Stefano Fontana, alias Stylophonic, racconta “BOOM!”: l’intervista esclusiva

È uno dei dj e produttori italiani più noti in ogni angolo del mondo, protagonista indiscusso della musica elettronica e, ormai, anche delle charts, sia album che singoli. Si tratta del milanese Stefano Fontana, nome d’arte Stylophonic, che il 1° ottobre ha lanciato il suo terzo lavoro discografico dal potente titolo, BOOM! (etichetta e distribuzione Carosello Records). Il disco si è immediatamente insediato ai vertici delle classifiche piazzandosi al primo posto su iTunes tra gli album di musica elettronica e aggiudicandosi il podio anche nei singoli.

Nato all’insegna della contaminazione, questo progetto ha coinvolto artisti celeberrimi del mondo musicale contemporaneo, dal pop al rock, dal rap all’indie, creando così un’inedita miscela di generi e suggestioni. In particolare, hanno collaborato alle sedici tracce, artisti del calibro di Giuliano Sangiorgi, Samuel Romano, Irene Grandi & Saturnino, Emis Killa, Raf, Nesli, Il Cile e Pau dei Negrita; e ancora, Caparezza, Malika Ayane & Dargen D’Amico, gli Amari, Ermal Meta e Ada Reina. Si segnalano anche due presenze d’eccezione: Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu e Mina con Sabato notte, dei quali Stylophonic ha realizzato dei remix usando solamente campioni delle registrazioni originali.

BOOM_COVER[2]

L’Artista, dallo spirito cosmopolita ed eclettico, ci ha raccontato il nuovo album.

Il suo nuovo album “Boom!” ha raggiunto in poche ore i vertici delle classifiche iTunes, sia per quanto riguarda gli album sia nei singoli: un titolo profetico, direi. Si aspettava un’accoglienza del genere da parte del pubblico italiano?

Onestamente no, ci speravo ovviamente, direi che è un buon segno e di buon auspico per il futuro.

Come è nato il titolo dell’album?

La paternità del titolo è di Giuliano Sangiorgi con cui ho scritto il primo singolo Boom. Appena sentite le sue liriche ho subito pensato che Boom potesse essere perfetto anche come titolo dell’album. Un nome che “suona” pieno di forza, colori, timbri, emozioni.

Con quali aggettivi descriverebbe il suo album?

Con un nuovo aggettivo: boom!

Nel suo disco compaiono nomi importanti di artisti del panorama musicale italiano: com’è nata la collaborazione con loro?

Alcuni sono amici come Giuliano, Samuel, Pau, Emis Killa, quindi è stato semplice: gliel’ho chiesto e hanno, per mia fortuna, subito aderito. Con gli altri ci conoscevamo attraverso i nostri lavori, li ho contattati via mail è abbiamo lavorato a distanza. Devo dire che con tutti è stato molto semplice e divertente, uno scambio molto proficuo.

Ci sono nell’album due autentiche chicche, quasi una sorta di omaggi remixati a due voci della storia musicale: Mina e Domenico Modugno. Come ha scelto i loro brani? E come si è approcciato ad essi?

La mia casa discografica, la Carosello, mi ha proposto di remixare Nel blu dipinto di blu utilizzando i nastri originali di Domenico Modugno e ovviamente ho accettato: mi sembrava perfetto da inserire in questo disco. Discorso diverso per il campionamento di Mina: cercavo un sample vocale in italiano che potesse avere un forte significato e legato in qualche modo al mondo della notte. Mi sono imbattuto in questa sua meravigliosa canzone, Sabato notte, e grazie all’aiuto del mio editore Roberto Mancinelli di Sony/Atv Italia siamo riusciti a ottenere l’autorizzazione per l’utilizzo del campione vocale.

In merito, in particolare, a Nel blu dipinto di blu: in che modo è riuscito a lavorare con un brano così tradizionalmente italiano, modernizzandolo in chiave elettronica, ma senza snaturarlo completamente?

Sono un dj prima di tutto quindi mi è risultato facile procedere nel modo che tu hai descritto, spero che venga apprezzato il tentativo.

Il disco contiene tracce con testi unicamente in lingua italiana: da dove nasce questa scelta, in un mondo tanto anglofono?

Nei miei primi due dischi c’erano solo ospiti di lingua inglese, e così sarà con il prossimo. Avevo voglia di avventurarmi nell’ambito della musica Italiana con un progetto che aggregasse diverse anime musicali con la musica elettronica come denominatore comune.

Nel suo album, gli artisti che hanno partecipato al progetto provengono da realtà musicali molto varie (pop, rock, rap): cosa significa e quanto è importante per lei, nella musica e non solo, la contaminazione?

Non potrei pensare di lavorare con la musica senza “sporcarmi” le mani con la contaminazione. È essenziale.

Quale è la situazione della musica elettronica oggi in Italia e all’estero? Prospettive?

Ci sono un sacco di produttori Italiani spaziali, siamo sempre stati degli ottimi djs and producer. Il mondo è invaso dagli Italiani, da Benassi a Congorock passando per Rivastarr, i Bloodybeetrots, Crookers, Bot, Federico Scavo, Francesco Rossi, etc. etc., giusto per nominare i più conosciuti.

Si esibisce alla consolle in ogni angolo del mondo: quali sono le differenze che nota tra il pubblico italiano e quello straniero?

Il pubblico straniero è più abituato a passare da un genere all’altro perché, soprattutto in America, nei festival è uso comune ascoltare djs che suonano generi musicali differenti sullo stesso palco.

E se non fosse diventato un dj, quale carriera avrebbe seguito?

Giornalista/ingegnere/ristoratore.

Quali sono i giovani artisti della scena musicale italiana, elettronica e non, che secondo lei sono più promettenti?

Kiko, Doomwork, Minicoolboyz, Fireflowerz, Claudio Vittori, Faresoldi, Ruben Mandolini, Blatta & Inesha. Con tutti sto collaborando.

Oltre all’esclusiva performance ai Magazzini Generali in collaborazione con cubomusica, porterà anche in giro per l’Italia il suo album? Dove potremo ascoltarla e ballare sulle sue note?

Sarò in giro a fare date come dj per l’Italia. Si può controllare qua il mio calendario:

www.stylophonic.net

www.facebook.com/stylophonicofficial

www.twitter.com/stefanofontana

Si ringraziano Stefano Fontana e il suo Ufficio Stampa per l’intervista concessa.

Un pensiero su “Stefano Fontana, alias Stylophonic, racconta “BOOM!”: l’intervista esclusiva

  1. Pingback: “Gira il Mondo”: in radio il nuovo singolo di Stylophonic con Raf | HTTP500 2.0

I commenti sono chiusi.