gen 30 2012

Carlo Pistarino torna in teatro con “Tutta colpa di Gino!”

Categoria: febbraio,notizieGraziano @ 00:12

L'amico Carlo Pistarino torna in teatro dopo anni di assenza, lo fa dal 9 al 19 Febbraio alla Sala Harpago di Catania. Il comico genovese torna con lo spettacolo "Tutta colpa di Gino!" da lui scritto ed interpretato dopo numerose esperienze di successo come Autore televisivo, teatrale e cinematografico.

Si fa conoscere al grande pubblico partecipando al programma Drive In, continuando poi il successo con Help, Help serale, Emilio, Buona domenica, Il gioco dei 9, Didomenica, La sai l'ultima?, Andy e Norman, Campioni di ballo, Scherzi a parte, Bellezze al bagno, Occhio allo specchio!, OK il prezzo è giusto e Saturday Night Live.

Ricordiamo che ha partecipato come autore a numerosi programmi televisivi, tra i quali: Torno sabato, Ma il cielo è sempre più blu, Festival di Sanremo 2006, Sabato italiano con Pippo Baudo, Amore con Raffaella Carrà, Ti lascio una canzone e Tutti pazzi per la tele con Antonella Clerici, Io canto con Gerry Scotti.

Come attore ha partecipato a Italian Fast Food, Al momento giusto con la regia di Giorgio Panariello e Gaia Gorrini, Il Grande Torino, Una moglie bellissima con la regia di Leonardo Pieraccioni.

Carlo sarà alla Sala Harpago di Catania in via V. Emanuele 67 dal 9 al 19 Febbraio con inizio alle ore 21.15, esclusa la serata del 13. Info al numero telefonico 095/312918, Box office 095/7225340. Per maggiori informazioni potete visitare il sito che organizza l'evento

(Cliccate sulla locandina per vedere l'immagine ingrandita)

Ecco come Carlo Pistarino presenta il suo nuovo spettacolo teatrale.

Tornare sul palcoscenico dopo tanti anni spesi a fare l’Autore a tempo pieno è una prova più difficile di quanto si possa credere. Si è sempre detto che una volta imparato ad andare in bici, non si scorda più. E’ vero, ma…. devi prima ritrovare la bici per vedere se pedali sempre come un tempo!
Ma…. un giorno ti viene in mente di fare un salto in cantina, la cantina della tua vita, per mettere un po’ di ordine tra le cose accatastate in tanti anni e.. improvvisamente ritrovi  “quella bicicletta”… molto impolverata…con la catena arrugginita… i freni rotti… il fanalino con la lampadina bruciata….    Stai per lasciarla lì dove si trova ma… improvvisamente… viene una gran voglia di rimetterla a posto, di farla tornare lucente come una volta.
Oggi c’è più traffico artistico e le strade si sono fatte più pericolose, sarà prudente circolare con quella vecchia bici? Poi mi sono detto, per darmi coraggio:” Beh, quello che conta non è la bici… è il ciclista! “…in un momento di presunzione subito svanito al primo cigolìo della catena.
E allora ho iniziato di nuovo a  pedalare piano piano tra la gente, cercando di cogliere il lato comico della nostra vita, di quella degli amici che…mentre sei tranquillo a casa….ti  “taggano” alle Bahamas, di quella del “potere” a tutti i costi, del costume di questo bel Paese dove tutti si danno un gran da fare a ridere e far ridere, volontariamente o no… tanto non è mai colpa loro… è sempre…tutta colpa di Gino!

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nov 20 2011

Intervista a Frankie Hi-Nrg: «ecco perché Twitter è molto meglio di Facebook»

Categoria: interviste,notizieGraziano @ 21:21

Questa interessante intervista è stata rilasciata da Frankie HI-NRG MC a Luca Pautasso, giornalista freelance, che attualmente collabora con il quotidiano on-line Linkiesta, dove potrete trovare l'intervista originale. Un ringraziamento a Frankie HI-NRG MC, Luca Pautasio e Linkiesta per il permesso dato alla pubblicazione su questo Blog.

«Potere alla parola». Lo cantava nel 1992 nell'omonima traccia dell'album “Verba manent”, e lo mette per iscritto oggi su Twitter, dove ha raggiunto la veneranda quota di 28mila e passa followers. Quanto basta per diventare un passaggio obbligato per ogni fan italiano del social network con il passerotto blu. Come per le rassegne stampa di Fiorello o le #sukate mattutine del Trio Medusa, tanto per fare un esempio.

Lui è Francesco di Gesù, in arte Frankie HI-NRG MC, torinese, classe '69, “mostro sacro” della scena hip-hop nazionale e, da qualche tempo, anche della scena Twitter. Il suo successo nel web va ben oltre il comprensibile seguito di fan e appassionati che lo seguono dai tempi di “Quelli che ben pensano”, o magari anche da prima. Frankie HI-NRG è un esempio di twittatore di successo in quanto tale. Sempre sul pezzo, non si lascia mai sfuggire il mood del momento. Ad esempio, è stato tra i primi a cogliere l'onda della #montifacts-mania, lanciandosi nella mischia a suon di freddure calibro 140 (caratteri). Altre volte scova la notizia del giorno prima ancora che lo facciano i quotidiani. Alterna commenti sui fatti di attualità, come la guerra in Libia, o le dimissioni di Berlusconi, a pillole di vita quotidiana: dov'è, cosa fa, con chi è, come e quando trovarlo per il prossimo concerto o dj-set.

«Su Twitter non puoi mentire, non puoi fare finta di essere quello che non sei, altrimenti ti “sgamano” subito» spiega in una lunga telefonata con Linkiesta. «Il bello di Twitter – spiega il rapper – è proprio questo: scrivi una cosa, gli altri ti rispondono. Puoi seguire ed essere seguito, bloccare ed essere bloccato. Hai 140 caratteri in cui devi dire qualcosa, ed essere chiaro. Puoi essere frainteso e scatenare un putiferio. Ed è lì che dimostri come te la cavi. Altrimenti, come fosse il martello di Thor, scatta il fatidico “defollow”. Una sorta di “non ti faccio più amico” delle elementari trasportato sul web».

Frankie HI-NRG definisce il suo rapporto con Internet «moderatamente controverso». Si considera un “veterano” della rete, e dell'informatica in genere: «Il mio primo computer è stato un Vic-20 acquistato nel 1983. Posso dire di appartenere a pieno titolo alla “old school”». Ai social network è approdato per gradi. Il primo passo l'ha fatto con il suo primo sito web, aperto sulla piattaforma Geocities: «Una delle prime “comunità aperte” della rete». Poi lo “sbarco” su MySpace che, però, non gli è mai piaciuto granché: «Nonostante da lì siano uscite grandi realtà, penso incida troppo sulla possibilità di esprimersi liberamente. Trovo che per la maggior parte degli utenti sia più che altro un pretesto per farsi pubblicità».

Poi, ovviamente, è arrivato Facebook. «Ho scoperto che c'era qualcuno che si spacciava per me, e scriveva vagonate di sciocchezze» racconta. «Così ho deciso di confrontarmi anche con quella realtà. Se non altro – ridacchia – per rientrare in possesso della mia identità». Frankie racconta di aver cominciato a scrivere e postare di tanto in tanto, sperimentando. «L'ho trovato subito molto interessante. L'idea, di per sé, è geniale. Ma nel complesso è un social network troppo farraginoso, con tanti orpelli inutili. Un po' come certi elettrodomestici molto funzionali che ad un certo punto, però, devono poter fare tutto. O come certi software che avrebbero il pregio della leggerezza e della semplicità d'uso se non fosse per tonnellate di inutili funzioni aggiunte poco a poco, che tanti altri programmi sanno svolgere molto meglio». Esempio calzante. Ma nel tripudio di tante cose superflue, il difetto più grande che Frankie HI-NRG imputa a Facebook è paradossalmente una mancanza: «Non hai mai la sensazione di confrontarti con un individuo, dall'altra parte. Sembra un Grande Fratello senza confessionale. Non hai nemmeno la soddisfazione di un bel “vaffanculo” quando scrivi qualcosa che non piace. E in più è il rifugio di tante persone illetterate sotto l'aspetto informatico, persone che non hanno la minima idea del fatto che Internet non è solo Facebook».

Ecco perché la vera svolta è arrivata su Twitter. «Mi sono iscritto un paio di anni fa. Si può dire che sia stato una sorta di pioniere inconsapevole. Anche qui ho cominciato scrivendo qualcosa di tanto in tanto. Poi, dopo qualche mese di abbandono, ho scoperto che il profilo era seguito da oltre 2mila persone. Un fottìo di gente. Ho pensato: “Accidenti, sono molte di più di quelle che abitano nel mio isolato”. Da lì ho iniziato ad imparare che cosa fosse Twitter». E cos'è? «Un posto dove il mio agire invita gli altri a parlare. Con scambi brevi e immediati che, però, a differenza di facebook, danno la sensazione del contatto diretto, quasi personale. Su Twitter, ad esempio, posso leggere cosa fa Beyonce, e rispondere direttamente a lei. Me la fa sentire vicina, umana, “possibile”». In poche parole, “Twitto ergo sum”. «Direi piuttosto “Twitto ergo sumus” – corregge protamente Frankie – perché Twitter è molto più concentrato sullo scambio, sull'esistenza della moltitudine rispetto a se stessa. Dico una cosa, e gli altri mi rispondono. E c'è un pubblico molto più sveglio e attento».

In che senso? «Se non sei davvero tu a scrivere, la gente se ne accorge subito. Jovanotti lo capisci subito che twitta in prima persona. Roy Paci anche. Ligabue, twitta solo dell'ultimo album, dell'ultimo Dvd, dell'ultimo concerto, ha un ufficio stampa, o comunque qualcun'altro che scrive al posto suo».

È così che si passa da “Master of Ceremonies” a “Master of Tweets”. «Mi diverte molto, Twitter. Recentemente è diventata anche un'ottima fonte di informazioni: fino a poco tempo fa per avere le ultime notizie si cliccava sull'homepage di qualche grande giornale. Adesso basta dare una scorsa alla timeline di Twitter, dove anche per un giornalista è possibile conoscere le opinioni di questo o di quello senza nemmeno doverlo intervistare».

E ora, la domanda finale. Quella classica che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe trasudare acume e brillantezza, ma che riletta un paio di volte si rivela piuttosto cretina. Ma pazienza. Frankie, esistono “Quelli che ben twittano?”. «Cerco di interpretare la domanda». Grazie. «Se per “Quelli che ben twittano” intendiamo quelli che scrivono qualcosa soltanto per fare bella figura, per apparire bene, la risposta è no. Twitter è un media ancora nuovo. Mentre nella vita di tutti i giorni si sono sviluppati meccanismi di finzione plausibili, sui nuovi media ancora no. I leccaculo si sgamano subito. A maggior ragione su Twitter, dove ti frega la sintesi. Indubbiamente c'è chi ci prova. Essendo Twitter un'emanazione del suo utente, chi è falso cerca ovviamente di falsificarsi anche lì. Con il tempo si raffineranno le tecniche, e nascerà un codice di espressione falsa anche per i tweet». 

Per il momento i “furbi” si individuano ancora facilmente. «Chi non ha nulla da dire si scopre subito perché magari allunga le vocali alla fine, si perde nei puntini di sospensione, usa frasi fatte e luoghi comuni». Un po' come la “sindrome da caps-lock”: non ho niente di interessante da scrivere, ma se lo scrivo tutto maiuscolo, “urlato”, sembra qualcosa di importante. «Esattamente». Ride. È arrivato il momento di lasciarci. Saluti e ringraziamenti. Quando l'intervista sarà on-line ci risentiremo. «Così poi la ritwitto», dice.

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nov 11 2011

Accordo definitivo: Universal compra Emi Music

Categoria: musica,notizieGraziano @ 22:08

La casa discografica Universal, controllata al 100% dal gruppo francese Vivendi, acquisirà dalla banca americana Citigroup la concorrente Emi Music per 1,4 miliardi di euro. "Vivendi e la sua controllata Universal music group (Umg) – informa una nota – hanno siglato oggi un accordo definitivo con Citigroup relativo all'acquisto della divisione recorded music di Emi per un totale di 1,2 miliardi di sterline, pari a 7 volte l'Ebitda prima delle sinergie".

Emi, la casa discografica dei Beatles, dei Pink Floyd e dei Coldplay, era passata sotto Citigroup, suo principale creditore, dopo che il suo precedente proprietario, il fondo di investimento inglese Terra Firma, non erano riusciti a rispettare gli accordi presi con la banca americana.

Parallelamente sono in corso le trattative per la cessione del ramo della Emi che si occupa dei diritti sulle canzoni contenute nel catalogo della casa discografica fondata 114 anni fa in Inghilterra. In questo caso il favorito per concludere un accordo da due miliardi di dollari con Citigroup è il competitor storico di Universal, Sony. Con lo smembramento e la cessione di Emi il numero dei big player dell'industria discografica mondiale passa da quattro e tre con, oltre alle già citate Universal e Sony, Warner Music, anch'essa interessata al music publishing business di Emi.
 

(Fonte)

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ott 30 2011

Valerio Scanu alla XVI Edizione Premio Louis Braille: Informazioni Ufficiali

Categoria: notizieGraziano @ 17:52

XVI Edizione Premio Louis Braille – Roma 9 novembre 2011.

E' fissato per il giorno 9 novembre p.v., la data di svolgimento della "XVI edizione del Premio Louis Braille" che, come e' noto, ha un duplice scopo: contribuire a creare nei cittadini una maggiore sensibilita' verso i problemi sociali, economici e culturali dei non vedenti italiani e premiare, con pubblico riconoscimento, quelle personalita' del mondo politico e culturale del Paese che per il loro specifico ruolo abbiano dimostrato particolare attenzione a questa categoria, o ad organizzazioni e istituzioni che abbiano gli stessi meriti.

La manifestazione si svolgera' presso L'Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi – Viale Pietro de Coubertin – Roma, con inizio alle ore 21.

La manifestazione sara' ripresa da Rai Uno e mandata in onda in differita in seconda serata (dopo le 23) l'11 novembre, sara' inoltre trasmessa in diretta internet su "Parla con l'Unione".

Nel corso della serata saranno premiati:

Maurizio Sacconi
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Giancarlo Galan
Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali

On.le Paolo Grimoldi

Marco Brusco
Ammiraglio Ispettore Capo
Capitaneria di Porto

Umberto Broccoli
Giornalista

Pino Colizzi
Attore e doppiatore

Artisti

Orchestra Giovanile di Roma
direttore
Leonardo Quadrini

Coro Polifonico "Salvo D'Acquisto"
Amy Stewart
Valerio Scanu
Tullio De Piscopo
Pentamerone Musical Ensemble
Ivan Dalia
Franco De Feo
Carlo Putelli e Roberta Albanesi

presenta
Eleonora Daniele

L'ingresso è gratuito ma è riservato solo agli amministratori e alte cariche, le quali devono già richiedere l'iscrizione preventivamente.

Ps: Gli Artisti non verrano premiati, ma si esibiranno durante la serata.

(Fonte)

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set 14 2011

Appello alle istituzioni sudanesi per la liberazione di Francesco Azzarà

Categoria: notizieGraziano @ 16:32

L'operatore di Emergency in Darfur, Francesco Azzarà, è prigioniero di ignoti sequestratori dal 14 agosto scorso.
Da allora non trapelano notizie sostanziali, il che sembrerebbe confermare la natura anomala del sequestro, come aveva subito denunciato la nostra associazione, Italians for Darfur Onlus.
 
Nonostante l'impegno della Farnesina, appare determinante il pieno coinvolgimento delle istituzioni di Khartoum e delle rappresentanze sudanesi in Italia.
 
Per questo, forti del riconoscimento ottenuto nelle ultime missioni in Sudan, a Khartoum come a Nyala, tale da accordarci l'autorizzazione ad operare in partnership con le associazioni locali per progetti umanitari in Darfur, e del confronto da sempre costruttivo con l'ambasciata sudanese in Italia, lanciamo un appello al governo sudanese e alle rappresentanze politiche e della società civile sudanese in Italia, affinchè si adoperino pienamente quali intermediari con il loro Paese per la liberazione di Francesco Azzarà.
 
E' indubbio che solo attraverso il loro pieno coinvolgimento, il sequestro dell'operatore trentaquattrenne di Emergency possa giungere alla migliore delle conclusioni.

Link petizione
(le firme raccolte saranno consegnate alle rappresentanze ufficiali sudanesi in Italia)


Italians for Darfur Onlus

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set 07 2011

Marco Mengoni: nuovo album «Solo 2.0», la Tracklist

Categoria: notizieGraziano @ 04:15

Nome Album: Solo 2.0

Data di pubblicazione: 27/09/2011

Tracklist:

01 – "Solo (Vuelta al ruedo)"
02 – "Un gioco sporco"
03 – "Searching (il volatore)"
04 – "L'equilibrista"
05 – "Uranio 22"
06 – "(P.D.N.M.C.)"
07 – "Come ti senti"
08 – "Tanto il resto cambia"
09 – "Mangialanima"
10 – "Un finale diverso"
11 – "Tonight"
12 – "Dall'inferno"
13 – "Solo (Bolero)"

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ago 11 2011

Sono finito su Wikipedia

Categoria: notizie,sticazziGraziano @ 23:16

Non avrei mai pensato che questo blog finisse su Wikipedia.

Poi pensandoci bene non è nulla di eclatante, ci stanno praticamente tutti. C'è pure Marco Carta.

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lug 29 2011

Fimi: vendite primi sei mesi 2011, crollano i talent e gli artisti internazionali

Categoria: classifiche,musica,notizieGraziano @ 17:27

Guardando i Pdf Fimi per quanto riguarda gli album si evince che nei primi sei mesi del 2011 c'è stato il crollo dei talent (il cui risultato potrebbe ancora peggiorare, visto che si stima che nel 2011 venderanno in totale meno del 60% degli scorsi anni) e degli artisti internazionali. L'album che ha venduto di più nei primi sei mesi è stato Vivere O Niente di Vasco Rossi, seguito dai Modà con Viva i Romantici. Al terzo posto troviamo Jovanotti con Ora, mentre al quarto Gianna Nannini con Io e Te. Scendendo troviamo Zucchero al quinto posto con Chocabeck. Al sesto posto a sorpresa la prima ex talent Annalisa con Nalì, mentre al settimo posto si piazza (grazie anche alla spinta di Sanremo) Emma con A Me Piace Così, album ormai vicinissimo al multiplatino. Ottavo posto per Ligabue con Arrivederci Mostro (che però nel totale vendite, compreso il 2010 è l'album più venduto), mentre al nono posto abbiamo Alessandra Amoroso con Il Mondo in un secondo, che regge bene nonostante sia uscita da parecchio tempo. Decimo posto per i Negramaro con Casa 69. Seguono poi Raphael Gualazzi, Caparezza, Subsonica, Vinicio Caposella e Biagio Antonacci.

Gli altri ex talent sono praticamente scomparsi, e pensare che sino allo scorso anno monopolizzavano le classifiche, sia album che singoli. Ora dopo poche settimane scompaiono dalle stesse, con risultati veramente imbarazzanti in alcuni casi. Stessa cosa per gli artisti internazionali, ad esempio Lady Gaga ed Adele in Italia stanno vendendo poco, in contro tendenza con gli altri stati.

Ricordo che i dati sono solo per il 2011, quindi non sono conteggiati con le vendite del 2010.
 

Come mai questo calo dei talent? Che ne pensate? Siamo alla frutta?

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lug 05 2011

Marco Mengoni: chiuso il sito ufficiale per pericolo hacker

Categoria: musica,notizieGraziano @ 15:38

Marco Mengoni sotto attacco hacker? Non proprio, ma come si dice “prevenire è meglio che curare”.

I fans che si siano recati sul sito ufficiale di Marco infatti si saranno accorti che la pagina non c’è più e si viene reindirizzati al suo profilo Facebook. Da alcune settimane come forse avrete sentito, Sony Music (così come tutto il gruppo Sony) è  vittima di attacchi da parte di hacker, per questa ragione, come misura preventiva allo scopo di proteggere i dati degli utenti, si è deciso di chiudere temporaneamente alcuni dei siti più visitati e che più facilmente potevano essere preda degli attacchi, compreso quello del Re Matto.

Fonte

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lug 05 2011

Marco Mengoni ed Emma Marrone al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber

Categoria: musica,notizieGraziano @ 02:16

Si terrà sabato 23 e domenica 24 luglio alle ore 20.45, la settima edizione del prestigioso Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, in programma nella suggestiva cornice della Cittadella del Carnevale di Viareggio e, come sempre, presentato dal cittadino onorario viareggino Enzo Iacchetti.

In occasione del quarantesimo anniversario del debutto de “Il Signor G” al Piccolo Teatro di Milano, l’edizione di quest’anno sottolineerà i momenti più salienti di quegli inizi che avviarono la splendida avventura di Teatro- Canzone. Per questa speciale occasione, i grandi protagonisti della nostra scena musicale-teatrale si confronteranno con il repertorio gaberiano, proponendo interpretazioni inedite, tratte dal mitico spettacolo d’esordio “Il Signor G”.

Il calendario:

Sabato 23 luglio:
Giobbe Covatta, Cristiano De André, Emma, Maurizio Lastrico, PFM, Enrico Ruggeri.

Domenica 24 luglio:
David Anzalone, J-AX, Marco Mengoni, Andrea Mirò, Daniele Silvestri, Ornella Vanoni.

Nelle precedenti edizioni hanno portato la propria testimonianza oltre cinquanta artisti di fama nazionale e internazionale, fra cui, tra gli altri, Laura Pausini, Gianna Nannini, Jovanotti, Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Ligabue, Renato Zero, Roberto Vecchioni.

Il Festival è organizzato dalla Fondazione Giorgio Gaber e sostenuto dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, dal Comune di Viareggio, dalla Fondazione Carnevale e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Forte dei Marmi, del Comune di Pietrasanta e del Comune di Camaiore.

Per la realizzazione della settima edizione del Festival, hanno collaborato inoltre Radio Italia solomusicaitaliana, Eni Toscana Energia Clienti e Salt.

I biglietti, al prezzo di 15,00 euro, sono disponibili presso la Biglietteria Tutto Eventi (0584.427201) aperta dal martedì alla domenica (10.00 – 12.30; 15.30 – 19.00), sulla passeggiata in Viale Regina Margherita,1 a Viareggio e sul sito web www.puccinifestival.it.

Fonte: Agenzia di Stampa.

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lug 02 2011

I guadagni di Lady Gaga

Categoria: classifiche,E sti cazzi,forbes,musica,notizieGraziano @ 17:34

Molti si chiedono quanto guadagni Lady Gaga. Guadagna più di quel che pensate, molto di più, moltissimo di più. Infatti è la più ricca al mondo tra gli under 30. Lady Gaga si guadagna il primo posto nella prestigiosa classifica stilata da Forbes. La  popstar appena 25enne nell’ ultimo anno si è messa in tasca ben 90 milioni di dollari, grazie anche al suo tour, Monster’s Ball, che con 137 date in ventidue paesi di tutto il mondo ha guadagnato 170 milioni di dollari.

Che ne pensate di queste cifre? Oltre che Sticazzi. Ovviamente.

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giu 15 2011

A Jovanotti il Premio Mogol 2011

Categoria: notizieGraziano @ 14:12

La quarta edizione del Premio Mogol  premia Lorenzo Jovanotti e il suo brano “Le tasche piene di sassi“.
Insieme a Jovanotti, gli altri artisti in lizza erano Cesare Cremonini con Mondo, Davide Van de Sfroos con Yanez, Max Pezzali con Il mio secondo tempo, Alessandro Mannarino con Statte zitta, Max Gazzè con Mentre dormi e Le strisce con Vieni a vivere a Napoli.
La giuria (formata da Mogol stesso, Mario Luzzatto Fegiz, Marinella Venegoni e Paolo Giordano) ha deciso di premiare Jovanotti poichè “Le tasche piene di sassi” riesce a far rivivere le sensazioni di un bambino che si sente smarrito e che, a dispetto degli anni trascorsi, non cancella questo ricordo nel Jovanotti uomo. “In questo testo ritroviamo il miglior Jovanotti, vero artista che raggiunge spesso i suoi acuti nei ricordi familiari, che sa trasferire a tutti così come li ha vissuti”, si legge nel carteggio stilato dalla giuria.
Jovanotti, impegnato nel suo tour negli Stati Uniti, non ha potuto partecipare di persona alla premiazione avvenuta nella tarda serata di ieri: al suo posto sul palco è arrivato l’amico di sempre Saturnino.
Ovviamente il ringraziamento espresso da Lorenzo non è tardato ad arrivare: oltre a spiegare quanto la grazia e la percezione della vita siano importanti nel processo di creazione di una canzone, ha espresso le sue sensazioni proprio su Le tasche piene di sassi. “Ricevendo questo premio si compie un piccolo prodigio, il dolore e il senso di abbandono si trasformano in me nel loro opposto: gioia e voglia di condividere con tutti la gioia di fare un mestiere che mi permette di non sentirmi mai davvero solo e abbandonato. Grazie Mogol, grazie a tutti e godetevi la vita!”
Non è la prima volta che Jovanotti vince il Premio Mogol: già nel 2008 fu eletto al primo posto, per il brano Fango; è dunque un bis, un doppio apprezzamento per Jovanotti a distanza di qualche anno.


Per chi vorrà vedere in tv la cerimonia, l’appuntamento è per le ore 22:30 del 23 giugno su Rai Uno. In contemporanea, il tutto verrà trasmesso anche su Rai Radio Uno.

(Fonte)

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mag 30 2011

Davide Van de Sfroos disco d’oro con il singolo Yanez

Categoria: classifiche,musica,notizieGraziano @ 04:39

La Fimi ha aggiornato il Pdf ufficiale solo per la parte dedicata ai Digital Download. L’unica novità di rilievo è il disco d’oro a Davide Van de Sfroos con il singolo “Yanez”, canzone proposta al Festival di Sanremo. Altro bel traguardo per il cantautore dialettale comasco, in attesa (a breve) del disco d’oro dell’omonimo album. E’ il secondo disco d’oro nella carriera di Van de Sfroos, il primo lo prese nel lontano 2002 con l’album  ”…E Semm partii” con più di 50.000 copie vendute.

Dati Nielsen Music per Fimi.

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mag 27 2011

Premio Mogol 2011: Pezzali, Jovanotti, Cremonini, Van de Sfroos e Mannarino i finalisti

Categoria: musica,notizieGraziano @ 16:10

‘Le tasche piene di sassi’ di Jovanotti, ‘Yanez’ di Davide Van de Sfroos, ‘Mondo’ di Cesare Cremonini, ‘Statte zitta’ di Alessandro Mannarino e ‘Il mio secondo tempo’ di Max Pezzali: sono le cinque canzoni finaliste dell’edizione 2011 del Premio Mogol. Il vincitore sara’ scelto dalla giuria e annunciato durante una cerimonia in programma martedi’ 14 giugno, alle 21.15, al Teatro Romano di Aosta. La giuria e’ presieduta da Mogol e composta dai giornalisti Mario Luzzatto Fegiz del Corriere della Sera, Marinella Venegoni de La Stampa e Paolo Giordano de Il Giornale.

La serata sarà trasmessa su Rai1 il 23 giugno. Enjoy!

(Fonte Ansa)

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mag 19 2011

Tra Apple ed EMI scoppia l’accordo

Categoria: musica,notizieGraziano @ 20:15

Cupertino ed EMI avrebbero raggiunto l’accordo per le nuove licenze che renderanno possibile il servizio di storage online e riproduzione in streaming della Mela. Ora nel portafoglio di Apple ci sono gli accordi siglati con Warner ed EMI a cui, entro la settimana prossima, potrebbero aggiungersi anche quelli con Universal Music e Sony.

Secondo gli addetti ai lavori a Cupertino tutto procede secondo i piani per presentare presto, forse già alla WWDC, il nuovo servizio cloud musicale in grado di rivaleggiare con Amazon e Google.  Dopo l’accordo siglato con Warner Music ora Cupertino avrebbe raggiunto l’intesa anche con il colosso EMI. Le nuove voci dal mondo della musica e sulle manovre di Apple provengono dagli addetti ai lavori USA riportati da Cnet riguardano la contrattazione delle nuove licenze necessarie ad Apple per dare vita al nuovo servizio di storage online e di riproduzione musicale in streaming, protagonista dei rumors in Rete ormai da oltre un anno. Ora nel portfolio di Apple ci sarebbero già gli accordi siglati con Warner e quello più fresco con EMI a cui, forse già entro la settimana prossima, Cupertino potrebbe aggiungere anche quelli con Universal e Sony. Da quanto trapela si apprende in sostanza che le manovre di Apple stanno procedendo secondo i piani, completando la fase preparatoria necessaria per poi procedere con l’annuncio o addirittura con l’introduzione sul mercato che potrebbero avvenire presto, molto presto, qualcuno sostiene addirittura il 6 giugno, giorno di apertura lavori della WWDC a San Francisco. Ricordiamo che dell’accordo Apple-Warner si è parlato circa un mese fa e, ancor prima di una presentazione da parte di Apple, sembra già possibile confrontare il futuro servizio cloud musicale Apple con quelli già lanciati da parte di Amazon e Google. Il punto di forza di Apple consisterebbe proprio nelle nuove licenze oggetto delle trattative in corso con le major della musica: licenze nuove e ad hoc che permetteranno ad Apple di offrire agli utenti servizi cloud migliori, facilità e praticità d’uso, meno complicazioni e maggiore efficienza. Tutte qualità invece assenti nei servizi già lanciati di Amazon e Google che hanno preferito evitare i maggiori costi delle licenze cloud, forzando l’impiego delle licenze pre-esistenti adattandole per l’impiego online. In questo scenario gli utenti sono costretti a riversare sugli storage online i propri file e intere raccolte musicali, con lunghe attese per l’upload. Viceversa grazie alle licenze ad hoc ottenute da Apple le versioni master dei brani saranno già disponibili sul server centralizzato: all’utente basterà eseguire un software che rileva i brani presenti sul disco fisso, per rendere poi possibile lo streaming dal web per tutte le canzoni già acquistate. Zero tempi di upload e servizio immediatamente disponibile. Ancora una volta però la differenza di Apple rispetto alla concorrenza nel campo della musica è stata raggiunta grazie a una strategia sapiente. Fino a pochi mesi fa Apple era vista dalle major come una presenza troppo ingombrante a causa del quasi monopolio nelle vendite di musica digitale. Il successo e la pubblicità dei servizi di streaming gratuiti, la musica su abbonamento e le manovre repentine di Amazon e Google per lanciarsi anche senza la rete delle licenze ad hoc nel promettente settore dei servizi cloud, hanno modificato completamente la posizione di Apple. I lunghi tempi che decorrono dall’acquisizione di Lala.com fino al futuro lancio del servizio cloud di Apple sembrano essere dovuti anche a una necessaria e vincente strategia di attesa di Cupertino. Ancora una volta Apple gioca a carte scoperte, procedendo con trattative per nuove licenze, ancora una volta ponendosi come unico baluardo tra la musica gratis o sotto costo e i servizi efficienti, in ottica utente, ma anche in regola con le etichette musicali. Insomma dopo la crisi tra Apple e il mondo della musica, ora la Mela è tornata ad essere l’unica possibile salvezza del settore, come è successo con iPod e iTunes a suo tempo. Se la mossa funzionerà, ancora una volta tutti gli altri (Amazon e Google in primis) dovranno seguire l’esempio e siglare nuovi accordi con le major.

(fonte Macity)

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