mag 10 2009

Renato Brunetta e santa patrona Bignardi

Categoria: chicche,Pennellate televisive,videoGraziano @ 14:59

Talk show o interviste tv? I talk show stanno cominciando a stufare. Hanno quel qualcosa di falso che gli deriva dall’essere pensati come spettacoli. Perfino quando scoppiano le risse, si pensa subito che sia tutto organizzato. Le interviste no, sanno di sfida all’ultimo sangue. Se poi l’intervistato arriva in studio prevenuto e reattivo, il duello è assicurato. Renato Brunetta è arrivato da Daria Bignardi per L’era glaciale sulla difensiva, come un lupo impaurito. Stava lì aspettando il momento all’altro la tagliola, misurava le parole della Bignardi cercando l’errore e appena quest’ ultimo è arrivato, si è scatenato. Che l’attaco di Brunetta fosse organizzato è apparso subito evidende quando il ministro ha stigmatizzato l’errore. Daria Bignardi aveva sbagliato il cognome di Brodolini. Brunetta le ha piantato un casino ricordandole che lei ha alle sue dipendenze 40 autori. Si era preparato, si era informato, aveva contato le forze della sua avversaria. Le parole si sono fatte sempre piu’ volente, Brunetta ha continuato a contestare di tutto alla sua intervistratrice. “Lei non letto il mio libro” ripeteva come una macchinetta. La Bignardi, stremata, lo ha guardato negli occhi e gli ha detto: “Ma sa che Lei è proprio antipatico?”. A nome di tutti gli italiani dico grazie alla Bignardi e la nomino santa patrona delle domande. E’ ora di porre un freno alle risposte arroganti di alcune persone.

D’ora in poi, quando qualche intervistato criticherà le domande e protesterà durante le interviste sarebbe opportuno dirgli “O la smette, antipatico, o chiamo Daria”.

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