Ora non se ne può più. Prima il grembiulino, poi il 5 in condotta, poi il maestro unico, poi il ritorno al merito, poi l’attacco ai maestri del sud. La ministra Mariastella Garfagna sembra che goda nel prendere le decisioni impopolari, ma chi l’avrebbe immaginato che se la sarebbe presa anche con i bambini? Se un bambino in prima elementare avrà un solo cinque sarà bocciato, senza possibilità di riparare.”Signora suo figlio deve ripetere la prima, non sa fare le aste”. Mariastella vuole che il bambino ignorante ripeta la prima, e già tremano i bambini dell’asilo. Se non impareranno bene le canzoncine saranno bocciati. Anche due o tre anni di seguito. E’ ora di finirla col permettivismo settantottino. E non parliamo degli asili nido. Chi farà la cacca sotto avrà l’insufficenza in condotta.
E che i genitori non vengano a protestare. Fosse per loro, i figli crescerebbero smidollati. Si inizia con i pannolini sporchi e si arriva ignoranti all’università.
E poi come faranno i cervelli italiani a fuggire all’estero?



