Apr 29 2008

Caput Mundi

Dopo 15 anni di sindaci del centrosinistra, Roma va alla destra, dico così perchè sono pesati anche i voti dell’estrema destra. La cosa che non capisco sono i dati, Alemanno, ex ministro dell’Agricoltura e già sfidante nel 2006 di Veltroni, ha preso il 53,66% dei voti, Rutellli il 46,34%. Tra i due c’è una differenza di oltre 100.000 voti. Al primo turno, due settimane fa, Rutelli aveva raccolto il 45,77%, Alemanno il 40,74%. Rutelli ha guardagnato circa 1%, mentre Alemanno circa il 13%, e qua secondo me pesano i voti dell’Udc, oltre che della destra estrema. La cosa buffa è che proprio ieri mattina D’Alema aveva auspicato un accordo con Casini, tagliando fuori DI Pietro, con la motivazione che l’Italia dei Valori abbia preso tutti quei voti solo grazie all’accordo elettorale stretto con il Pd, e che se forse corsa da sola avrebbe avuto meno consensi, e magari non avrebbe avuto neanche un rappresentante in Parlamento. Invece l’Udc a Roma ha votato quasi compatta per Alemanno, e ci sarà un motivo (accordi con Silvio?). Il Pd credo sia la peggior cosa che si potesse inventare, di questo passo non vincerà più nemmeno nel comune di Torre di Lucca (128 abitanti).

Ora vediamo se il diabolico D’Alema riesce a far fuori Veltroni, visto che già prima delle elezioni girava quella voce in caso di sconfitta, ora le sconfitte sono due. Chi ben comincia.