set 12 2008

Elogio del nulla

Categoria: Senza categoriaHttp500 @ 10:00

Infuria la battaglia per salvare il Pincio dalle losche manovre di chi vorrebbe costruire un parcheggio per 726 automobili. Ma siamo impazziti? E per farne cosa in una città come Roma? Meglio custodire il Pincio così com’è, con le automobili che si arrampicano su, incollonnate, immobili nel traffico immobile, con i busti dei padri della Patria anneriti dallo smog. Niente parcheggi, niente di niente. Niente autostrade, secondo il principio che tutto deve restare immutato, intoccabile. Vogliono fare l’autostrada tirrenica. Che orrore. Nemmeno pensano che così verrebbe violato per sempre l’equilibrio ecologico di migliaia di migliaia di camion che sfrecciano per le strade non autostradali, tagliano campi e litoranee, creano un traffico infernale che si somma a quello degli automobilisti che vanno ad ammirare le zone prive di autostrade gettandosi a fiumi sulle autostrade che vi si avvicinano. Vogliono raddoppiare l’autostrada tra Firenze e Bologna. Che orrore. Senza tutti quegli incidenti che allietano l’attuale, congestionatissimo tracciato, nulla sarebbe come prima, l’equilibrio paesaggistico ne risulterebbe sconvolto per sempre, si permetterebbe a chi vuole andare da nord a sud di percorrere l’Italia in tempi decenti, senza ingorghi infernali. Quindi: meglio niente di niente. Niente termovalorizzatori in Campagnia, niente Tav perchè l’aria della val di Susa potrebbe colassare se, per via dei troppi treni, i gas di scarico di tir e autovetture non raggiungessero i livelli venefici di oggi. Quindi meglio l’inquinamento dei tir. 

Non si fa niente di niente. Un classico per l’Italia. Anzi, un neoclassico.

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