giu 15 2010

Waka Waka: il plagio di Shakira

Sembrava un’indiscrezione il fatto che Shakira avesse plagiato una canzone per fare l’inno dei Mondiali di calcio 2010. Il tormentone “Waka Waka” si sta rivelando come un vero e proprio plagio. Infatti su Youtube è comparso un vecchio video del gruppo Las chicas del can, dove compare la versione originale datata 1982 dal titolo “El negro no puede”. Da fonti sud americane risulta che l’autore Wilfrido Vargas abbia chiesto undici milioni di dollari come risarcimento . Ma il problema è un altro: la canzone “El negro no puede” sarebbe anche essa un plagio nei confronti di un’altra canzone, questa volta africana, per la precisione camerunense dal titolo “Zangalewa”, un canto molto conosciuto dai soldati e boy scout. Questo è il video che è comparso su Youtube, in pratica la canzone pare identica all’inno scritto da Shakira.

                                         

Riassumiamo: Shakira plagia Wilfredo Vargas, il quale aveva plagiato a sua volta il canto popolare. Quindi proporrei di donare gli 11 milioni di dollari (5,5 messi da Shakira, 5,5 messi da Vargas) in beneficenza al popolo camerunense. L’udienza è chiusa. La corte si ritira per deliberare.

Update: Dopo varie ricerche la corte ha scoperto che “Zangalewa” è stata scritta nel 1986, quindi 4 anni dopo la versione di Vargas. Il mistero si infittisce. La corte è in crisi come la nazionale italiana.

Update 2 definitivo: Dopo altre ricerche la corte ha scoperto che il brano “El negro no puede” non è del 1982, come scritto sul video ma del 1990, traccia dell’album “Juana La Cubana”. Quindi Vargas e Shakira ora pagate. In fretta.

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giu 07 2010

Sono stato sbannato da Facebook

Come avevo riportato in un precedente post ero stato bannato da Facebook,  le motivazioni le trovate qui.  Dopo che ho cercato in tutte le maniere di dimostrarmi colpevole di vari reati (e nonostante questo) non mi sbannavano, all’improvviso mi è arrivata una mail che diceva (con tanto di scuse) che c’era stato un errore. La motivazione del ripristino? Semplice.

Un pentito ha fatto il mio nome. Ed ora sono sorridente (e con Facebook) come lui.

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mag 04 2010

Perchè l’Inter non si deve vergognare

Oggi la signora Rossella Sensi, presidente della Roma ha dichiarato:  “Io al posto dei nerazzurri mi sarei vergognata di vincere in quel modo”. Direi frase infelice, cosa doveva fare l’Inter? Perdere apposta? Vedendo la partita ho notato che l’Inter ha giocato la sua partita in modo corretto, se poi i tifosi laziali hanno messo pressione ai propri calciatori non è certamente per colpa di Moratti o di Branca. In quel caso qualunque squadra, visto la rivalita’ tra le due tifoserie avrebbe vinto, poi ci si è messo pure De Rossi, noto antilaziale a rendere pubblico il tifo per la squadra che odia, solamente per i propri interessi. Forse si dimentica che poche settimane fa nel derby ha esultato sotto la curva assieme al suo compagno Totti. E che dire di Totti? Mourinho per il gesto delle manette si fece tre giornate di squalifica, mentre Totti (che ha fatto due gol nelle ultime due partite) non ha fatto nemmeno una giornata di squalifica per aver fatto il gesto antisportivo “Andate in B” verso la curva laziale.

Quindi signora Sensi, si vergogni lei, per la poca educazione di alcuni suoi calciatori super protetti dal sistema arbitrale.

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ago 01 2009

Sante giustificazioni

Ignoravo che i religiosi fossero così veloci nell’autoperdono. Qualche settimana fa un prete è stato trovato con un tasso alcolico eccessivo e si è giustificato col fatto che aveva celebrato quattro volte messa e quindi aveva bevuto quattro volte il vino dell’eucarestia. Adesso tocca alle suore. Fermate dalla polizia mentre andavano a 180 all’ora, si sono meravigliate che venisse a loro contestata una multa e che fosse ritirata la patente della suora. Si è giustificata dicendo “Ma come, stiamo andando di corsa ad Aosta, abbiamo sentito che il Papa ha avuto un incidente, avevamo paura di non arrivare in tempo”. In tempo per cosa? Per la cerimonia dell’ingessamento? “Suor 180 all’ora” ha annunciato che farà ricorso al Giudice di Pace. Mi immagino la faccia del Giudice di fronte alla “Suora da Corsa”. Gli dirà “Sorella, ma davvero pensa che il Papa non ce l’avrebbe fatta senza di lei?”.

Anche in questo caso, come nel caso di Padre Ubriacone, non è stato fatto dai giornali il nome della suora. Solo le iniziali: A.M. = A Manetta?

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mag 14 2009

Berlusconi con le procaci fanciulle

E’ la prima volta in assoluto nella storia contemporanea. In nessun altro Paese del Mondo, nessun altro leader politico e di governo, capo di Stato, autorità istituzionali, rappresentante del potere pubblico ha mai manifestato questa insana, morbosa, onnivora attenzione per il sesso femminile, per le giovani ragazze, per le procaci fanciulle  che sembra abbia catturato Silvio Berlusconi. Mai. Non è successo mai. E’ una assoluta primizia. Uno sconvolgente anno zero. Un inedito totale. In Europa e in America. Mai. Almeno nel ventesimo secolo. Una cosa del genere non poteva di certo accadere in Francia. Non poteva succedere, sarebbe stato bizzaro il solo pensarlo, che un presidente come Mitterrand nascondesse per 18 anni una figlia segreta e che i giornalisti pur sapendolo non potessero scriverlo per non incorrere nelle ire dell’inquilino dell’Eliseo. Poteva succedere in Italia non certo in Francia. Figurarsi se Nicolas Sarkozy avrebbe potuto rompere con la moglie per accasarsi la modella Carla Bruni. Macchè. Sarebbe stato una follia il solo immaginarlo. Ve lo vedete un Presidente come Bill Clinton che faceva sesso improprio con una stagista nello studio Ovale della Casa Bianca? Inimmaginabile. E poi un presidente amato e venerato come Kennedy che chiedeva la complicità dello staff presidenziale per procurarsi donne a bizzeffe, a pacchi, a carovane. Assurdo. Ce lo vedete voi Kennedy con la bellissima Marilyn Monroe? Sono cose che possono umanamente e storicamente succedere? Certo che no. E in Germania? Impossibile che Willy Brend, il grande ed indimenticabile Willy, potesse chiedere ai suoi collaboratori di trovare giovani ragazze in tutte le capitali dove si recava in visita ufficiale. Chi lo pensa è semplicemente uno squilibrato. Solo in Italia queste cose possono accadere.

Quindi la vicenda Berlusconi-Noemi Letizia è uno assoluto unicum, uno spettacolo avvilente mai visto nella storia. O no? No.

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