set 05 2010

Valerio Scanu: DiPiu’ Tv, Fegiz ed Io

Dopo che il settimanale DiPiu’ Tv ha pubblicato la notizia del presunto flop del Tour 2010 di Valerio Scanu, ci è capitato di leggere su un blog un articolo molto obiettivo e ben fatto, il quale come potete vedere cita i fatti così come sono andati: un giornale nazionale pubblica un articolo e per diritto di cronaca viene riportato fedelmente. Apriti cielo, le fan di Scanu hanno iniziato ad attaccare gli autori, asserendo che è tutto falso, incolpando gli stessi, ed addirittura pretendendo un articolo che smentisse il tutto. Queste presunte fan (che probabilmente non conoscono il funzionamento dei media) dovrebbero al massimo prendersela con l’autore originale dell’articolo, il quale sicuramente ha delle fonti super attendibili (case discografiche, promoter, organizzatori di concerti), come per il resto le aveva Mario Luzzato Fegiz quando scrisse la stessa cosa. Dovete sapere che quando si fa un stima ufficiale si devono usare per forza dati ufficiali, i dati ufficiali sono nient’ altro che i dati reali, i dati reali sono nient’ altro che i biglietti venduti ovviamente nei concerti non gratuiti. Quindi se Valerio Scanu fa 6000 spettatori ad un concerto gratuito questi dati non vengono conteggiati, questo è dovuto al fatto che essendo non a pagamento il numero degli spettatori è fatto in base a stime non reali. Facciamo un esempio: se Berlusconi parla in piazza a Roma può dire che erano presenti 100.000 persone, però se notate quando escono i dati della Prefettura di media sono circa meno della metà. A questo punto ha ragione Berlusconi o la Prefettura? In pratica tutti e due hanno torto perchè non hanno dati certi. Quindi per i concerti gratuiti di Scanu dobbiamo fare una statistica che comprende: i fan, gli abitanti del paese, i curiosi, le mamme delle fan, gli anziani che d’estate rimangono nelle varie città, e soprattutto quelli che passavano per caso da quelle parti. Quindi se togliamo tutto ciò che non ha a che fare con i fan (e se vogliamo anche alcuni fan), quanti di quelli sopracitati avrebbero speso la cifra per il biglietto? Ci potete dire che Valerio ha fatto sold out a Firenze, ma tutti sanno che quel teatro contiene un massimo di 1400 persone. Cantando in teatri che hanno questa portata limitata alla fine hanno ragione sia DiPiu’ Tv che Fegiz, il quale aveva scritto che la media degli spettatori era di 800 persone. Fare una media è facilissimo, se in un concerto a pagamento fa 1400 persone ed in un altro ne fa 1000 la media diventa matematicamente 1200, un pò poco per essere il vincitore del Festival di Sanremo.

Questo blog è solidale con Zona Reality, il quale è stato ingiustamente attaccato senza una valida motivazione. A differenza loro, in questo blog non verranno mai messi articoli dettati e/o richiesti da chiunque non sia d’accordo con quello che scriviamo.

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giu 01 2010

WMA 2010: Valerio Scanu canta (in pratica) da solo

Cari televotatori, care televotatrici, si sono conclusi gli Wind Music Awards 2010 con trionfatore Marco Mengoni che ha ricevuto doppio platino per tutti e due gli album, mentre Valerio Scanu è stato premiato con solo l’oro (ha preso un platino per il digitale, in pratica un premio di serie B). La cosa che mi sbalordisce sono le dichiarazioni dello stesso Scanu rilasciate ad una radio locale sarda, dove afferma che con le copie vendute nelle edicole sarebbe arrivato pure lui al platino con l’ultimo cd (forse rosica?). A questo punto mi chiedo: chi decide come, quando e perchè vendere copie in edicola? Le copie vendute in edicola erano gratis? Valerio Scanu non aveva avvalorato questo tipo di vendita? Dalle vendite in edicola lui non ha guadagnato nulla? Detto questo, mi ricordo che la maggior parte delle fans diceva (pure in questo blog) che le classifiche (e quindi anche i vari dischetti dorati o platinati) non contano nulla, ed invece ho letto in vari siti e blog una lamentela generale dove le stesse reclamavano per le copie vendute e non conteggiate dalla Fimi. Ora ritorniamo agli WMA, Marco Mengoni ha cantato durante la manifestazione praticamente tutto il suo repertorio, mentre Scanu ha cantato due canzoni praticamente senza pubblico. Perchè? Forse dai discografici e dagli organizzatori non è considerato (giustamente) un “big”. Basta dire che Valerio è uscito per la sua esibizione alle 2 di notte quando praticamente non c’era piu’ nessuno. Le prove vengono date direttamente da chi era presente, e le cito: “Hanno fatto esibire alla fine quelli “meno popolari” (tra loro c’erano anche scanu e giusy) e all’inizio i big.” e “Valerio è uscito dopo Napolitano…e non fatevi ingannare da quello che vedrete in tv…si vedrà l’arena piena di gente ma quando è uscito Valerio eravamo rimasti in pochi!!!!!io che ero in “piccionaia” sono scesa in platea nelle prime file!!!!!!vedi un po’ tu che vergogna !!!!!”. Per rendere l’idea del pubblico presente al momento dell’uscita,  allego un video amatoriale dove si nota (anche se non si vede, basta l’audio) che in pratica le persone presenti sono veramente poche e che la scenografia è scarsa se non del tutto assente (vedremo nella registrazione di Italia 1 come si modifica un evento, dimostrazione che in tv tutto è falsificabile).

Spendere 40 Euro per ascoltare praticamente tutti i cd di Mengoni ed essere fan di Scanu è il massimo della vita. Vi adoro!

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feb 17 2010

Sanremo 2010: i chachet dello scandalo

Era stato stabilito che il tetto massimo fosse 100.000 euro per ogni partecipante al festival di Sanremo. Invece no. Il plurimiliardario Antonio Cassano ricevera’ (solo) 150.000 per una comparsata di pochi minuti. La cantante Jennifer Lopez (assurdo) 400.000. Piu’ sfortunati (si fa per dire) gli altri ospiti italiani che riceveranno 50.000 euro, i big in gara invece (solo) 30.000, mentre i giovani in gara (solo) 30.000 euro. Antonella Clerici per la conduzione del festival ricevera’ (solo) 500.000 euro.

Usando ovviamente (solo) i soldi del nostro canone. E guai a chi non lo paga.

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ott 17 2009

Canone Rai e l’auto blu di Minzolini

Come molti sanno il Giornale ha lanciato una campagna per non pagare il canone Rai, chiamato in prima pagina “tassa Santoro”. Ora, siccome io invece – non so perché – tendo a vedere il canone come una tassa Bruno Vespa, una tassa Gianluigi Paragone, una tassa Susanna Petruni etc etc – contropropongo che sul foglietto del pagamento Rai ci sia un griglia di trasmissioni tra cui uno può scegliere, con una bella ics, quella a cui deve andare il suo canone – o almeno una sua buona parte. Tipo: uno decide se devolvere il suo canone a “Domenica in”, “In famiglia” o “Annozero”, modello otto per mille.

Così siamo tutti contenti: Feltri e la Santanché che non pagano più la tassa Santoro e io che non mi sveglio più la notte con i sudori freddi per aver pagato lo stipendio e l’auto blu di Minzolini.

(fonte)

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