Ago 14 2008
Vergogna, siamo come la Cina
Il prefetto di Roma Carlo Mosca ha proposto di mandare i giovani rom davanti ai supermercati come sciuscià, ossia lustrascarpe. E’ nata una polemica, ma lui ha ribadito “Non mi rimangio nulla”. NON è possibile che in un paese civile succedano queste cose, tra l’altro dopo la proposta di schedatura delle impronte digitali sempre ai bambini rom. Quindi deduco che l’Italia non sia un paese civile, ma questo era notorio da parecchio tempo. E poi, perchè prendersela sempre con i bambini?
Molti hanno lottato per il boicottaggio delle Olimpiadi in Cina, dovuto alla violazione dei diritti umani, ma dopo questa notizia li abbiamo quasi superati. Me ne vergogno io per lui.






14 Agosto 2008, ore 14:45
assurdo è dir poco…
14 Agosto 2008, ore 14:48
Beh, peggio della Cina è un po’ difficile, ma ci stiamo avvicinando in modo a dir poco preoccupante…
14 Agosto 2008, ore 15:28
io ci manderei lui su una strada a lavorare
14 Agosto 2008, ore 15:32
Meglio lustracarpe ,a niente .
14 Agosto 2008, ore 16:53
In Argentina le impronte digitali sono obbligatorie per l’iscrizione alle scuole elementari, nonostante sia andati del culo sono 1000 anni avanti a noi.
14 Agosto 2008, ore 20:28
@Claudia ; vero…
14 Agosto 2008, ore 20:28
@Robba12 ; nel complesso quasi ci siamo, abbiamo pure i militari per strada..
14 Agosto 2008, ore 20:29
@molengai ; pure io!
14 Agosto 2008, ore 20:29
@giorgia ; tu lo faresti?
14 Agosto 2008, ore 20:30
@Peyote : qua siamo a livelli bassi.
14 Agosto 2008, ore 21:44
Qui in America i lustrascarpe esistono eccome, e non se ne indigna nessuno
Anzi, fanno affari d’oro a quanto pare…
15 Agosto 2008, ore 10:08
Se perfino Famiglia Cristiana lancia certe provocazioni, e davanti a queste la reazione negando in quel modo non fa che confermare, c’è poco da stare allegri, caro Graz…
16 Agosto 2008, ore 11:11
si hai ragione che in america ci siano, ma quando un uomo di potere da questo consiglio non penso che sia per far diventare ricchi i rom
18 Agosto 2008, ore 0:22
@velo d’ appartement : in Italia è un offesa, altra cultura l’America