Alessio, 33 anni, vivo a Perugia, Blog: ContrariaMENTE
1) Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
Quando un paio di anni fa mi avvicinai alla blogosfera lo feci essenzialmente per la voglia (o il piacere?) di trasmettere le mie opinioni e di raccogliere i pareri di chi le avesse volute leggere. Ben presto mi accorsi che il compito era particolarmente arduo: raccogliere lettori era (ed è) una operazione piuttosto complessa, richiede costanza e dedizione, cose che – per vari motivi – al tempo non potevo dedicargli con la sufficiente attenzione. Il risultato fu che abbandonai il blog a se stesso, scrivendo poco più che sciocchezze tanto per mantenerlo vivo. Alla fine dello scorso anno, invece, ho ritrovato la voglia ed il piacere di scrivere, ma soprattutto di commentare e “partecipare” a questo meraviglioso mondo, passando ad una impostazione più determinata, un taglio totalmente diverso, e applicandomi con più dedizione all’attività. Ne sono contento. Lo rifarei, anche prima, se possibile.
2) Con il blog hai conosciuto molte persone, hai mai pensato di incontrarne alcune dal vivo, e se sì chi?
Il bello è proprio qui: la scoperta quotidiana di nuove persone. Quando entri “nel giro” è piuttosto semplice allargare la sfera dei contatti: basta il passaparola, un commento letto da qualcuno interessato, ed eccolo che si presenta sul tuo blog. A quel punto sta a te non lasciarlo andar via! Ho conosciuto già diversi blogger di persona, con alcuni si è ormai instaurato un bel rapporto di amicizia anche di persona, altri sono persino colleghi di lavoro, e tanti altri spero di conoscerli partecipando ai vari momenti di incontro che si susseguono senza soluzione di continuità. E’ il naturale (e giusto) completamento dell’attività di socializzazione, perchè nulla più di una stretta di mano ti fa capire che ti confronti con un essere umano (talvolta pure di sesso femminile, e non male, eh…) e che dietro ad un avatar c’è pur sempre una persona in carne ed ossa. Meraviglioso.
3) Che rapporto hai con i tuoi lettori?
Ti dicevo, buoni. In qualche caso ottimi. Ricevo talvolta qualche commento fuori dalle righe, difficilmente applico la moderazione, a mia memoria è successo solo in un caso dove evidentemente il tizio cercava di fare una polemica senza motivazioni reali: l’ho contattato per mail e chiarito la situazione. Mi piace, quello si, rispondere a tutti. Rispondo persino a quelli che mi commentano per mail, che trovo i più geniali! Questo perchè probabilmente ho pochi lettori, magari affezionati, ma comunque un numero ridotto e gestibile. Mi piace, anche perchè il lettore con il quale conversi, si sente considerato e tenderà a tornare più contento a rileggerti.
4) Usi Twitter, Facebook o Plurk? Se sì, mi dici che rapporto hai con questi programmi?
Ahimè li uso tutti. Di questi, quello che uso con meno frequenza è Facebook, ma più che altro perchè lo trovo goffo e pesante, difficilmente comprensibile forse per la vastità di funzionalità che offre, e anche malfunzionante (certe volte). Twitter e Plurk li uso quotidianamente, con l’avvento di Plurk ho ridotto la mia presenza in Twitter, ma in questi ultimi tempi ho comunque ridotto proporzionalmente l’uso di questi strumenti “social”: richiedono tanto tempo, e dovendo pur lavorare non gli si può dedicare tanta attenzione…
5) Domanda piccante : cosa è l’erotismo, e cosa lo stuzzica?
Ehi, questa non è una domanda piccante, ti vuoi proprio fare i fatti miei!
A parte gli scherzi, l’erotismo è per me quell’insieme di sensazioni che mi porta ad essere attratto da una persona, chiaramente sotto forma di desiderio, di coinvolgimento psicofisico, di eccitazione, di sconvolgimento ormonale! Non è semplice stuzzicare l’erotismo, anche perchè le reazioni alle sollecitazioni sono drammaticamente soggettive: mi son trovato a stuzzicare pezzi di ghiaccio che non avresti sciolto nemmeno fantasticando oltre ogni immaginabile porcheria, così come ad eccitare una persona semplicemente parlando di miele e fragoline… E’ un’arte, credo, e come in tutte le arti ci sono i veri artisti e le brutte copie: personalmente non saprei dove collocarmi, ma non certo tra le brutte copie!





