora abbiamo pure chi gliele “canta”. Era ora che trovassi un alleato in questo marasma mieloso fatto di fan esaltate, di cantanti che hanno uno “pseudo successo” solo grazie alle proprie conoscenze e grazie all’apparizione in programmi televisivi che fanno diventare una persona popolare solamente grazie alla sovraesposizione. Mentre ce ne sono altri nettamente migliori che rimangono nell’anonimato o quasi solo perchè non godono dei vantaggi mediatici. Il personaggio che gliele “canta” si chiama Gianmarco Dottori, cantautore romano, conosciuto per aver fatto aperture nel 2009 ai concerti di Enrico Ruggeri, Luca Barbarossa e Marco Masini. Il 10 luglio di quest’anno, con la canzone “Se Valerio Scanu vince Sanremo”, ha aperto il concerto di Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma davanti a migliaia di persone, vincendo il contest di Ligachannel, risultando primo tra oltre 40 band. Allego il video ufficiale di Gianmarco, e lo ringrazio per avermi dato il permesso di pubblicarlo.

                                         

Caro Gianmarco, visto che per andare a Sanremo il prossimo anno hai dovuto cenare con la De Filippi e Costanzo, la domanda viene spontanea: “Chi ha pagato la cena?”. Scommetto tu.

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