nov 20 2011

Intervista a Frankie Hi-Nrg: «ecco perché Twitter è molto meglio di Facebook»

Categoria: interviste,notizieGraziano @ 21:21

Questa interessante intervista è stata rilasciata da Frankie HI-NRG MC a Luca Pautasso, giornalista freelance, che attualmente collabora con il quotidiano on-line Linkiesta, dove potrete trovare l'intervista originale. Un ringraziamento a Frankie HI-NRG MC, Luca Pautasio e Linkiesta per il permesso dato alla pubblicazione su questo Blog.

«Potere alla parola». Lo cantava nel 1992 nell'omonima traccia dell'album “Verba manent”, e lo mette per iscritto oggi su Twitter, dove ha raggiunto la veneranda quota di 28mila e passa followers. Quanto basta per diventare un passaggio obbligato per ogni fan italiano del social network con il passerotto blu. Come per le rassegne stampa di Fiorello o le #sukate mattutine del Trio Medusa, tanto per fare un esempio.

Lui è Francesco di Gesù, in arte Frankie HI-NRG MC, torinese, classe '69, “mostro sacro” della scena hip-hop nazionale e, da qualche tempo, anche della scena Twitter. Il suo successo nel web va ben oltre il comprensibile seguito di fan e appassionati che lo seguono dai tempi di “Quelli che ben pensano”, o magari anche da prima. Frankie HI-NRG è un esempio di twittatore di successo in quanto tale. Sempre sul pezzo, non si lascia mai sfuggire il mood del momento. Ad esempio, è stato tra i primi a cogliere l'onda della #montifacts-mania, lanciandosi nella mischia a suon di freddure calibro 140 (caratteri). Altre volte scova la notizia del giorno prima ancora che lo facciano i quotidiani. Alterna commenti sui fatti di attualità, come la guerra in Libia, o le dimissioni di Berlusconi, a pillole di vita quotidiana: dov'è, cosa fa, con chi è, come e quando trovarlo per il prossimo concerto o dj-set.

«Su Twitter non puoi mentire, non puoi fare finta di essere quello che non sei, altrimenti ti “sgamano” subito» spiega in una lunga telefonata con Linkiesta. «Il bello di Twitter – spiega il rapper – è proprio questo: scrivi una cosa, gli altri ti rispondono. Puoi seguire ed essere seguito, bloccare ed essere bloccato. Hai 140 caratteri in cui devi dire qualcosa, ed essere chiaro. Puoi essere frainteso e scatenare un putiferio. Ed è lì che dimostri come te la cavi. Altrimenti, come fosse il martello di Thor, scatta il fatidico “defollow”. Una sorta di “non ti faccio più amico” delle elementari trasportato sul web».

Frankie HI-NRG definisce il suo rapporto con Internet «moderatamente controverso». Si considera un “veterano” della rete, e dell'informatica in genere: «Il mio primo computer è stato un Vic-20 acquistato nel 1983. Posso dire di appartenere a pieno titolo alla “old school”». Ai social network è approdato per gradi. Il primo passo l'ha fatto con il suo primo sito web, aperto sulla piattaforma Geocities: «Una delle prime “comunità aperte” della rete». Poi lo “sbarco” su MySpace che, però, non gli è mai piaciuto granché: «Nonostante da lì siano uscite grandi realtà, penso incida troppo sulla possibilità di esprimersi liberamente. Trovo che per la maggior parte degli utenti sia più che altro un pretesto per farsi pubblicità».

Poi, ovviamente, è arrivato Facebook. «Ho scoperto che c'era qualcuno che si spacciava per me, e scriveva vagonate di sciocchezze» racconta. «Così ho deciso di confrontarmi anche con quella realtà. Se non altro – ridacchia – per rientrare in possesso della mia identità». Frankie racconta di aver cominciato a scrivere e postare di tanto in tanto, sperimentando. «L'ho trovato subito molto interessante. L'idea, di per sé, è geniale. Ma nel complesso è un social network troppo farraginoso, con tanti orpelli inutili. Un po' come certi elettrodomestici molto funzionali che ad un certo punto, però, devono poter fare tutto. O come certi software che avrebbero il pregio della leggerezza e della semplicità d'uso se non fosse per tonnellate di inutili funzioni aggiunte poco a poco, che tanti altri programmi sanno svolgere molto meglio». Esempio calzante. Ma nel tripudio di tante cose superflue, il difetto più grande che Frankie HI-NRG imputa a Facebook è paradossalmente una mancanza: «Non hai mai la sensazione di confrontarti con un individuo, dall'altra parte. Sembra un Grande Fratello senza confessionale. Non hai nemmeno la soddisfazione di un bel “vaffanculo” quando scrivi qualcosa che non piace. E in più è il rifugio di tante persone illetterate sotto l'aspetto informatico, persone che non hanno la minima idea del fatto che Internet non è solo Facebook».

Ecco perché la vera svolta è arrivata su Twitter. «Mi sono iscritto un paio di anni fa. Si può dire che sia stato una sorta di pioniere inconsapevole. Anche qui ho cominciato scrivendo qualcosa di tanto in tanto. Poi, dopo qualche mese di abbandono, ho scoperto che il profilo era seguito da oltre 2mila persone. Un fottìo di gente. Ho pensato: “Accidenti, sono molte di più di quelle che abitano nel mio isolato”. Da lì ho iniziato ad imparare che cosa fosse Twitter». E cos'è? «Un posto dove il mio agire invita gli altri a parlare. Con scambi brevi e immediati che, però, a differenza di facebook, danno la sensazione del contatto diretto, quasi personale. Su Twitter, ad esempio, posso leggere cosa fa Beyonce, e rispondere direttamente a lei. Me la fa sentire vicina, umana, “possibile”». In poche parole, “Twitto ergo sum”. «Direi piuttosto “Twitto ergo sumus” – corregge protamente Frankie – perché Twitter è molto più concentrato sullo scambio, sull'esistenza della moltitudine rispetto a se stessa. Dico una cosa, e gli altri mi rispondono. E c'è un pubblico molto più sveglio e attento».

In che senso? «Se non sei davvero tu a scrivere, la gente se ne accorge subito. Jovanotti lo capisci subito che twitta in prima persona. Roy Paci anche. Ligabue, twitta solo dell'ultimo album, dell'ultimo Dvd, dell'ultimo concerto, ha un ufficio stampa, o comunque qualcun'altro che scrive al posto suo».

È così che si passa da “Master of Ceremonies” a “Master of Tweets”. «Mi diverte molto, Twitter. Recentemente è diventata anche un'ottima fonte di informazioni: fino a poco tempo fa per avere le ultime notizie si cliccava sull'homepage di qualche grande giornale. Adesso basta dare una scorsa alla timeline di Twitter, dove anche per un giornalista è possibile conoscere le opinioni di questo o di quello senza nemmeno doverlo intervistare».

E ora, la domanda finale. Quella classica che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe trasudare acume e brillantezza, ma che riletta un paio di volte si rivela piuttosto cretina. Ma pazienza. Frankie, esistono “Quelli che ben twittano?”. «Cerco di interpretare la domanda». Grazie. «Se per “Quelli che ben twittano” intendiamo quelli che scrivono qualcosa soltanto per fare bella figura, per apparire bene, la risposta è no. Twitter è un media ancora nuovo. Mentre nella vita di tutti i giorni si sono sviluppati meccanismi di finzione plausibili, sui nuovi media ancora no. I leccaculo si sgamano subito. A maggior ragione su Twitter, dove ti frega la sintesi. Indubbiamente c'è chi ci prova. Essendo Twitter un'emanazione del suo utente, chi è falso cerca ovviamente di falsificarsi anche lì. Con il tempo si raffineranno le tecniche, e nascerà un codice di espressione falsa anche per i tweet». 

Per il momento i “furbi” si individuano ancora facilmente. «Chi non ha nulla da dire si scopre subito perché magari allunga le vocali alla fine, si perde nei puntini di sospensione, usa frasi fatte e luoghi comuni». Un po' come la “sindrome da caps-lock”: non ho niente di interessante da scrivere, ma se lo scrivo tutto maiuscolo, “urlato”, sembra qualcosa di importante. «Esattamente». Ride. È arrivato il momento di lasciarci. Saluti e ringraziamenti. Quando l'intervista sarà on-line ci risentiremo. «Così poi la ritwitto», dice.

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ago 29 2011

Intervista esclusiva a Valerio Scanu: La musica è la mia vita

Categoria: interviste,musicaGraziano @ 01:11

Ho intervistato Valerio Scanu, vincitore del Festival di Sanremo 2010. Ha debuttato nel 2008 partecipando all'ottava edizione di Amici di Maria De Filippi, arrivando secondo. Il suo primo EP "Sentimento", che esce proprio il giorno del suo diciannovesimo compleanno, il 10 Aprile 2009, entra direttamente al terzo posto della classifica degli album più venduti in Italia e guadagna il Disco di Platino. Il secondo EP è "Valerio Scanu", debutta il 16 Ottobre 2009 direttamente al numero quattro della classifica di vendita superando il traguardo del Disco d’Oro e viene poi ripubblicato sotto Natale con il titolo "Valerio Scanu Christmas Edition". In contemporanea a Sanremo 2010 viene pubblicato il suo primo album effettivo "Per tutte le volte che" e con il brano omonimo vinse quell'edizione del Festival. Il singolo "Per Tutte Le Volte Che" ottiene il Digital Download di Platino con 30.000 download effettuati. L'album viene premiato come Disco d'Oro. Il suo secondo album, "Parto da qui", viene pubblicato il 9 Novembre 2010. Il 19 aprile esce "Parto da qui – Tour Edition" che racchiude oltre ai brani del disco pubblicato a Novembre anche il brano inedito "Due stelle" ed un bonus DVD live. L'album guadagna il Disco d'Oro.

Ora, dopo la presentazione discografica dell'artista, passiamo all'intervista.

 

Ciao Valerio, benvenuto in Http500. Iniziamo con l'intervista?

Ciao Graziano, grazie per l'invito. Sì, sono pronto, iniziamo!

Hai avuto due insegnanti di canto, Luca Jurman e Charlie Rapino, cosa hai appreso dall’uno e dall’altro? Cosa ti è rimasto dei loro insegnamenti?

Sono entrambi due insegnanti fortissimi e diversi tra loro con una grande passione in comune: la musica! Mi hanno dato moltissimi consigli su come affrontare questo mondo che a volte è molto difficile e spietato, mi hanno trasmesso moltissima grinta e voglia di andare avanti seguendo la mia strada.

Ti abbiamo ammirato nella cover "I don’t wanna miss a thing" degli Aerosmith, i tuoi fan stravedono per le tue canzoni in inglese, come mai ti piace così tanto cantare in questa lingua?

In quasi tutti i miei dischi è presente almeno un pezzo in inglese proprio per accontentare i fan e anche perchè amo molto cantare in questa lingua, anche se mi esprimo al meglio attraverso l'italiano, che trovo una lingua molto poetica. Nei miei live le cover in inglese non possono mancare, pezzi che apprezzo particolarmente e che cerco di personalizzare il più possibile.

Le critiche, alcune molto pesati, che hai ricevuto sui Blog e giornali ti hanno fatto male o le ritieni parte del gioco?

Assolutamente parte del gioco. Ascolto le critiche solo se costruttive.

Le radio nazionali non hanno trasmesso i brani contenuti nella tua ultima fatica discografica "Parto da qui", come mai secondo te?

Ci sarebbe molto da dire sulle radio nazionali, penso che non trasmettono molto i miei pezzi non perchè non piacciono ma semplicemente perchè c'è ancora molto pregiudizio e per questo sono un pò rammaricato. I miei fan, che sono fortunatamente tanti, richiedono spesso i miei brani ma non vengono ascoltati quasi mai.

Anche senza l'appoggio delle radio nazionali stai comunque raggiungendo buoni obiettivi, cosa non facile, giusto?

Sì, fortunatamente sto raggiungendo piano piano grandi obiettivi senza il sostegno delle radio nazionali che spero un giorno si possano ricredere.

Claudio Baglioni, ti ha invitato alla manifestazione "O’scià" l’anno scorso, ti piacerebbe che scrivesse un pezzo per te?

Magari! Ascolto Baglioni e lo ritengo un grande della musica italiana, scrive benissimo e poter interpretare un suo pezzo inedito sarebbe un sogno che si realizza.

Tu hai interpretato in un Talent Show alcuni suoi successi, qual è il tuo preferito o quali sono i tuoi preferiti?

Non posso dire un suo pezzo che preferisco anche se sono particolarmente legato a "E tu" che ho cantato con lui lo scorso anno, se ci penso… ho ancora una forte emozione.

"O famo strano, in tutti i laghi e in tutti i luoghi" è assurto a modo di dire o espressione di uso corrente, tanto che viene utilizzato da molte persone. Quella canzone, semmai il ben noto ritornello, ti ha in qualche modo condizionato per un certo periodo di tempo o ormai fa parte del passato?

Credimi, non pensavo potesse diventare un tormentone e mi fa ancora strano sentire una frase della mia canzone come espressione di uso corrente. Non mi ha condizionato se devo essere sincero. La verità? Mi fa piacere!

David Bowie, John Lennon, Freddy Mercury, Bono Vox, di chi di loro vorresti fossero le tue prossime cover? E che ne diresti dei Procol Harum, Led Zeppelin e Guns N' Roses?

Sono tutti grandi artisti con molte hit alle spalle. Le cover nascono per caso, ti innamori di un pezzo e provi a farlo diventare "tuo". Apprezzo molto "Don't cry" dei Guns N' Roses.

Lasciamo da parte un attimo le cover internazionali: ti sentiresti pronto già da ora a pubblicare un album di inediti interamente in inglese?

Penso non sia ancora il momento, forse in futuro, per ora mi voglio concentrare sui pezzi in italiano e chissà, più in là potrebbero esserci delle sorprese.

Visto che in una recente intervista hai detto che la notorietà mette a rischio la Privacy, sei contento che non ho fatto domande di Gossip?

Sì grazie, preferisco parlare di musica e penso che sia molto più interessante. La musica è la mia vita.

Siamo a fine intervista, vorresti salutare o ringraziare qualcuno?

Vorrei ringraziare tutti i miei fan che mi seguono con tanto affetto. Inoltre vorrei salutare Anonimamente Me, Valethevoice, Igna, Fede, Star, Guendy, Vanish e tutti i frequentatori del Blog.

E' stato un piacere averti come ospite, ti ringrazio della tua disponibilità e sincerità. Ti auguro un grosso in bocca al lupo per la tua carriera musicale.

Crepi il lupo! Grazie a te per questa piacevole chiacchierata! Ciao, alla prossima.

 

(Valerio Scanu in concerto a La Maddalena 19 Agosto 2011. Foto di Annabella)

Un ringraziamento particolare a Tonino Scanu, a Sonia Cavenago ed Alessandro Scanu per l'aiuto dato e la simpatia. Inoltre un ringraziamento al manager di Valerio Scanu ed alla Casa Discografica EMI Music.

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apr 30 2011

Intervista a Martina Stavolo: Tutti dentro e tutti fuori

Categoria: interviste,musicaGraziano @ 00:24

Ho avuto il piacere di parlare con Martina Stavolo, concorrente di Amici 8. E’ stata una chiacchierata molto piacevole, ho conosciuto una persona veramente simpatica, disponibile e per nulla antipatica come molti vogliono far credere. Di seguito riporto l’intervista che mi ha cortesemente rilasciato nonostante sia parecchio impegnata nella registrazione del suo prossimo album.

Sono passati tre anni ormai dalla tua avventura ad Amici, chi è oggi Martina Stavolo?

Sono una ragazza di 23 anni, ehm quasi 24. Credo nei giovani che in modo consapevole e grintoso sanno dire la loro ed io in qualche modo ho voglia di “dire la nostra”. Dopo la mia esperienza ad “Amici” le difficoltà non sono state poche. Mi sono rimboccata le maniche ed ho mantenuto vivo il mio desiderio di cantare cercando soprattutto di fare un lavoro su me stessa, che mi facesse riscoprire la musica come fonte di emozione allo stato puro ,come per me era sempre stata.

Dal tono di voce sembri molto serena e felice, me lo confermi?

Questo è un bellissimo periodo sia in ambito lavorativo che emotivo. Sono innamorata e sono molto molto serena.

Cosa rappresenta per te la musica ?

La musica per me rappresenta un mondo che cambia,che si trasforma continuamente per darmi l’adrenalina di cui ho bisogno.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro prossimo?

Ora sono letteralmente all’opera, mi divido tra sala di registrazione e sala prove perchè tutto dovrà essere perfetto per l’uscita del mio nuovo album. Siamo un pò in ritardo sulla tabella di marcia, tutto questo solo perchè arrivano molte canzoni da ascoltare.Questa cosa mi fa un enorme piacere ma rallenta un pò l’uscita proprio perchè voglio essere sicura delle scelte. Il mondo della musica è questo, io lo sto scoprendo giorno per giorno, molti cantanti si prendono 2-3 anni per “partorire” un disco figuriamoci io (ride)!

Quindi la pensi come me. Meglio la qualità che la quantità?

Credo fermamente nella qualità con i giusti tempi piuttosto che nella quantità tutta di corsa.

Hai recentemente cambiato produttore. Cosa ci dici del tuo nuovo staff?

Sono affiancata da uno staff magnifico, il mio produttore Dino Vitola (che ha scoperto Vasco Rossi,Laura Pausini e molti altri) sa bene cosa bisogna fare. Io mi fido ciecamente di lui,il nostro rapporto si basa sulla stima reciproca, non solo artistica e professionale, ma anche e soprattutto umana!

Puoi svelare qualche indiscrezione sul tuo nuovo singolo e sul nuovo album?

Il prossimo singolo sarà “Tutti dentro e tutti fuori” che darà anche il titolo all’album. Quest’ultimo darà l’ impronta al mio lavoro, infatti le mie canzoni parleranno un pò di tutto ciò che ci circonda a 360 gradi, dell’amore perchè da innamorata è facile parlarne, ma soprattutto ci sarà la voce dei giovani,come ho già detto all’inizio.

Martina non solo cantante ma anche autrice?

Sì, alcune canzoni saranno proprio scritte da me e questo mi rende orgogliosa.

La canzone che doveva partecipare al Festival di Sanremo,che come tutti sanno è stata censurata per motivi ignoti, la troveremo nei negozi?

Ti confermo che “Ma quale amici” sarà presente nel nuovo album.

Quindi comprando il nuovo album, scopriremo chi è l’autore? Visto che i “gossipari” non vedono l’ora di sapere chi sia?

Certo che sì, come per tutte le altre canzoni, l’autore è citato. Quindi comprando l’album potranno scoprirlo!

Valerio Scanu: un ex collega di Amici ed un amico?

Valerio Scanu ed io fin dai tempi del programma abbiamo sempre avuto un rapporto particolare di complicità. Bastava uno sguardo per capirci e devo dire che ci vediamo poco per via degli impegni lavorativi ma l’affetto è sempre lo stesso. C’è stima e sincerità, ciò basta per mantenere un’amicizia a distanza,il nostro è un rapporto maturo, ci conosciamo benissimo, tutti e due sappiamo che ci vogliamo veramente bene.

Senza fare nomi, tutti alla fine nel vostro mondo sono amici?

No, intorno ad entrambi (Valerio Scanu e Martina Stavolo N.d.R.) girano persone poco sincere, giusto per “esserci”.

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare, prima di concludere l’intervista?

Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità, ringrazio i miei fans club e le persone che quotidianamente mi seguono con tanto affetto perchè sono loro a dare ossigeno alle mie canzoni ed è per loro che ogni giorno penso, scrivo, poi torno indietro e cambio tutto affinchè tutto mi rispecchi alla perfezione! 

Ti ringrazio per l’intervista Martina, ti auguro un grosso in bocca al lupo.

Crepi! Ringrazio te Graziano per la chiacchierata, a presto. E come dico io: “Tutto ciò è fantasticoooo!”.

Un ringraziamento a Martina per l’intervista, inoltre un ringraziamento al suo produttore Dino Vitola, a Danilo Ciotti (Ufficio stampa) ed a Sabrina Adornetto.

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