Mentre il leader di colore si affermava, nuovi episodi di intolleranza si verificavano in Italia. Barack Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti, il primo di colore. Nel discorso di ringraziamento ai suoi elettori, Obama ha ricordato il nuovo Sogno Americano, formulato durante la sua entusiasmante campagna elettorale: un impegno comune per eliminare barriere e divisioni, per garantire un’opportunità anche a coloro che fino ad oggi sono stati emarginati dalla società e, infine, per presentarsi al mondo come una nazione forte moralmente e non solo militarmente. Mentre il candidato democratico vinceva, qui in Italia il ministero dell’Interno negava ufficialmente a Medici senza Frontiere il permesso di proseguire, dopo sei anni, le attività di assistenza sanitaria ai migranti presso il molo di Lampedusa. Sempre qui in Italia, si verificavano nuovi episodi di discriminazione e violenza razziale, culminati con il pestaggio di un giovane Rom romeno da parte della forza pubblica. Il motivo? Si trovava a bordo di un treno, ma si era dimenticato di timbrare il biglietto.
Diverso è il “sogno” che i nostri uomini di potere hanno indotto nelle coscienze del popolo italiano: un popolo che, ingannato da fantasmi di “sicurezza” e “legalità”, assiste ogni giorno con indifferenza o complicità alla persecuzione del popolo Rom e all’affermarsi di un’ideologia di razza e nazione che ormai avvelena tutti i comparti della società.




novembre 5th, 2008 alle 10:08
Se va avanti di sto passo, cambio nazionalità, questi ci fanno vergognare d’essere italiani!La vergogna è avere dei “comodi seduti”.
Per quanto riguarda le Elezioni Americane, bhè son contenta che ci sia un uomo di colore, un uomo che certamente ha avuto delle discrminazioni raziali,saprà certamente usare anche il cuore oltre alla testa…anche se già arriva la voce che vuole che il contingente Italiano in Afghanistan sia rafforzato, personalmente leverei i militari da li! Meglio però la voce di corridoio che parla di un avvicinamento politico alla Siria.
Buona giornata ..ah qualcuno/a ti cercava
novembre 5th, 2008 alle 10:24
E tutti cercano di cambiare in meglio anche L’AMERICA noi abbiamo un presidente del consiglio oltre che puttaniere fascista p2 truccato pieno di cerone quando va in tv pieno di servi,lecca culo di busciano adesso dira che a sempre tifato x obhama.Scusatemi non o messo razzista.Ci sarebbero unfinita’ di cose da dire ma li lascio immagginare al 50x cento dei miei concittadini. GRAZIE
novembre 5th, 2008 alle 10:49
quinta volta che scrivo ufffffff
allora riprendo il discorso vediamo se riesco a scriverlo.
siamo in un paese dove crediamo ad un presidente del consiglio che prima dice alla tv manderemo la polizia per fermare i manifestanti e il giorno dopo smentisce, siamo imbecilli???
In America stanno cercando di cambiare, di migliorare, noi da loro copiano solo le scemenze, le mode, le cattive abitudini e quando si stratta di migliorarsi mettiamo la testa sotto la sabbia.
sapete mancano solo le SS e siamo apposto.
rosarossa
novembre 5th, 2008 alle 12:13
@Nikita ; vai in austria?
novembre 5th, 2008 alle 12:14
@luigi : hai ragione su tutto.
novembre 5th, 2008 alle 12:14
@rosarossa : verissimo ;G
novembre 5th, 2008 alle 13:45
poveri rom, perseguitati da noi cattivacci Italiani. Quei tanti bravi rom che tanto amano le nostre case (per svaligiarle), che tanto amano le nostre donne (per stuprarle) che tanto amano le nostre strade (per circolarci ubriachi). LA DOVETE SMETTERE DI PROTEGGERE QUESTE SPAZZATURE, COMUNISTI LECCA IMMIGRATI!!!
novembre 6th, 2008 alle 10:32
Barack Obama : leader of the CREATIVE CLASS.
L’ idea e la prassi di sviluppo della “CREATIVE CLASS” e’ stata l’ artefice della vitttoria di barack Obama da oggi 05/NOV/08 e’ divenuto Presidente degli USA .
La “Creative Class” e’ infatti la nuova classe dirigente fatta di gente che antepone le emozioni alla pura razionalita e che pertanto sa gestire le conoscenze in una ampia condivisione dei saperi.
La “Creative Class” si basa sulla capacita di fare rete e di coordinare persone aventi comuni interessi sociali ed economici in maniera abile per gestire il flussi di informazione condivisa, lavorando sia come lavoratori non dipendenti, che di manager ed imprenditori delle conoscenze innovativa.
Di conseguenza la vittoria odierna di Barack Obama in USA, non e’ direttamente imputabile alle gerarchie di partito ovvero ad una coalizione di gruppi di potere , ma alla capacita di realizzare “down-top” una nuova concezione del lavoro fondata su un nuovo proficuo rapporto contemporaneo tra lavoro materiale di tipo industriale ed il lavoro immateriale , guidato della ricerca scientifica e le varie forme di arte, nell’ insieme capaci di essere comunicate “on line”, proprio in quanto scienza ed umanesimo vengono finalizzate ad un nuova tipologia dello sviluppo globale della societa’ della conoscenza. Il fattore cruciale della formazione della nuova “Creative Class” consiste nella capacita di organizzare il lavoro non piu come lavoro dipendente in modo che ciascun lavoratore , manager ovvero imprenditore possa esprimere la propria “virtualità intelligente” in una aperta condivisione basata su una comunicazione sempre piu’ interattiva e concordata sulla base della sottoscrizione di identiche ed identificabili finalita’ evolutive di un comune sviluppo economico e sociale.
Purtroppo viviamo in un paese l’ Italia, ingessato dalla politica di chi non si vuol mai fare da parte , che per mantenere privilegi e strutture di potere gerarchizzate , ha preferito basare l’ economia sulla precarietà e su nuovi e coercitivi rapporti di basso sfruttamento dei lavoratori della conoscenza .
Attualmente in pochi ,come noi di EGOCREANET http://www.egocreanet.it e amici di EGOCREANET , abbiamo assunto volutamente una nuova identita e cosciente di appartenenza alla Classe Creativa , capace di auto-organizzazione interattiva, proprio in quanto fondata sul libero lavoro creativo, condiviso tramite la aggregazione in rete, anziche sull’ appoggio di istituzioni tradizionali e di qualsiasi apporto di indole gerarchica. E ‘ pertanto evidente la mia e la nostra felicita e speranza che la Leadership di Barack Obama in USA possa essere un buon auspicio per realizzare anche nella nostra Italia un profondo cambiamento , come propone con grande saggezza e lungimiranza il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano .
Paolo Manzelli 05/NOV/2008 Firenze.
novembre 7th, 2008 alle 12:22
Io sono davvero contenta che abbia vinto Obama
e credo che possa rappresentare una svolta non solo per l’America,
ma per il mondo intero, Italia in primis.
Un caro saluto.
princi
novembre 7th, 2008 alle 13:40
@principasticcio : la penso come è. Un saluto.