Leggo sul Corriere della Sera:
Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l’esame facile, le sarà però un po’ più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell’importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull’imposizione dell’educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?
E sì, la Gelmini è entrata di diritto nel club dei “predica bene e razzola male”. Lei si è giustificata dicendo che lo ha fatto perchè doveva lavorare, a questo punto mi chiedo: non ha mai pensato che anche altri dovessero lavorare? Forse no, ma grazie a quella laurea ora è Ministro dell’Istruzione. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini, non ricordando che lei ai tempi era già in politica, stava in Forza Italia con i seguenti incarichi: presidente del consiglio comunale di Desenzano, consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia. E come il suo capo è diventata esperta in scorciatoie e furbate. Dite che si dimette? E no, sarebbe troppo facile, rimane dove è. Sicuro.





settembre 5th, 2008 alle 08:02
@burberry ; giorno!
settembre 6th, 2008 alle 10:04
[...] La furba Mariastella Gelmini: così diventò avvocato [...]
settembre 6th, 2008 alle 13:02
Brava!!!….la sronza. Lunga vita all’Italia dei furbi.
settembre 7th, 2008 alle 21:07
per caso ho letto i vostri commenti, da 25 anni seguo i miei figli a scuola :questa Ministro mi piace spero riesca a fare quello che i suoi predecessori non hanno potuto fare . Tutti abbiamo qualche difetto.Mettiamoci un poco di ottimismo e voglia di fare qualcosa di positivo.
settembre 8th, 2008 alle 10:02
Frose deputato per difendere, stipendiato con i soldi nostri, un politico potente.
settembre 9th, 2008 alle 14:50
La povera Gelmini aveva due strade da percorrere. Una, quella che molte extracomunitarie utilizzano, è quella di lavorare per strada la notte, l’altra andare a Reggio Calabria, per lavorare. Questo governo è pieno di incongruenze: L’evasore Tremonti come ministro delle Finanze, Carfagna Ministro della pari opportunità (le prostitute sono uguali alle figlie di Maria), La Gelmini Ministro dell’Istruzione (lei che ha usato una scorciatoia non molto onesta per diventare Avvocato) Il difensore della famiglia Fini, che ne ha due. Non vado avanti perché mi è venuto il mal di testa a pensare da chi siamo governati. Non parlo di quello precedente, perché era pure peggio.
settembre 11th, 2008 alle 23:17
Troppi fascisti in Italia..Perchè gli USA..che hanno combattuto il fascismo…non intervengono….
ottobre 5th, 2008 alle 21:55
Questi che ci governano..sono i nipoti di quelli che ci portarono al disastro sotto la dittatuta FASCIONAZISTA…
ottobre 5th, 2008 alle 22:20
Ci mancava anche la scorciatoia,ma è mai possibile che noi italiani abbiamo sempre a che fare con gente così..così..ed evito offese!Già non mi piacciono quelle che tu chiami scelte,ma che ormai sono per gran parte degli studenti imposizioni..sette in condotta,maestro unico ( tanto in Italia la disoccupazione non esiste
“serena” notte.
ottobre 5th, 2008 alle 22:21
manca un “non” ma se capisce
ottobre 23rd, 2008 alle 21:44
[...] ha il Ministro che si merita. Meno male che ha dato l’esame a Reggio Calabria, se no a quest’ora era a Brescia a zappare nei campi. Ce ne sono molti nella zona. [...]
ottobre 4th, 2009 alle 19:41
Chissà se prima di essere nominata ministro, la Gelmini sapeva già che il suo ministero della pubblica istruzione sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze. Una sorta di cavallo di Troia usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro paese. Alla fine però se ne sono accorti tutti e la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’istruzione scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, manco a dirlo, nel decreto non c’è nessuna traccia. Per farsi un’idea basta leggersi gli otto articoli che compongono il “taglio Gelmini” proprio dal sito del governo (http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106) . Quello che colpisce, oltre al titolo, “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“, sono le premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”