ott 15 2008

Una Carretta di vergogna

Categoria: Senza categoriaRedazione @ 14:02

Vent’anni dopo l’omicidio dei genitori, Ferdinando Carretta ha firmato dal notaio, entrando così in possesso dell’eredità: l’appartamento dove vivevano i genitori e 38mila euro, per un valore totale di 350mila euro. L’uomo, ora in comunità, sterminò padre, madre e fratello.

Non ho parole, questo ora è ricchissimo. Ed altri per reati meno gravi sono andati sul lastrico. Un’altra vergogna italiana.

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11 Commenti a “Una Carretta di vergogna”

  1. Irish Coffee says:

    :| pazzesco, difficile leggere ed accettare certe verità..

  2. Http500 says:

    @Irish Coffee : è assurdo il tutto.

  3. vittorio says:

    Che la giustizia non esiste lo sappiamo tutti da tempo immemorabile. Vediamo ogni giorno fior di assassini fuori dalle carceri, non parlo solo dei terroristi rossi e neri, che trovano intellettuali vigliacchi a prenderne le parti, ma anche i vari Maso, Carretta e C., uccisori a tradimento dei loro famigliari. Lo schifo per questa categoria di pedanti cavillatori togati, cosidetti magistrati, ha ormai raggiunto il limite di sopportazione, dobbiamo trattenere il vomito quando li vediamo apparire. Le eccezzioni di qualche coraggioso, vedi Falcone, Borsellino ed altri non fanno che confermare la regola.

  4. Http500 says:

    @vittorio : Solo che eccezioni le hanno fatte fuori.

  5. jgor says:

    Non ho assolutamente parole.

  6. Http500 says:

    @jgor : siamo in due.

  7. zoe says:

    è che io non so più in che paese vivo…

  8. Http500 says:

    @zoe : bella domanda ti fai.

  9. emi says:

    notizia sconcertante..però io direi che la colpa non è tanto dei magistrati, ci sono delle leggi e loro
    sono tenuti a farle rispettare, se poi le leggi danno la possibilità di un infinità di sconti non è detto
    che sia colpa loro. C’è un bel libro “Toghe rotte” di Bruno Tinti (in proposito) che spiega le difficoltà
    di essere giudice oggi molto illuminante.

  10. emi says:

    notizia sconcertante..però io direi che la colpa non è tanto dei magistrati, ci sono delle leggi e loro
    sono tenuti a farle rispettare, se poi le leggi danno la possibilità di un infinità di sconti non è detto
    che sia colpa loro. C’è un bel libro “Toghe rotte” di Bruno Tinti (un giudice) che spiega le difficoltà
    di essere giudice oggi molto illuminante.

  11. zoe says:

    peccato non sappia rispondermi…

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