Sono dovuti andare a prenderlo all’Ikea, il banco per Alex, nonno e zia lo hanno pagato, se lo sono caricati in macchina e giovedì mattina l’hanno sistemato in classe, la seconda elementare dell’Istituto Martiri della Libertà di Sesto San Giovanni (in provincia di Milano). Un banco nuovo e grande dove Alex, sette anni ed una gamba ingessata, può “parcheggiare” senza problemi la sua sedia a rotelle. Ad agosto ebbe un incidente, è scivolata e non si è più mossa. Due operazioni alla tibia, la sedia a rotelle. E il ritorno in classe. “Abbiamo subito chiesto un banco per la bambina. Non era difficile, bastava portare in classe uno dei tavoli che si usano in mensa”. Niente da fare. “E allora ce lo siamo procurati noi, il banco”. Anche se i problemi di Alex non sono finiti: visto che nessuno può accompagnarla nei bagni della scuola, deve indossare un pannolone.
Una vergogna. Visto che è per la meritocrazia, spero che il Ministro Gelmini intervenga e punisca i responsabili, tutto ciò non deve finire nel dimenticatoio. Anche se la scuola fosse senza risorse, basti ricordare che il banco è costato 17 euro, non una cifra enorme (oppure come sopra detto, usare un tavolo della mensa). E poi, una volta non c’erano le bidelle che portavano i bambini al bagno? Direi che basterebbe solo un pizzico di umanità. Anzi no, di normalità.



