Lali riscalda Roma e Milano con un doppio showcase. «Sul palco esce anche la mia anima rock», gallery

Glam-rock. È questa la cifra artistica dell’argentina Lali, idolo delle teenager con cui anche gli adulti stanno imparando ad avere a che fare, e non solo perchè – loro malgrado – accompagnatori di figli o nipoti. Dopo la buona accoglienza di qualche mese orsono (qui la nostra intervista) per il lancio dell’album Soy (Sony Music), la teen star è tornata in Italia per due intensi showcase, a Roma il 27 novembre e a Milano il 28 novembre, presentando in una location raccolta alcune delle sue canzoni.

Ph. Credit. PF/ MUSICA E TV 2.0

Dire che i fortunati fan che hanno assistito alla performance conoscessero i brani è dire poco: non c’è stata una sola parola di un qualsiasi pezzo che il giovane pubblico non abbia cantato a squarciagola, cercando di far sentire il più possibile il proprio calore alla venticinquenne. E da parte sua Lali non si è di certo risparmiata: in body argentato iper glitterato e lunghi capelli mossi, l’ex Teen Angel si è scatenata regalando diciassette pezzi accompagnata da una band.

A tratti squisitamente pop, con le immancabili ballad romantiche, l’artista stupisce soprattutto grazie ad arrangiamenti rockeggianti sui quali è la prima a versare sudore imbracciando anche la chitarra. «Nel disco i pezzi suonano più pop, ma dal vivo esce anche il lato rock – racconta Lali dopo lo showcase milanese -. Quello che ho fatto su questo palco è un piccolo spettacolo, ma in concerto c’è una grande band e un corpo di ballo fantastico».

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Eh sì, perchè questa minuta ma super energica ragazza balla a tutto spiano, come si conviene a una vera popstar internazionale, e quando le facciamo notare che quasi non le servirebbero altri ballerini perchè sa riempire da sola il palco quasi si schermisce. Gentile, alla mano e con l’adrenalina ancora in corpo, Lali accoglie ogni osservazione che le facciamo a caldo dopo lo show con il sorriso e ringraziando i fan italiani.

«Grazie per il supporto. Amo l’Italia e conoso sia Roma sia Milano: le ho visitate zaino in spalla, come una turista qualunque», ci racconta un po’ in spagnolo un po’ in inglese. «Quale preferisco tra le due città? Non saprei, mi piacciono entrambe perchè sono tanto diverse: Milano è molto legata alla moda e al mondo degli affari, tutti corrono per lavoro, mentre Roma ha dalla sua una certa magia».

Con un debole per il look – sempre iper curato – e l’attitudine a costruire atmosfere musicali in cui varie influenze si incontrano, Lali è quello che potremmo definire, forse con un’espressione fin troppo inflazionata, un vulcano di energia. La stessa che ha regalato nei mini-show italiani dalla scaletta tanto corposa da essere paragonabile a un vero e proprio live. Ecco la setlist: Asesina, Irresistible, Tu revolución, Del otro lado, Cree en mi, Boomerang, Intro lejos de mi, Lejos de mi, Reina, Ego, A bailar, Amor es presente, Único, SoyIntroMil años luz, Histeria.

In partenza per un’altra meta oltreoceano, l’instancabile artista tutta pepe saluta il suo pubblico adorante promettendo di non lasciarlo orfano troppo a lungo. Ma già i più fedeli, e il web ne dà abbondante prova, ne sentono la mancanza. Glam e femminile, ma con quel pizzico di rock che ne fa un talento da tenere d’occhio, Lali ambisce andare oltre e lo dimostra l’approccio maturo alla musica e al palco. Siamo sicuri che ne sentiremo ancora parlare; intanto per noi – come si direbbe in un talent – è un grande sì.

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