Come molti sanno il Giornale ha lanciato una campagna per non pagare il canone Rai, chiamato in prima pagina “tassa Santoro”. Ora, siccome io invece – non so perché – tendo a vedere il canone come una tassa Bruno Vespa, una tassa Gianluigi Paragone, una tassa Susanna Petruni etc etc – contropropongo che sul foglietto del pagamento Rai ci sia un griglia di trasmissioni tra cui uno può scegliere, con una bella ics, quella a cui deve andare il suo canone – o almeno una sua buona parte. Tipo: uno decide se devolvere il suo canone a “Domenica in”, “In famiglia” o “Annozero”, modello otto per mille.
Così siamo tutti contenti: Feltri e la Santanché che non pagano più la tassa Santoro e io che non mi sveglio più la notte con i sudori freddi per aver pagato lo stipendio e l’auto blu di Minzolini.
(fonte)




ottobre 17th, 2009 alle 14:52
…azz…pure Minzo con l’auto blu!!!…ah paghiamio il canone a S :K antoro in tempi di “videocrazia”??? Non male…
ottobre 17th, 2009 alle 18:27
Sono arciconvinto che il Presidente del Consiglio non debba fare propaganda
negativa alla televisione pubblica.
Essendo noto a tutti che Berlusconi è proprietario tra l’altro di 3 reti televisive, che si sostentano con gli introiti pubblicitari,non avendo la smisurata quantità di personale della RAI,essendo stato stabilito più volte dagli organi giuridici competenti che il canone è un balzello dovuto,affermare come fa il capo del Governo che presto ci sarà il 50% di evasione,è un incitamento a sottrarsi dal versare questo tributo alle casse della televisione pubblica.Cos’è una forma di vendetta contro alcuni programmi televisivi dichiaratamente di sinistra?Anche se il premier è l’espressione di un consenso politico ricevuto dagli elettori che hanno votato lui e la sua coalizione,non deve parteggiare spudoratamante per le sue proprietà.E’ evidente che a monte di tutto ciò vi è la mancata approvazione della legge sulla par condicio,la favorevole non collocazione di rete 4 sul satellite.Noi dell’UdC,chiediamo che si ponga fine a questa forma di terrorismo psicologico nei confronti della televisione pubblica,la quale viene attaccata in occasione delle trasmissioni di Santoro o della satira di parte ed al contrario difesa quando dirigenti come Minzolini esplicitano editoriali palesemente pro-Berlusconi.
Il canone RAI,deve essere pagato,fino a quando una legge non lo abrogherà.Sino a quel momento,pubblicizzare una presunta evasione del canone è una pratica non corretta,nei confronti dei cittadini che regolarmente adempiono al loro compito.
ottobre 19th, 2009 alle 13:28
Feltri incita a non pagare i canone?
Si sa che lui e il suo padroncino Silvietto vorrebbero affossare la RAI e farla scomparire a tutto beneficio di Mediaset…
Invece di parlare della RAI, perchè nessuno dice che Feltri possiede un giornale coi conti in rosso, da anni in perdita di lettori e quote pubblicitarie, e che è il primo quotidiano in lista a ricevere i finanziamenti statali all’editoria? Feltri è stato messo a guidare il gionarle di famiglia Berlusocni prorpio per alzare le sorti del giornale che a pochi mesi fa era spacciato. E questo lo dice Facci, ex giornalista de Il Giornale, quando lo drigeva ancora Belpietro. Ecco il link dell’intervista: http://www.youtube.com/watch?v=wNkJFizczWA
Feltri è il primo ladro pennivendolo hce la mattina smerda lo Stato e la sera si becca i contributi pubblici.
Come anche in passato era il primo a criticare i pensionati baby, mentre è andato in pensione a poco più di 50 anni…bsta dare un sguardo a Wikipedia, per rendersi conto di qusante querele si è beccato (e ha ovuto pagare e quanteha evitato ha smentitendo il giorno dopo), e quindi quanto poco credibile sia…
ottobre 20th, 2009 alle 11:54
eh,ma l’incubo per aver pagato il macchinone con autista a tutto il senato dove lo metti?
ottobre 26th, 2009 alle 18:51
Buona idea quella di poter scegliere a chi “pagare” lo stipendio!
Buona serata
Giovanna