Proprio come diceva il Manzoni: “Non s’ha da fare“. Le cause? Facili da capire, facili da interpretare, facili come bere un bicchiere d’acqua. Le fan di questi “talentuosi talenti” hanno paura di me. Pensano che ci sia un trucco o una trama oscura dietro al progetto. Vedono troppa Tv, troppi telefilm (quando non c’è Amici o X Factor, ovviamente), credono alle congiure, come se fosse una puntata di Beautiful. Quindi cosa fanno? Partecipano a sondaggi o a gare di ogni tipo, razza o religione: “Miglior video di Youtube”, “Cantante del decenio”, “Gole profonde”, “Chi fa più fan ai concerti gratuti e chi no?”. Dove fanno questo? Nei siti o blog dove si sentono protetti, nei blog pro Valerio Scanu, nei forum pro Mengoni, nei siti pro Amoroso. In quel caso sanno che non hanno nulla da temere, il vincitore è già deciso (come a Sanremo del resto, come ad Amici del resto, come a X Factor del resto). L’importante è vincere, battere l’avversario, ma non ad armi pari. Troppo facile. Poi se si giudica uno di loro si scatena il finimondo, come se venisse toccato un familiare, un parente, un fratello. Peccato che alla fine il “talentuoso talento” non sia nulla di tutto ciò, lui fa i soldi alla faccia loro. Come del resto i discografici, come del resto le Tv, come del resto i conduttori. Quindi visto che IO non faccio parte della massa (mediatica), quella che campa con la pubblicità, quella dei blog con il bannerino a pagamento, quella che guadagna ad ogni “Clicca qui”, quella che si paracula solo per interesse, il sondaggio (che non avrei mai fatto) non s’ha da fare.
Ora ho una visione più chiara, si parla, parla, parla, ma alla fine la paura di perdere la fa da padrona. Pure per le cose più banali e inutili. Ed io sono contento di essere come sono. Un genio.




