mag 19 2011

Tra Apple ed EMI scoppia l’accordo

Categoria: musica,notizieGraziano @ 20:15

Cupertino ed EMI avrebbero raggiunto l’accordo per le nuove licenze che renderanno possibile il servizio di storage online e riproduzione in streaming della Mela. Ora nel portafoglio di Apple ci sono gli accordi siglati con Warner ed EMI a cui, entro la settimana prossima, potrebbero aggiungersi anche quelli con Universal Music e Sony.

Secondo gli addetti ai lavori a Cupertino tutto procede secondo i piani per presentare presto, forse già alla WWDC, il nuovo servizio cloud musicale in grado di rivaleggiare con Amazon e Google.  Dopo l’accordo siglato con Warner Music ora Cupertino avrebbe raggiunto l’intesa anche con il colosso EMI. Le nuove voci dal mondo della musica e sulle manovre di Apple provengono dagli addetti ai lavori USA riportati da Cnet riguardano la contrattazione delle nuove licenze necessarie ad Apple per dare vita al nuovo servizio di storage online e di riproduzione musicale in streaming, protagonista dei rumors in Rete ormai da oltre un anno. Ora nel portfolio di Apple ci sarebbero già gli accordi siglati con Warner e quello più fresco con EMI a cui, forse già entro la settimana prossima, Cupertino potrebbe aggiungere anche quelli con Universal e Sony. Da quanto trapela si apprende in sostanza che le manovre di Apple stanno procedendo secondo i piani, completando la fase preparatoria necessaria per poi procedere con l’annuncio o addirittura con l’introduzione sul mercato che potrebbero avvenire presto, molto presto, qualcuno sostiene addirittura il 6 giugno, giorno di apertura lavori della WWDC a San Francisco. Ricordiamo che dell’accordo Apple-Warner si è parlato circa un mese fa e, ancor prima di una presentazione da parte di Apple, sembra già possibile confrontare il futuro servizio cloud musicale Apple con quelli già lanciati da parte di Amazon e Google. Il punto di forza di Apple consisterebbe proprio nelle nuove licenze oggetto delle trattative in corso con le major della musica: licenze nuove e ad hoc che permetteranno ad Apple di offrire agli utenti servizi cloud migliori, facilità e praticità d’uso, meno complicazioni e maggiore efficienza. Tutte qualità invece assenti nei servizi già lanciati di Amazon e Google che hanno preferito evitare i maggiori costi delle licenze cloud, forzando l’impiego delle licenze pre-esistenti adattandole per l’impiego online. In questo scenario gli utenti sono costretti a riversare sugli storage online i propri file e intere raccolte musicali, con lunghe attese per l’upload. Viceversa grazie alle licenze ad hoc ottenute da Apple le versioni master dei brani saranno già disponibili sul server centralizzato: all’utente basterà eseguire un software che rileva i brani presenti sul disco fisso, per rendere poi possibile lo streaming dal web per tutte le canzoni già acquistate. Zero tempi di upload e servizio immediatamente disponibile. Ancora una volta però la differenza di Apple rispetto alla concorrenza nel campo della musica è stata raggiunta grazie a una strategia sapiente. Fino a pochi mesi fa Apple era vista dalle major come una presenza troppo ingombrante a causa del quasi monopolio nelle vendite di musica digitale. Il successo e la pubblicità dei servizi di streaming gratuiti, la musica su abbonamento e le manovre repentine di Amazon e Google per lanciarsi anche senza la rete delle licenze ad hoc nel promettente settore dei servizi cloud, hanno modificato completamente la posizione di Apple. I lunghi tempi che decorrono dall’acquisizione di Lala.com fino al futuro lancio del servizio cloud di Apple sembrano essere dovuti anche a una necessaria e vincente strategia di attesa di Cupertino. Ancora una volta Apple gioca a carte scoperte, procedendo con trattative per nuove licenze, ancora una volta ponendosi come unico baluardo tra la musica gratis o sotto costo e i servizi efficienti, in ottica utente, ma anche in regola con le etichette musicali. Insomma dopo la crisi tra Apple e il mondo della musica, ora la Mela è tornata ad essere l’unica possibile salvezza del settore, come è successo con iPod e iTunes a suo tempo. Se la mossa funzionerà, ancora una volta tutti gli altri (Amazon e Google in primis) dovranno seguire l’esempio e siglare nuovi accordi con le major.

(fonte Macity)

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mar 18 2010

Internet Explorer 9

Categoria: e che cazzo,E sti cazzi,internet,Pennellate digitaliGraziano @ 02:35

La nuova versione di Internet Explorer è stata annunciata durante il corso dell’annuale conferenza organizzata dalla Microsoft. Non sara’ disponibile per Windows XP.

Chi se ne frega, uso Safari.

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lug 12 2008

Vi dichiaro iPhone e moglie

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 19:34

Una coppia si è sposata al telefono, dopo che lo sposo, che vive all’estero, ha detto di non avere soldi per tornare a casa per il matrimonio. Pare che l’intero paese della sposa, abbia assistito alla scena in cui il sacerdote metteva il telefonino in modalità vivavoce, permettendo l’ascolto del celeberrimo “Sì, lo voglio”.

Secondo me è stata una scusa dello sposo, non è tornato perchè i soldi li aveva spesi tutti per comprarsi un iPhone (che poi ha usato per la chiamata, e non parliamo del prezzo di quest’ultima). Ora come ora un iPhone ed un abbonamento con Tim o Vodafone costano come un matrimonio. Con molti invitati, ovviamente.

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giu 24 2008

I cari iPhone 3G

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 13:44

Il terzo operatore mobile del Giappone, Softbank, ha annunciato i prezzi a cui venderà i nuovi iPhone 3G della Apple. Il modello da 8 gigabyte costerà 137 euro e quello da 16 gigabyte, a 206 euro.

Solo in Italia costano così cari, il doppio del Giappone. Eppure loro sono più ricchi di noi. Oppure noi siamo più fessi di loro. 

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mag 06 2008

iPhone Italia

Categoria: Senza categoriaGraziano @ 12:15

Il cellulare cult di Apple sarà in vendita in Italia entro la fine di giugno, nella nuova versione 3G. Lo riferiscono fonti aziendali, dopo che pochi minuti fa sia Telecom Italia che Vodafone hanno annunciato di aver siglato gli accordi. Per il momento il prezzo di vendita al pubblico dell’apparecchio non è stato ancora definito. Secondo la fonte di Vodafone, i modelli in vendita sarebbero due: uno da 8 giga e un altro di maggiore memoria, disponibili in più colori, e non solo in nero (anche se non è certo che i modelli in altri colori siano in vendita già da giugno).

Da quello che ho saputo, non sarà possibile usarlo con carte pre-pagate, quindi per ora sarà disponibile solo con abbonamento.

E nel frattempo ci marceranno con prezzi assurdi, spero che gli italiani capiscano che sono soldi buttati. Anzi per me non lo capiscono. 

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