Torniamo indietro di ventanni, inizi carriera di vari cantanti di successo, da Vasco a Zero, da Ramazzotti alla Bertè, tanto per citarni alcuni italiani. Questi non avevano forum ufficiali, non avevano iTunes, non avevano la pagina su Facebook, non avevano il passaparola immediato su un evento, non avevano YouTube per fare conoscere i loro video e brani, non partecipavano ai vari concorsi fatti da migliaia di siti. Ma erano conosciuti, e lo sono tutt’ora. Quindi sono durati tantissimi anni anche senza Internet. Ora, i vari Marco Carta, Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, Marco Mengoni, Loredana Errore, Emma Marrone, Noemi che usufruiscono della tecnologia come arma principale per farsi conoscere, come sarebbero messi senza tutto ciò? Molti sarebbero già spariti, o per lo meno ridimensionati sia nelle vendite che nell’acquisizione di nuovi estimatori. Questo è fuori di ogni dubbio. Stiamo parlando di cantanti che già hanno alle spalle una sovraesposizione mediatica data dai programmi da cui escono, ed ora hanno pure la sovraesposizione cybernauta. Dureranno pure loro nel tempo ad alti livelli come quelli che ho citato all’inizio? Sicuramente no. In questo caso Internet crea prodotti usa e getta, tutto scorre veloce, tutto passa in un bit. Forse alla fine era meglio che nascevano quando non c’era ancora Internet.
Pare un paradosso, ma non lo è. Fidatevi.



