lug 20 2010

Valerio Scanu: questa ce la potevi risparmiare

In una torrida nottata di metà luglio, decido di vedere per la prima volta la video intervista che Valerio Scanu ha rilasciato alla Stampa.it per spiegare come sono andati gli esami di Stato. Già il fatto che gli esami siano finiti (prima e dopo averli affrontati) in video interviste lo trovo di cattivo gusto e dimostra che non sa ben gestire la (per ora) popolarità. Non a caso Platinette in un post sul proprio blog mette in evidenza il fatto che Scanu è ancora acerbo (a differenza di altri cantanti usciti dai reality) nel campo del marketing. Vedendo l’ intervista è incappato in uno strafalcione senza precedenti a memoria umana. Infatti alla domanda: “Se lei al posto di Valerio potesse scegliere un altro nome, che nome sceglierebbe?”, la risposta è stata: “Ho deciso io il nome di mio fratello, Alessandro, quindi sceglierei Alessandro come nome”. Dopo questa risposta direi normalissima gli scappa questa motivazione: “Alessandro è un nome sportivo”. Non ci posso credere, da quando esistono i nomi sportivi? Quindi se uno si chiama Carlo oppure Francesco cosa è? Sedentario? E se uno si chiama Roberto o Luca cosa è? Un pantofolaio? Quindi seguendo questa logica, Valerio Scanu non può essere un cantante, perchè Valerio è un nome da camionista. Io conosco un Valerio che guida benissimo i camion, quindi tutti quelli che si chiamano Valerio dovrebbero sapere che il loro destino sta sulle quattro ruote, con il classico calendario super sexy attaccato nella cabina del proprio camion.

Quindi cari Alfonso, Claudio, Matteo, Simone, Stefano, Maurizio etc etc sappiate che non sarete mai degli sportivi. La colpa non è vostra, ma dei vostri genitori che non vi hanno chiamato Alessandro.

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apr 29 2009

Califano? No, grazie

Categoria: che cazzo diceGraziano @ 00:42

L’uomo è in crisi, ha paura della donna, si sente in imbarazzo, si ritrae. Sai che novità. Meno male che c’è Califano che spiega cosa bisogna fare. E lo spiega andando nelle Università a parlare. Dice agli uomini di andare con le donne piu’ mature e alle donne di andare con uomini piu’ maturi. Qualcuno spieghi a Franco che non è possibile. Se l’uomo va con una donna piu’ matura  inevitabilmente quella donna sta andando con un uomo meno maturo. Poi, sempre all’università, spiega che la conquista è un piacere e che bisogna perderci tempo. Anche qui: o è un piacere o è un dovere.  “Bisogna”, in amore, è una parola che è meglio non usare. Franco Califano è convinto di essere un docente in sesso. Lui conosce a perfezione l’universo femminile. E sapete il perchè? “Sono stato con piu’ donne degli altri”, ha spiegato in un’intervista sul quotidiano La Stampa. Sfascia famiglie? No. “Io ho sempre rispettato la coppia. Con me venivano solo le insoddisfatte. Quelle che il marito non corteggiava più”.  Ah be’, allora. Non solo docente di sesso ma anche medico. Ma che dico medico. Insegnante. Ma che dico insegnante. Volontario. Ma che dico volontario. Salvatore dell’ umanità. Ma che dico salvatore dell’ umanità. Missionario. “Il piu’ bel complimento che ho ricevuto? Il sorriso di una donna felice che mi disse: sei un bastardo”.

E se glielo dice un uomo?

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