Aldo Grasso, famoso critico del Corriere della Sera attacca la De Filippi nella sua rubrica A Fil di Rete. Non le manda a dire, anzi, va sul pesante.
Cliccando qui potrete leggere il testo completo.
Che ne pensate? Ha torto o ragione?
gen 24 2012
Aldo Grasso, famoso critico del Corriere della Sera attacca la De Filippi nella sua rubrica A Fil di Rete. Non le manda a dire, anzi, va sul pesante.
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Che ne pensate? Ha torto o ragione?
nov 22 2011
Ieri sera Fiorello con #ilpiugrandespettacolodopoilweekend ha battuto il record di ascolti della prima puntata, su quello non c'erano dubbi, è bravo. Anzi, da sempre è bravo, sin dai tempi del Karaoke. E sino a qui nulla da dire. Siccome sono un attento osservatore ho notato un "leggero" leccaculismo da parte dei giornalisti del settore. Infatti ieri sera su Twitter ho visto giornalisti che dalle ore 21 alle 23.30 postavano in continuzione Tweet rivolti a Rosario, tutti positivi, uno ogni 30 secondi. Mica è vietato, sia chiaro, ma il troppo stroppia. E sì che Fiorello era dato quasi per finito dopo l'esperienza a Sky, era dato per finito dai giornalisti, non da altri. Ora che fa ascolti da capogiro si sono ricreduti? Ora è un fenomeno? Lo era anche prima, prima che Twitter nascesse, prima. Quindi si va dove tira il vento, questo lo si sapeva, ma ora ne ho la prova. Come nella musica, se vendi sei bravo, se non vendi sei incapace e nessuno ti caga. Per la cronaca va anche detto che quando Fiorello ha terminato lo Show, i giornalisti si sono dileguati in tempo record, manco fossero dei centometristi.
E' arrivato Bruno Vespa, ora non fa notizia. Quindi #Offline e start alla prossima puntata. Di Fiorello.
nov 17 2011
Non è un Paese per vecchi, o forse sì?
Volendo fare una rapida carrellata e andando a scartabellare nell’offerta di programmi mattutini, di metà pomeriggio, del pomeriggio inoltrato e serali delle reti Rai e Mediaset, non si può far a meno di notare quanti di essi si affidino a vecchie glorie della nostra canzone per attirare davanti al video il maggior numero possibile di utenti sensibili al richiamo del “nazional-popolare”. Fra i personaggi che riemergono praticamente in ogni dove, una menzione speciale va alla sorprendente capacità di saltare da un canale all’altro, più velocemente di Figaro, alle prese con parrucche e forbici nel “Presto prestissimo”, di Al Bano Carrisi, con un presenzialismo spinto alle estreme conseguenze, dallo spettacolo musicale in onore di Padre Pio, alla giuria di “Baila”, a qualsiasi Talk Show mondano ancora in programmazione, senza risparmiarsi. Meno onnipresente, ma ugualmente sempre sulla breccia anche Zia Orietta (Berti), con il suo aspetto casereccio e tondeggiante da tranquilla massaia della porta accanto assai adusata all’arte di stendere i tortellini col mattarello, riuscita a conquistare una poltroncina fissa settimanale nella giuria di “Ti lascio una canzone”. Altri nomi di abbonati all’angolo-revival di trasmissioni che cavalcano l’onda della nostalgia dei telespettatori? I sempiterni e redivivi Bobby Solo, Little Tony, Peppino di Capri, Mal, Dik Dik, Nomadi, Patty Pravo (per gli under 35 o per chi non la conoscesse una specie di Morgan “ante litteram” in gonnella similmente cultrice di varie abitudini trasgressive, comprese quelle che “nuocciono gravemente alla salute”, beninteso che non si sta parlando del pacchetto di Marlboro, tuttavia, da parte di lei, almeno, senza la necessità impellente di reclamizzarle fra il pubblico) e poi Marcella, Spagna, la Cinguetti, Leali ecc. Se comunque appaiono ancora e sono richiesti è segno che la gente a casa li segue e che laddove intervengono in qualità di ospiti, le trasmissioni sono premiate da un’audience confortante, tenendo conto che oggi non si può prescindere da questi parametri di valutazione e calcolo.
Su tutti svetta Massimo Ranieri, che sabato scorso si è beccato una “standing ovation” da parte di un pubblico calorosissimo, per meno di 5 minuti di diretta da Antonella Clerici a “Ti lascio una canzone” nel corso dei quali, collegato attraverso uno schermo panoramico, ha annunciato l’uscita del suo imminente lavoro eduardiano in tv e ha incoraggiato il piccolo interprete che si doveva cimentare con “Erba di casa mia” (meglio chiarire il termine “erba”, viste le associazioni che suggerirebbe, coi tempi che corrono, trattasi di amori adolescenziali consumati in un prato).
Di tendenza opposta, il fenomeno riportato ultimamente da qualche Profeta di sventure sulle pagine dei giornali o blog a proposito dei ragazzi usciti in questi anni dai Talent Show, che, almeno teoricamente, dovrebbero costituire, in parte, il cosiddetto “ricambio generazionale” dei precedenti, si è parlato di diminuita richiesta di alcuni a livello mediatico e consensi più tiepidi riservati, in generale, ai loro recenti prodotti discografici, da Marco Carta a Valerio Scanu a Marco Mengoni, alla Amoroso (l’ultimo singolo pare non sia spettacolare) a Emma (l’album non ha fatto il botto come quello sanremese mesi fa) a Noemi (il cd uscito quest’anno si è rivelato deludente sul piano delle vendite) a Virginio Simonelli a P.Davide Carone e altri, nessuno sfugge al quadro impietoso tracciato, è il caso di dar retta a tali voci precocemente “allarmistiche”?
Non vogliamo essere pessimisti, abbiamo sotto gli occhi una “longevità” artistica di tanti personaggi di ieri citati, che sta a dimostrare che è possibile durare nel tempo e proiettarsi molto in là nel futuro, esiste una formula magica perché ciò avvenga? Sicuramente no, potrei dire diventare familiari, entrare “nel cuore” della gente, essere immediati, ma non solo, c’è sicuramente molto di più, spero che i giovani, ex talent e no, che hanno intrapreso il loro stesso difficile cammino, sappiano trovare anch’essi il modo di entrare (e di restarci permanentemente) nelle case e nel “quotidiano” del loro pubblico, attraverso un semplice schermo con uguale successo.
Vi pongo una domanda aperta, come si dice a scuola, che equivale a quella dove si può trattare un argomento a piacere: “Come si può conquistare larghe fasce di pubblico, costruendosi una solida carriera nel mondo dello spettacolo e soprattutto come riuscire a piacergli?”
nov 16 2011
Hai bisogno di aiuto? Nessun problema. C'è Santa Maria.
Marco Carta rientrerà nella scuola di Amici 11 sabato 19 novembre. Sarà avviato questo fine settimana il progetto che prevedeva la presenza delle ex stelle del programma di Maria De Filippi.
Marco Carta rientrerà nella scuola non come allievo, ma allo stesso tempo potrà studiare e migliorarsi, arrivando all’incisione di un nuovo album, con produttore e manager nuovi di zecca, probabilmente messi a disposizione dalla stessa Maria.
Il vincitore dell’edizione di Amici 8 avrà quindi, questa seconda opportunità per riconquistare il cuore degli italiani, dopo l’esperienza in discesa con il suo ex produttore Paolo Carta, fidanzato di Laura Pausini.
Dopo il disco di platino ottenuto con Ti Rincontrerò, album pubblicato nel 2008, la vittoria a SanRemo nel 2009 e le 30.000 copie vendute dell’album Il Cuore Muove, Marco sembra aver subito un blocco, un vero e proprio stallo artistico.
E con il suo ingresso (o ritorno) si aprono le porte agli ex allievi, progetto già anticipato da Maria De Filippi alla partenza della nuova edizione.
Una nuova possibilità, quindi, per tutti quelli che non hanno vinto, per quelli che hanno conquistato la vittoria ma non il successo sperato e per quelli che vogliono riprovare di nuovo a mostrare il proprio talento. Non si conoscono ancora nomi di altri ex allievi che potrebbero partecipare a questo "nuovo spazio" del programma.
Tutto questo grazie a Santa Maria. Che sarà pure antipatica, ma che da altre possibilità di sovraesposizioni mediatiche. E non è poco.
nov 15 2011
Quasi dieci milioni di spettatori ieri sera su Rai1 per il ritorno di Fiorello con il suo show "Il piu' grande spettacolo dopo il weekend". A seguire il debutto su Rai1 della trasmissione c'erano ieri sera 9 milioni 796 mila spettatori con uno share del 39.18%.
Il direttore di Rai 1, Mauro Mazza, condivide con tutta la Rai l'orgoglio e la soddisfazione per lo straordinario successo de "Il piu' grande spettacolo dopo il weekend", lo show di Fiorello. "Si tratta -dice Mazza – di un record assoluto di ascolto che consacra l'artista mattatore assoluto, protagonista di un evento che premia, con lui, la nostra scelta di mettere in campo una potente macchina editoriale e produttiva degna di una grandissima azienda televisiva. Come promesso – conclude il direttore di Rai 1 – di fronte ad ascolti così strepitosi, stappiamo una bottiglia di spumante".
Il Direttore generale della Rai, Lorenza Lei commenta: "E' sempre più difficile raggiungere risultati come quello che Fiorello ha fatto registrare ieri sera. Sfiorare il 40% di share con circa dieci milioni di telespettatori di media e raggiungere punte del 49% di share con 12 milioni e 800 mila spettatori sono risultati che si commentano da soli"
"Gli ascolti? Ma a noi degli ascolti non ci importa niente, pensiamo solo al prodotto. Anche se fossero stati bassi saremmo stati contenti lo stesso e invece avemo fatto il bottooooo!": Fiorello esulta così, al Tg1, intervistato da Vincenzo Mollica, per il successo di ascolti della prima puntata. Ripercorrendo i momenti clou dello show, iniziato con il monologo su Berlusconi e terminato con l'Inno di Mameli in versione rap, Fiorello oggi ricorda lo sketch con Michelle Hunziker sulla cancelliera tedesca Angela Merkel e la battuta sulle bandane a mezz'asta ad Arcore ("Ridevo da solo", sorride) ripresa nei titoli dei principali quotidiani della ricca rassegna stampa di oggi sullo spettacolo. Ed elogia le ugole d'oro degli ospiti musicali di ieri, Giorgia e Giuliano Sangiorgi con i Negramaro, che si sono prestati a grandi momenti di musica, ironia e varietà.
Fiorello ha annunciato che nella seconda puntata, lunedì prossimo, saranno ospiti i Coldplay, Caparezza e gli attori Jean Reno e Laura Chiatti.
nov 10 2011
Ieri sera il grande Fiorello, prossimo all’inizio del suo nuovo spettacolo televisivo, ha postato sul proprio profilo Twitter un video fatto con il telefonino in cui vediamo Fiorello e Marco Mengoni che cantano, ridono, fanno battute e si prendono in giro. In poche ore è diventato uno dei più visti in assoluto fra quelli postati da Fiorello ed è stato sommerso di commenti entusiasti, fra cui tantissime richieste di vedere Mengoni nello spettacolo che Fiorello inizierà a breve.
Lo spettacolo di Fiorello, ‘Il più grande spettacolo dopo il week end’, inizierà il 14 novembre e andrà in onda per un totale di 4 puntate, tutti i Lunedì su Rai1.
Tra i grandi ospiti annunciati Jovanotti, Coldplay, Tony Bennet, Michael Bublè, Elisa, Negramaro, Caparezza, Djokovic e Giorgia che sarà presente in tutte e 4 le puntate. Da spalla a Fiorello ci sarà l’amico di sempre Baldini.
Per la serata finale è prevista la presenza di Roberto Benigni.
nov 04 2011
Dico. E sì. Dico entità nascoste, perchè alla fine lo sono. E pensare che la carriera di cantanti, attori, presentatori e programmi vari dipende da due entità che nessuno conosce. Anzi, pare, e dico pare, che qualcuno le conosca, basandosi su delle stime campione e dico stime. E' possibile tutto ciò? Pure qua pare di sì, anzi tolgo il pare. Sì.
Partiamo dall'Auditel, che si basa su un campione di 5200 famiglie anonime, per un totale di circa 14.000 persone con età superiore ai 4 anni. Quindi un campione mega irrisorio (0,02363%), visto che in Italia ci sono circa 22.000.000 di famiglie (fonte Istat). Ma questi decidono per tutti, anche per te che stai leggendo e non sei un anomimo campione dotato di Meter (l'aggeggio che consente di vedere su che canale sei sintonizzato). A te non piace Amici? Chi se ne frega, piace al 12% dei 14.000, quindi è un successo. A te piaceva il nuovo programma di Francesco Facchinetti? Chi se ne frega, non piaceva al 76%, sempre dei 14.000, quindi si taglia. E se dei 14.000 una sera 10.000 decidessero di andare a pescare le anguille? Chi se ne frega, decide il tutto il dato di ascolto dei 4.000 rimasti a casa, in pratica quelli di 4 anni, visto che la licenza di pesca non l'hanno. Quindi sappi una cosa lettore, qualsiasi programma Tv tu guardi non salirà di ascolti grazie a te. Ricordatelo. Eppure paghi un canone Tv. Ma non conti nulla, non fai testo. Ricorda pure questo.
La Classifica Fimi si basa in pratica sul medesimo meccanismo. Si fanno dati di vendita basandosi su Album venduti solo in alcuni negozi o catene di supermercati. Anche qua siamo di fronte a stime fatte su basi bassissime. Qualcuno sa il numero esatto dei negozi monitorati? Se lo sapete ditemelo, mi fareste un piacere, io non lo so. Sicuramente nemmeno voi lo sapete. Che cazzo di domanda ho fatto? Vabbè. Faccio un esempio: se domani decidessi di incidere un album con tiratura 30.000 copie e lo vendessi usando come location (esticazzi, che parolone mi è uscito) un negozietto di dischi sotto casa mia cosa può succedere? Non succede nulla, venderei le 30.000 copie ai miei compaesani ma non sarò mai disco d'oro. Anzi, sarei un flop. Sì, un flop con 30.000 copie, vendute tutte con tanto di scontrino fiscale. Succede anche questo. E magari mi stronco la carriera solo per il fatto che il negozietto sotto casa non è conteggiato, eppure paga le tasse (vedi sopra alla voce scontrino fiscale). Quindi tu lettore, che non troverai il mio album perchè esaurito non preoccuparti, ti regalo io una copia (se mi rimane). Alla fine posso solo dire una cosa, che sia Auditel o Fimi poco cambia, nulla è mai un reale flop, è solo la legge degli sponsor e del mercato.
Il mercato delle entità. Che forse nemmeno esiste, e se esiste è ben nascosto.
set 18 2011
Puntuali nell’ immediato dopo-vacanze (addirittura due appuntamenti settimanali, non si risparmiano, il giovedì “Io canto” e il sabato “Ti lascio una canzone”) stanno rispuntando le trasmissioni (originali e clonate) che riproporranno implumi creature musicali poi per sempre recanti il “marchio di fabbrica” di fuoriuscite dalle covate di Antonella Clerici e Gerry Scotti.
C’è da dire che anche Valerio Scanu, in età da Lego e macchinine, è stato alla trasmissione "Bravo bravissimo", incentrata sulle abilità artistiche di acerbi bambinetti, presentata dal compianto Mike Bongiorno, che però con il suo garbo e la sua bonarietà protettiva un pò da nonno nei confronti dei concorrenti è riuscito a non trasformarli in piccoli mostri o fenomeni da baraccone. E chi dimentica il buon Cino Tortorella per intere generazioni di bambini universalmente Mago Zurlì? Ma lo "Zecchino d'oro" era un'altra cosa, le canzoncine si intitolavano ingenuamente "Il valzer del moscerino" "44 gatti" "Popoff" e ai piccoli interpreti era precluso il mondo emotivo sentimentale degli adulti. Oggi no, i ragazzini di “Io canto” e “Ti lascio una canzone” cantano "di tutto", ma proprio "di tutto" (chi vuole intendere ha inteso), assumono pose da adulti, fanno Tour con più date dei talentati over 18, sono premiati nel corso di varie manifestazioni, ricevuti a "Chiambretti night" (vedi Cristian Imparato che un anno fa dopo Sanremo, dialogò senza imbarazzo alcuno con il presentatore e con Scanu) e incidono cd a tutto spiano, un "business" a tutti gli effetti anche questo. Mi chiedo, quando i "cocchi" ridiverranno "zucche" e i "cavalli" "topolini" (badate bene, non “sorcini”, magari), che ne sarà di questi piccoli minidivi? Su di loro aleggia inesorabile lo spettro di una tale Nikka Costa.
Come la mettiamo con questa strumentalizzazione (come chiamarla diversamente)?
gen 30 2011
Ci pensavo da tempo, ma ora questa domanda la voglio fare. Con l’avvento dei Talent Show è cambiato radicalmente il mercato musicale, infatti cantanti che sono in attività da poco tempo hanno miriadi di fan e di conseguenza vendono molto. Il fenomeno è pazzesco, se pensiamo che ci sono cantanti che stanno sulla scena da anni ed anni e sono meno considerati, pur essendo mediamente molto più bravi dei giovani sfornati dalla Tv. Quindi vuol dire che la gavetta ormai non serve praticamente più, basta essere fortunati o avere conoscenze per arrivare a trasmissioni tipo Amici o X Factor. Vi faccio un esempio: sino a pochi anni fa per cantare a Sanremo nella sezione Big bisognava essere cantanti affermati, chi non era affermato faceva la sezione Giovani Proposte. Il vincitore della sezione veniva chiamato l’anno dopo ed entrava di diritto nei Big. Cosa che fece Eros Ramazzotti ed anche Laura Pausini. Ora basta arrivare tra i primi nei vari talent e ci si va di diritto, magari con solo album alle spalle (e lo si vince, vedi gli ultimi due anni). Vabbè, sono cambiati i tempi, siamo nell’era della musica da salotto (televisivo e televotante, si intende). Quindi tornando al titolo del post, prima che uscissero i vari Valerio Scanu, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Marco Carta, Emma Marrone, Nevruz, Giusy Ferreri che cantanti ascoltavate? Così, per farmi un’idea, magari dicendo anche perchè ora seguite meno quelli che seguivate prima.
Questo anche perchè stasera dalla De Filippi ci saranno i duetti fatti con cantanti affermati da anni. Da Ornella Vanoni a Mario Biondi, passando per Francesco Renga e finendo con Loredana Bertè. Avranno meno audience rispetto a settimana scorsa. Loro non sono cantanti da salotto. Televisivo, ovviamente.
mar 20 2010
Da giorni si parla della lite tra la pornostar Laura Perego e Veronica Ciardi, concorrente del Grande Fratello 10. Laura avrebbe preso a schiaffi Veronica nel backstage di Domenica Cinque.
Non mi interessa il motivo, ma do ragione alla Perego. Chi va al Grande Fratello va preso a schiaffi. Sempre e comunque.
mar 09 2010
Mauro Marin vince il Grande Fratello 10.
Quello che dovevo dire l’ho detto. Tutto il resto è Reality Noia.
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feb 22 2010
Mentre gli orchestrali lanciavano gli spartiti
I discografici si spartivano la torta.
nov 24 2009
La Rai si è detta disponibile a riassumere Piero Marrazzo, visto che a breve sara’ senza lavoro, ed ovviamente senza stipendio.
La trovo una cosa giusta, non possiamo rischiare di vederlo per la seconda volta in mutande.
ott 30 2009
A rivelare il nome del trans, la donna diventata uomo, è il blogger Davide Maggio che dice “di averci lavorato per ben 3 giorni e di aver avvisato anche la Endemol”. Davide Maggio ci rivela che “da bambina si chiamava Elettra ma che, con ben 7 interventi chirurgici, è diventata Gabriele Belli. Milanese, commerciale in in una società di rappresentanze industriali, si è licenziato per partecipare al GF. Gabriele vorrebbe la vittoria, dunque il montepremi finale, per pagare gli ultimi interventi che dovrebbero portarlo ad essere un uomo a tutti gli effetti”. Svelato il nome del trans, non resta che fare una riflessione su quanto sta accadendo. E’ giusto costruire questa campagna mediatica sull’entrata di una donna diventata uomo? Se veramente si volesse favorire l’integrazione e l’accettazione di questa categoria perchè non trattarlo come una persona qualunque, senza giocare sulla sua “transizione”?
Forse per catturare l’attenzione del pubblico e per far crescere gli ascolti? Siamo sicuri che non si voglia far diventare Gabriele un fenomeno da baraccone?