Voglio ricordare quando Beppe Grillo spaccava i Pc e diceva che Internet era il male (a quei tempi faceva il comico). Questo filmato è stato girato a Roma nel 2000, pochi mesi prima che aprisse il suo blog (17 ottobre 2000 per la precisione). Forse non sapeva che tramite questa tecnologia sarebbe diventato milionario, non sapeva di creare adepti che lo seguissero in massa, non sapeva che tramite il suo blog sarebbe diventato famoso (sicuramente più di quando faceva il comico). Ora ha preso questa tecnologia sin troppo sul serio, tanto da lamentarsi del fatto che mettendo la parola “Beppe” in Google.it non era primo, ma era “addirittura” superato da Beppe Quintale e da Beppe Severgnini. Ha pure scritto un post dicendo che Google lo censurava, non sapendo (mi chiedo che redazione abbia) che le chiavi di ricerca vanno in ordine alla ricerca stessa. Ovvio che Grillo non sia molto ricercato, visto che chi lo segue non digita su Google il suo nome ma va direttamente al Blog.
Prima spaccava Pc, ora guadagna, fa il politico informatico e si incazza. Come cambiano le persone, anzi i “Guru”, o (i molti) presunti tali.




gennaio 2nd, 2009 alle 14:27
Come ben sai il Sign. Beppe non mi è per nulla simpatico, ne come comico, ne come blogger ( cosa che non è, visto che dietro vi è una redazione che lavora per lui )e men che meno come pseudo-politico rampante disfattista!
Credo che più che andare alla ricerca della memoria madre all’interno del pc, dovrebbe andare alla ricerca della sua memoria, così da essere per una volta coerente! Bha!
Buon pomeriggio Graz!
gennaio 2nd, 2009 alle 14:34
Anche io trovo che non brilli per coerenza e poi è disfattista, di quelli che sono contro tutti e mai per qualcuno. Però come comico mi piaceva :T
gennaio 2nd, 2009 alle 14:58
Ogni tanto vedo riproporre questo video in diversi blog. Qui non si tratta di coerenza, solo gli scemi non cambiano mai idea. Evidentemente non era informato sulle potenzialità della rete, adesso si è aggiornato… tutto qui. Ps. Molto spesso si scorda che Grillo è un comico e non un politico (ma capisco che con Berlusconi come presidente del consiglio è difficile cogliere la differenza)
gennaio 2nd, 2009 alle 15:11
@Nitro81 : aggiornato in pochi mesi?
gennaio 2nd, 2009 alle 15:13
Grillo era milionario anche prima.
Adeguandosi alla mafia della rai avrebbe guadagnato molto di pù che con il blog.
gennaio 2nd, 2009 alle 15:15
@fra : ai tempi non dichiarava 8 miliardi all’anno come ora.
gennaio 2nd, 2009 alle 15:16
@http500 Beh diciamoci la verità non è che ci vuole tutta sta scienza per fare un blog
gennaio 2nd, 2009 alle 15:17
@Nitro81 : ci vuole una redazione di esperti! ma lui non l’ha!
gennaio 2nd, 2009 alle 15:20
Quindi non è molto credibile, per me non lo è mai stato, tranne quando faceva il comico!
gennaio 2nd, 2009 alle 15:24
@flo : è credibile come quando dice che in Italia ci sono 313 basi americane, peccato che Mentana l’ha sbugiardato.
gennaio 2nd, 2009 alle 15:33
@Nikita : come comico era bravo, come politico (ed ora lo è) vale poco.
gennaio 2nd, 2009 alle 15:34
@euclide : verissimo.
gennaio 2nd, 2009 alle 15:59
Secondo me ha il merito di aver risvegliato il pubblico/cittadino sopito.
Sul fatto che gli sia presa la mano e che sbagli, beh nessuno è perfetto, molte cose le ha riviste…non parla più dell’idrogeno…insomma, crescere vuol dire anche sbagliare. Onestamente non capisco perchè dargli contro, molti si accaniscono contro di lui. Io darei contro a chi lo segue come fosse il messia, ma lui, il suo blog o il suo staff ha un ottimo ruolo informativo. Se poi mi tirate fuori il lato economico beh, allora preferisco che faccia lui i soldi piuttosto che un tronista o una valletta, ha più senso.
Per il disfattismo credo sia inevitabile, ma a pensarci bene siamo tutti disfattisti, se vediamo un bullo che pesta o umilia un altro ragazzino, ci indigniamo ma facciamo spalletta e tiriamo dritto “tanto va’ così”…e tanto va così perchè siamo italiani abituati a livelli minimi di democrazia, di cultura, di educazione e di libertà collettiva (e pieni di libertà individuale). Pensando all’Italia attuale non mi viene in mente un Paese civile e nemmeno lontanamente paragonabile con gli altri. Tutto sommato non è disfattismo, ma un presa di coscienza.
Saluti
gennaio 2nd, 2009 alle 18:50
invidiosetta eh???
gennaio 2nd, 2009 alle 21:21
@pino ; di Severgnini, sì.
gennaio 3rd, 2009 alle 22:39
Ciao…grazie della richiesta…si sono contento di fare scambio link…t’inserisco nel mio blogroll..se non ti pesa c’è il bannerino….o altrimenti vedi te…:)
se mi capita di affrontare temi paralleli, ti citerò…stanne certo…a presto..e per qualsiasi cosa..scrivimi.
Riccardo
gennaio 4th, 2009 alle 21:33
e perche ancora non conosceva google adsense
gennaio 5th, 2009 alle 19:24
Sinceramente non mi sembra che la sua sia una critica ad internet.. poi ognuno ci vede quello che crede.. Per quello che si vede qui (purtroppo manca la parte iniziale, con cui si poteva capire meglio..) mi sembra solo un pezzo comico, basato poi sul fatto che avesse preso dei virus e non un’abiura informatica..
Comunque sà cos’è un alimentatore!
Per tutte le altre considerazioni sull’opportunismo e la scarsa coerenza se ne può pure parlare.. sul fatto che fosse miliardario anche prima no.. forse chi sostiene ciò, ha un’età per cui non può ricordare che dopo la cacciata dalla Rai Grillo, per diversi anni, lavorò solo in teatrini di terz’ordine e fù anche in una certa ristrettezza economica e mediaticamente purgato..
P.S. Per chi ha scritto l’articolo.. la ricerca di un determinato termine sù google, non determina la scalata delle posizioni (almeno non in modo determinante..) tuttavia da stime di Google stesso (strumento per la ricerca di parole chiave) la parola “Grillo” ha un volume di ricerca medio di 823.000 query mensili, con un picco di 1 milione in Dicembre, mentre la parola “Beppe Grillo” ha un volume medio di 550.000 query mensili con un picco di 673.000 sempre in Dicembre..
Credo perciò che (con tutto il rispetto per Quintale e Severgnini..) il suo nome sia abbondantemente ricercato sù Google, perlomeno da tutti coloro che non conoscono l’indirizzo del suo blog o che semplicemente non hanno voglia di scrivere http://www.ecc.ecc. o che giustamente si aspettano che sia il “Beppe” o il “Grillo” più famoso della rete. (Grillo Parlante di Pinocchio a parte..)
E’ altresì vero che l’algoritmo di Google, pur essendo sempre più raffinato, non distingue se l’utente che digita “Beppe” (673.000 query mensili anche lui..) abbia in mente di cercare info sù “Beppe” grillo o “beppe” Quintale, quindi digitare anche 1.000.000.000 di Beppe sul motore non avvantaggia nessuno dei 2 o 3 “Beppe” presi in esame..Per un algoritmo un Beppe vale l’altro.. Casomai sono gli ingressi effettivi ad aumentare il page rank e credo che anche in questo caso Grillo abbia la meglio alla grande..
Detto ciò, personalmente non apprezzo Grillo in modo particolare, ma non penso che abbia una redazione di sprovveduti.. e tutto il successo che ha, credo lo dimostri.. ( che poi sia meritato è un altro discorso.. ma più è immeritato e più si dimostra brava la redazione..)
Saluti a tutti
Enrico Guidi.
gennaio 16th, 2009 alle 18:08
Non sarà il massimo della coerenza, non ricorrerà ad un linguaggio “urbano”, tuttavia, immersi come siamo nella melma di un’informazione reticente ed appiattita sugli interessi dei poteri forti, è uno dei pochi che, grazie al suo blog, fa autentica controinformazione. Con i tempi che corrono, ce ne vorrebbero! Avremmo almeno una classe dirigente onesta (e scusate se è poco!)