feb 22 2011

TRL Awards 2011: come spennare i ragazzini (e non)

Dal 21 Febbraio al 20 Aprile è possibile votare per il concorso indetto da Mtv Italia dal titolo “TRL Awards 2011″. Per alcune categorie è possibile votare gratis via Web, per alcune invece è obbligatorio il voto via Sms. Tutto sembra normale, invece no. Infatti l’invio di Sms è a pagamento, con dei prezzi assurdi. Tanto i polli votano, avranno pensato, e noi li spenniamo. Analiziamo alcune cose: i voti massimi giornalieri sono cinque (come mai non uno?), ed è possibile votare sino a 50 volte per settimana (appero’, sticazzi). Prendiamo la categoria “Best Talent Show Artist”, ovviamente a pagamento, che sarà quella che darà maggiori incassi visto i precedenti televoti, e sapendo che la maggior parte dei votanti è fatta da giovanissimi (e non) disposti a tutto pur di non far perdere il proprio beniamino. Qua la produzione dell’evento e la telefonia italiana (al completo, te pareva) punta sulla sfida tra fan di Valerio Scanu, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Marco Carta, Noemi, Emma e tanti altri. Come ben sapete i fan di Valerio Scanu non vedrebbero di buon occhio la vittoria di Mengoni e viceversa, quelli di Noemi cercheranno di abbattere Emma, e così via. In perfetto stile Amici o X Factor. Vediamo i costi e le categorie dei votanti da me battezzate:
1) Fan semi moderato, un voto al giorno. Prezzo un euro ad Sms, per 60 giorni spende 60 euro. Sono quattro cene in pizzeria, bibite comprese.
2) Fan incoscente, tre voti al giorno. Prezzo un euro ad Sms, per 60 giorni spende 180 euro. Sono cinque concerti live del cantante preferito, viaggio compreso, se si abita non distante.
3) Fan da ricovero: cinque voti al giorno. Prezzo un euro ad Sms, per 60 giorni spende 300 euro. Weekend a Londra, cibo compreso e volo aereo.
4) Fan senza speranza di guarigione: cinquanta voti a settimana. Prezzo un euro ad Sms, per 8 settimane spende 400 euro. Una settimana di vacanza a Riccione, luglio, albergo tre stelle, ci può scappare la scopata.
Ho visto gruppi Ufficiali su Facebook e forum incitare al voto via Sms, senza specificare i prezzi, e soprattutto senza citare che il regolamento vieta il voto ai minorenni visto che si tratta di “servizi a sovrapprezzo”. Ricordo inoltre che il costo è sì di un euro ad Sms, ma solo se non si ha come operatore Wind, in quel caso la cifra aumenta di 12.4 centesimi. Quindi invito ad usare cautela, onde evitare sgradite sorprese.

Spendere cifre del genere per un evento che vale poco o nulla non ne val la pena. Non ne sarebbe valsa nemmeno se fosse stato tutto gratuito. Un cantante si giudica da come canta, non da un Sms.

Update: Gli utenti Wind non possono più votare. C’è stato un cambio di regolamento. Quindi i possessori delle schede Wind possono passare ad un’altra compagnia telefonica. Pagate sì una nuova scheda, ma avrete 12.4 centesimi di sconto sull’eventuale Sms.

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ago 30 2010

Facebook: da Scanu a Mengoni passando per Zero

Ho riletto l’articolo fatto da Panorama (di proprieta’ della famiglia Berlusconi) riguardo la popolarita’ dei cantanti su Facebook, e lo trovo assurdo. Gia’ l’articolo parte con questa domanda “Si può misurare la popolarità di un’artista italiano su Facebook? Probabilmente sì”, ed invece è sicuramente no. Non puo’ essere attendibile la cosa, visto che cantanti come Renato Zero hanno un bacino di utenza al di fuori di Facebook. Forse Panorama non ricorda che Zero canta da oltre 20 anni e quindi ha estimatori che hanno un’eta’ media piuttosto alta, molti lavorano ed hanno famiglia, molti non usano il Pc (o lo usano per fare altro). Invece non si puo’ dire la stessa cosa per i vari Valerio Scanu, Marco Mengoni, Marco Carta, Alessandra Amoroso ed Emma Marrone, visto che sono seguiti da giovanissimi, che usano Facebook come moda e che si iscrivono a tutte le pagine fan che trovano. La maggior parte si iscrive perchè c’è l’amica che li invita (usando il tasto “Invita tutti gli amici”), molti stanno in queste pagine di “meteore” solo per litigare o prendere in giro le fan “concorrenti”. Quindi l’articolo alla fine non da un’esatta e corretta visione delle cose, ma solo una semplice statistica fatta sul nulla (anzi, fatta su dei numeri non verificati, un po’ come il televoto). Volete una prova verificata? Eccola:

Marco Carta secondo Facebook ha piu’ seguito di Laura Pausini, ma il suo ultimo cd ha venduto pochissimo. Chi lo spiega ora a  Panorama?

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giu 07 2010

Sono stato sbannato da Facebook

Come avevo riportato in un precedente post ero stato bannato da Facebook,  le motivazioni le trovate qui.  Dopo che ho cercato in tutte le maniere di dimostrarmi colpevole di vari reati (e nonostante questo) non mi sbannavano, all’improvviso mi è arrivata una mail che diceva (con tanto di scuse) che c’era stato un errore. La motivazione del ripristino? Semplice.

Un pentito ha fatto il mio nome. Ed ora sono sorridente (e con Facebook) come lui.

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mar 28 2010

FarmVille Release Di Pietro Items

Categoria: facebook,foto,humor,politica italianaGraziano @ 16:33

Il famoso gioco FarmVille che sta spopolando su Facebook  ha deciso di mettere sul mercato un nuovo oggetto per la vostra fattoria, il “Di Pietro Items”, questo contadino fara’ cose reali, arera’ da solo, mungera’ le mucche, potera’ le piante e pulira’ la stalla, tutto questo di sua spontanea volonta’, visto che è un soggetto che dice di saper fare tutto. In anteprima vi propongo la foto di come lo troverete nel vostro market.

L’unico problema che potrebbe sorgere è che ogni tanto sparira’ dalla vostra fattoria, non preoccupatevi, sta al ristorante.

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ott 23 2009

Facebook: “Uccidiamo Berlusconi” è stato chiuso. Anzi no, ha cambiato nome

Il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” è stato chiuso ha cambiato nome da poche ore (con un piu’ soft “Berlusconi, ora che abbiamo la tua attenzione…RISPONDI ALLE NOSTRE DOMANDE”). Ma nel  frattempo sono nati altri gruppi su Facebook con il precendente nome, alcuni contano gia’ centinaia di iscritti. Visto che i media se ne sono occupati a lungo, ora scatta lo spirito di emulazione, per lo piu’ fatto da giovani che si vogliono fare notare. Io mi trovo d’accordo (pur non essendo Berlusconiano) con la decisione presa dal Viminale, visto che  il titolo è da censurare, ed esistono altri metodi per indirizzare la propria protesta. Pochi sanno che quello che facciamo online è esattamente come quello che facciamo offline, e comporta le stesse responsabilità (in questo caso penali).

Una volta tanto, questo blog è solidale con Silvio Berlusconi. E con tutti gli altri personaggi pubblici che sono finiti nei gruppi “Uccidiamo”. Che siano di destra, sinistra o centro.

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