Non bevo caffè, ma scopro che a Londra (ed a breve in Italia) se ne può gustare un raro tipo, ottenuto con i chicchi raccolti negli escrementi di un gatto che di caffe’ si nutre. Il gatto che fa gli escrementi è di razza asiatica, Musang. Per chi fosse interessato la miscela si chiama Caffè Raro.
Ora bevitori di caffè, ricordate che potrebbero offrirvi il Caffè Raro e manco lo sapete. Poi non reclamate, io vi ho avvertito.
Certo che se ne scoprono delle belle, ho scoperto che una signora anziana usa la connessione internet per asciugare il bucato. E’ la mamma di uno dei principali esperti di Internet, che l’ha scelta per sperimentare una connessione a fibra ottica che consente una velocita’ di 40 Gigabytes al secondo, sufficiente a scaricare un Dvd in due secondi. Lei si dice felice “Uso molto la connessione, per asciugare la biancheria. I cavi sono lunghi e si scaldano molto”.
Con la mia connessione, oltre che riscaldare l’appartamento, mi faccio pure il caffè ed i toast.
Meno di tre minuti ed e’ tutto finito: il tempo necessario per bersi una tazza di caffè. Questo è la durata dell’amplesso per oltre quattro milioni e mezzo di maschi italiani.
Con me non si corre questo pericolo, il tempo necessario è di circa una confezione di caffè Lavazza, ovviamente Qualità Oro.