nov 17 2011

Vecchi leoni ed ex-talent

Categoria: giovani,Mediaset,musica,rai,tvGraziano @ 15:36

Non è un Paese per vecchi, o forse sì?

Volendo fare una rapida carrellata e andando a scartabellare nell’offerta di programmi mattutini, di metà pomeriggio, del pomeriggio inoltrato e serali delle reti Rai e Mediaset, non si può far a meno di notare quanti di essi si affidino a vecchie glorie della nostra canzone per attirare davanti al video il maggior numero possibile di utenti sensibili al richiamo del “nazional-popolare”. Fra i personaggi che riemergono praticamente in ogni dove, una menzione speciale va alla sorprendente capacità di saltare da un canale all’altro, più velocemente di Figaro, alle prese con parrucche e forbici nel “Presto prestissimo”, di Al Bano Carrisi, con un presenzialismo spinto alle estreme conseguenze, dallo spettacolo musicale in onore di Padre Pio, alla giuria di “Baila”, a qualsiasi Talk Show mondano ancora in programmazione, senza risparmiarsi. Meno onnipresente, ma ugualmente sempre sulla breccia anche Zia Orietta (Berti), con il suo aspetto casereccio e tondeggiante da tranquilla massaia della porta accanto assai adusata all’arte di stendere i tortellini col mattarello, riuscita a conquistare una poltroncina fissa settimanale nella giuria di “Ti lascio una canzone”. Altri nomi di abbonati all’angolo-revival di trasmissioni che cavalcano l’onda della nostalgia dei telespettatori? I sempiterni e redivivi Bobby Solo, Little Tony, Peppino di Capri, Mal, Dik Dik, Nomadi, Patty Pravo (per gli under 35 o per chi non la conoscesse una specie di Morgan “ante litteram” in gonnella similmente cultrice di varie abitudini trasgressive, comprese quelle che “nuocciono gravemente alla salute”, beninteso che non si sta parlando del pacchetto di Marlboro, tuttavia, da parte di lei, almeno, senza la necessità impellente di reclamizzarle fra il pubblico) e poi Marcella, Spagna, la Cinguetti, Leali ecc. Se comunque appaiono ancora e sono richiesti è segno che la gente a casa li segue e che laddove intervengono in qualità di ospiti, le trasmissioni sono premiate da un’audience confortante, tenendo conto che oggi non si può prescindere da questi parametri di valutazione e calcolo.
Su tutti svetta Massimo Ranieri, che sabato scorso si è beccato una “standing ovation” da parte di un pubblico calorosissimo, per meno di 5 minuti di diretta da Antonella Clerici a “Ti lascio una canzone” nel corso dei quali, collegato attraverso uno schermo panoramico, ha annunciato l’uscita del suo imminente lavoro eduardiano in tv e ha incoraggiato il piccolo interprete che si doveva cimentare con “Erba di casa mia” (meglio chiarire il termine “erba”, viste le associazioni che suggerirebbe, coi tempi che corrono, trattasi di amori adolescenziali consumati in un prato).
Di tendenza opposta, il fenomeno riportato ultimamente da qualche Profeta di sventure sulle pagine dei giornali o blog a proposito dei ragazzi usciti in questi anni dai Talent Show, che, almeno teoricamente, dovrebbero costituire, in parte, il cosiddetto “ricambio generazionale” dei precedenti, si è parlato di diminuita richiesta di alcuni a livello mediatico e consensi più tiepidi riservati, in generale, ai loro recenti prodotti discografici, da Marco Carta a Valerio Scanu a Marco Mengoni, alla Amoroso (l’ultimo singolo pare non sia spettacolare) a Emma (l’album non ha fatto il botto come quello sanremese mesi fa) a Noemi (il cd uscito quest’anno si è rivelato deludente sul piano delle vendite) a Virginio Simonelli a P.Davide Carone e altri, nessuno sfugge al quadro impietoso tracciato, è il caso di dar retta a tali voci precocemente “allarmistiche”?
Non vogliamo essere pessimisti, abbiamo sotto gli occhi una “longevità” artistica di tanti personaggi di ieri citati, che sta a dimostrare che è possibile durare nel tempo e proiettarsi molto in là nel futuro, esiste una formula magica perché ciò avvenga? Sicuramente no, potrei dire diventare familiari, entrare “nel cuore” della gente, essere immediati, ma non solo, c’è sicuramente molto di più, spero che i giovani, ex talent e no, che hanno intrapreso il loro stesso difficile cammino, sappiano trovare anch’essi il modo di entrare (e di restarci permanentemente) nelle case e nel “quotidiano” del loro pubblico, attraverso un semplice schermo con uguale successo.

Vi pongo una domanda aperta, come si dice a scuola, che equivale a quella dove si può trattare un argomento a piacere: “Come si può conquistare larghe fasce di pubblico, costruendosi una solida carriera nel mondo dello spettacolo e soprattutto come riuscire a piacergli?”

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mar 05 2010

Quella suoneria di Valerio Scanu

Mondadori scrive sul suo sito a proposito della presentazione del CD di Valerio Scanu: “Il CD é arricchito da un video nel quale Valerio spiega canzone per canzone questo nuovo capitolo della sua storia e da una suoneria in omaggio.” E le vendite volano.

Mi viene il dubbio che molti comprino il cd solamente per la suoneria in omaggio.

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mar 04 2010

Il flop Valerio Scanu

Il risultato è ribaltato: esordisce direttamente al primo posto, con l’album Re Matto, Marco Mengoni (terzo a Sanremo) mentre l’acerrimo rivale, nonchè vincitore della kermesse, Valerio Scanu (con Per tutte le volte che), deve accontentarsi del quinto posto (addirittura superato da Senza Nuvole dell’amica Alessandra Amoroso), mentre per fortuna Emanuele Filiberto e Pupo risultano non pervenuti. Mi chiedo che fine hanno fatto tutti gli italiani che hanno votato i primi due classificati. E non erano pochi sbirciando il farlocco televoto.

Forse il verdetto è stato fatto a tavolino, anzi no, tolgo il forse. E’ stata una tavolata di magna magna. E Costanzo ingrassa di nuovo.

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feb 24 2010

Sanremo 2010: ecco i tabulati del televoto

La finale è stata divisa, come ricorderete, in due parti: la prima ha visto in gara i 10 big finalisti da cui, con il voto della Sanremo Festival Orchestra (mai reso noto nel dettaglio) e del pubblico a casa, sono stati individuati i tre finalisti.
Questa prima parte ha visto l’apertura del televoto alle 20.43 (la puntata iniziò alle 20.30) chiuso poi alle 23.12: a quel punto la classifica del televoto era la seguente (ovviamente i dati non sono stati diffusi dalla Rai):
1° Pupo & Co (212.482 voti);
2° Valerio Scanu (135.588);
3° Marco Mengoni (80.287);

4° Povia (61.125);
5° Arisa (37.069);
6° Irene Fornaciari e i Nomadi (36.210);
7° Noemi (23.089);
8° Malika Ayane (21.668);
9° Irene Grandi (18.358);
10° Simone Cristicchi (16.031).
Sarebbe stata quindi netta la vittoria di Pupo e del Principe (almeno per quel che concerne il televoto), ma alla riapertura del televoto alle 23.39 (durato poi fino alle 00.32) – quando ormai tutto era in mano al pubblico, visto che il vincitore è stato decretato solo dal televoto – i primi due posti si ribaltano, con una improvvisa mole di voti per Valerio.
Leggiamo cosa scrive l’Avvenire: “Poco meno di 53 minuti, durante i quali ai fan del Trio patriottico – che fino a qui aveva dominato – si aggiungono soltanto 1.384 voti in più, mentre Valerio Scanu ne raccoglie ben 96.517 in aggiunta a quelli già accumulati prima.“

Strana come cosa direi. Quasi in contemporanea arrivano addirittura 95.000 voti in piu’ a favore di Scanu.

In totale per i Giovani sono arrivati 371.944 televoti da apparecchi fissi e 822.125 da cellulari. Per i big, invece, sono arrivati 878.848 televoti da casa e 1.534.033 da cellulari. In totale sono stati espressi 3.606.950 televoti. Al costo di 0,75 euro a voto, il totale è di 2.705.212,50 euro. Che si traducono in altissimi  guadagni per la Rai e per le compagnie telefoniche.

E sti cazzi direi. Meno male che sono “solo canzonette”.

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feb 22 2010

Codacons denuncia il Festival di Sanremo

Tra ieri e oggi sono gia’ all’incirca 2mila le segnalazioni dei cittadini arrivate al Codacons per protestare contro il televoto al festival Sanremo. Ieri l’Associazione dei consumatori si e’ rivolta alla Guardia di Finanza di Sanremo e all’Autorita’ delle Tlc chiedendo di sospendere i risultati della kermesse musicale e verificare le utenze di provenienza dei votanti per escludere che siano collegate ad agenzie specializzate che lavorano nel campo. “Abbiamo inoltrato la denuncia -  ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – siamo in attesa di sapere l’esito”.

Come si evince non ero l’unico a pensare che era stato uno scandalo.

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feb 17 2010

Sanremo 2010: i chachet dello scandalo

Era stato stabilito che il tetto massimo fosse 100.000 euro per ogni partecipante al festival di Sanremo. Invece no. Il plurimiliardario Antonio Cassano ricevera’ (solo) 150.000 per una comparsata di pochi minuti. La cantante Jennifer Lopez (assurdo) 400.000. Piu’ sfortunati (si fa per dire) gli altri ospiti italiani che riceveranno 50.000 euro, i big in gara invece (solo) 30.000, mentre i giovani in gara (solo) 30.000 euro. Antonella Clerici per la conduzione del festival ricevera’ (solo) 500.000 euro.

Usando ovviamente (solo) i soldi del nostro canone. E guai a chi non lo paga.

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nov 24 2009

La Rai, Piero Marrazzo e le mutande

La Rai si è detta disponibile a riassumere Piero Marrazzo, visto che a breve sara’ senza lavoro, ed ovviamente senza stipendio.

La trovo una cosa giusta, non possiamo rischiare di vederlo per la seconda volta in mutande.

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ott 17 2009

Canone Rai e l’auto blu di Minzolini

Come molti sanno il Giornale ha lanciato una campagna per non pagare il canone Rai, chiamato in prima pagina “tassa Santoro”. Ora, siccome io invece – non so perché – tendo a vedere il canone come una tassa Bruno Vespa, una tassa Gianluigi Paragone, una tassa Susanna Petruni etc etc – contropropongo che sul foglietto del pagamento Rai ci sia un griglia di trasmissioni tra cui uno può scegliere, con una bella ics, quella a cui deve andare il suo canone – o almeno una sua buona parte. Tipo: uno decide se devolvere il suo canone a “Domenica in”, “In famiglia” o “Annozero”, modello otto per mille.

Così siamo tutti contenti: Feltri e la Santanché che non pagano più la tassa Santoro e io che non mi sveglio più la notte con i sudori freddi per aver pagato lo stipendio e l’auto blu di Minzolini.

(fonte)

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feb 26 2008

Rai attaccati al (canone?).Firmate la petizione

Categoria: pc,rai,tv,verdi,vergogna,videofoninoGraziano @ 08:23

I Verdi hanno chiesto l’intervento dell’Authority per le richieste di pagamento del canone tv a chi possiede un pc o un videofonino. E’ "un inaccettabile attacco al popolo del web" ha detto  il capogruppo dei Verdi alla Camera.

ps : Le lettere che ingiungono il pagamento, sono firmate dal Sat (sportello abbonamenti tv),che comprende Rai e il ministero dell’economia.

La domanda mi sorge spontanea: se uno paga già il canone tv, ne deve pagare due? E se uno non ha la tv ne paga uno perchè ha il pc? Se uno ha sia la tv, il pc ed il videofonino ne paga tre? Voi direte, no ne paga solo uno, vero, ma siete sicuri?

Sta Rai non  ha un cazzo da fare (oltre che San Remo ed altre stupidate)?

Firmate la petizione contro il canone sui pc.