Ho ricevuto una lettera da parte del Dott. Prof. Santino Spinelli “Alexian”, Musicista e Docente di Lingua e Cultura Romanì all’Università di Chieti, Presidente nazionale Associazione Thèm Romano Onlus, Sede Nazionale International Romani Union. Alexian ha esposto la sua opinione riguardo il trattamento dei Rom in Italia, posto integralmente il suo scritto:
L’ultima edizione del Grande Fratello vinta da un Rom assume un carattere politico ben preciso, una risposta alle accuse di razzismo nei confronti dell’Italia provenienti dall’Europa e dalle istituzioni europee dopo l’infamante propaganda xenofoba anti-Rom durante l’ultima campagna elettorale. Una sorta di compensazione a giochi fatti. Il messaggio chiaro ed inequivocabile “gli italiani non sono razzisti” arriva dal più becero degli spettacoli di intrattenimento, espressione del voyeurismo morboso e della televisione spazzatura. Una trasmissione diseducativa perché infonde facili speranze a chi vuole affermarsi nella vita senza avere qualità e senza esporsi a duri sacrifici. Il vincitore è l’emblema del reietto che si riscatta rinunciando alla propria identità vista in maniera negativa. In pratica una sorta di invocazione all’ assimilazione. Il protagonista che non ha nulla a che vedere con il mondo romanò di cui lui non ha assolutamente consapevolezza né antropologica né culturale ha vinto perché ha dimostrato la sua chiara volontà di assimilazione negando le proprie origini. E’ questo che ha commosso gli italiani che hanno espresso nei suoi confronti becero paternalismo e misera pietà, altre due facce di un latente razzismo che serpeggia oggi nel Bel Paese. Quello più diretto lo si può rilevare negli stadi italiani e nei campi nomadi. Quest’ultimi sono emblema della segregazione razziale e della negazione dei diritti umani in contravvenzione a tutte le Convenzioni Internazionali, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e della stessa Costituzione Italiana presentata però all’opinione pubblica come autentica espressione culturale delle comunità romanès. Alcuni anni fa con lo stesso sfondo politico e le stesse motivazioni ha vinto un altro Rom l’edizione del Grande Fratello in Croazia. Il Governo di Zagrabia chiedeva di entrare in Europa e doveva dimostrare di non essere razzista. L’edizione italiana, quindi, non è neanche una trovata originale. Dopo i vari tentativi del governo di demonizzare la popolazione romanì e di utilizzarla come capro espiatorio per i vari mali che attanagliano il nostro Paese, a cominciare da quelli economici, gli strateghi politici e mediatici hanno deciso di utilizzare la carta del subliminale, creando ad hoc uno “zingarello pentito” che ha passato una infanzia schifosa maltrattato e vessato da assurdi genitori. Fin qui nulla da eccepire, ci sono molte storie tristi al mondo Raffaella Carrà Docet… Continua a leggere “L’illusione del Grande Fratello”



