Set 05 2008
Quando Bossi era il compagno Umberto
In un nuovo libro, due giornalisti hanno scavato nel passato del leader della Lega. Scovando uno “scheletro rosso”: foto con il pugno alzato e poesie di sinistra (ovviamente in dialetto). Trascorsi che forse il senatùr non vuole ammettere.
Iniziamo a dire che il titolo del libro è “Razza padana” (indagine senza pregiudizi sul partito che ha trionfato alle ultime elezioni), uscito ieri in libreria e scritto da Adalberto Signore e da Alessandro Trocino, quest’ultimo sul Magazine del Corriere ha dato alcune anticipazioni, che vi posto.
A vederlo ora, in compagnia di Borghezio e Boso, alleato di Berlusconi e Fini, uno non se lo immagina, non ancora “costola della sinistra”, non ancora accolto con tutti gli onori alla Festa dell’Unità e del Pd, Bossi frequantava da vicino i “comunisti”. Come in una vecchia foto, si vedono un gazebo e un cartello affisso sulla saracinesca di un supermercato: “Cile libero”. E undici giovani, tra i quali uno accosciato, con il braccio steso in avanti ed il pugno chiuso. La faccia è la sua. La foto è scattata nel 1974 a Samarate (Varese), dove si tiene una mostra di quadri per raccogliere fondi a favore delle vittime di Pinochet. Probabilmente non lo ammetterà mai, Bossi, di essere il giovane che alza il pugno. Anche perchè ha sempre sostenuto di non aver mai svolto attività politica prima di essere folgorato sulla via dell’autonomismo (e del leghismo). Un passato imbarazzante. Eppure le testimonianze sui suoi remoti trascorsi con la sinistra non mancano. Nel 1975, Bossi si presenta nella sezione del Pci di Samarate, versa cinquemila lire e si iscrive. Il registro dei tesserati riporta il suo nome alla lettera “B”, dopo Franco Bonafin e prima di Gianfredo Bassani. Lui direbbe che è un omonimia, anche se l’indirizzo riportato coincide con quello di Bossi (via Locarno). Dell’iscrizione al partito si perderanno le tracce, nè Bossi vorrà mai parlarne. Così come non farà più cenno alle frequentazioni giovanili a Pavia, quando si avvicina al movimento studentesco. Ad ulteriore conferma dei trascorsi di sinistra di Bossi c’è un rapporto della Cia che, il 12 giugno 2001, parte dall’ambasciata di Roma destinazione Washington. Recita così: ” Bossi è stato attratto dalla politica fin da giovanissimo, partecipando al movimento studentesco di sinistra nel 1968. In seguito ha militato nel gruppo comunista de il Manifesto, nel partito di estrema sinistra Pdup, nell’associazione dei lavoratori cattolici di sinistra Arci e nei Verdi”.
Le foto dell’iscrizione al Pci e del gazebo contro Pinochet le trovate sul Magazine del Corriere di ieri, oppure nel libro.
Mica male per uno che pochi anni dopo verrà considerato dalla sinistra “il prodotto di un rozzo rampante neoliberismo” (Occhetto) e “un cialtroncello, da pagliacciate come le sue sono nati nazismo e fascismo” (Violante).






5 Settembre 2008, ore 9:34
Io non sono contrario al cambio di idee, è normale e leggitimo.
Quello che fa ribrezzo è la negazione sempre e comune.
Oggi si direbbe: Nego ergo sum
5 Settembre 2008, ore 9:35
@jgor : la penso come te.
5 Settembre 2008, ore 9:40
Come da tweet… è noto che l’establishment leghista varesino provenga da ambienti sinistroidi: il Min. Roberto Maroni suonava in una band che si esibiva nel circuito “libero” di Radio Varese, in cui mio zio – poi radioamatore, nonché Consigliere Comunale a Somma Lombardo per la Lega Nord, quindi [recentemente] rientrato nelle fila del PRC – era DJ (e tra i fondatori della radio stessa); per inciso, l’emittente era gestita da collettivi extra-parlamentari di sinistra, che peraltro hanno sparato (nel corso di una manifestazione contro la reclusione dei “compagni” al Miogni, il carcere di Varese, che si trova in località Brunella a pochi metri dalla casa dei miei nonni) verso il balcone della mia famiglia, composta principalmente da liberali e [neo-]fascisti — rischiando persino di colpire mia nonna, pressoché democristiana, salvata in “corner” dall’intervento di mio padre (possibile vero bersaglio dei proiettili)…
5 Settembre 2008, ore 9:41
@Federico Moretti : Bella testimonianza.
5 Settembre 2008, ore 9:42
Ed io la penso come voi….si può cambiare idea, specialmente quando vedi da vicino “le magagne”
Buoooogiorno Grazià….
5 Settembre 2008, ore 9:44
@rosanna : questa è forte!
5 Settembre 2008, ore 9:52
hahahah sto pirlaaaaaaaaa
5 Settembre 2008, ore 9:53
@absolut-desing : capita!
5 Settembre 2008, ore 11:50
Altarini!!
5 Settembre 2008, ore 11:50
@Claudia : e sì!
5 Settembre 2008, ore 14:47
A rieccoci: ma non si parlava di razza cial-

trona solo due post or sono? Mi sembra tutto
perfettamente in linea.
Io comunque mi vergognerei di più ad aver avu-
un passato nella Lega o nello MSI o in Forza
Italia piuttosto che nel P.C.I: ce ne fossero
di leaders come Berlinguer, invece ahimè ci
toccano questi…..
A proposito: hai sentito che dopo la strombaz-
zata abolizione dell’ICI con il federalismo fi-
scale sarà rispistinata la tassa sugli immobi-
li?
Orchidea Selvaggia
5 Settembre 2008, ore 14:49
@Orchidea Selvaggia : Sì, visto!